Per una buona confessione, occorre un buon esame di coscienza

 

 

“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore” (Mt 22,37)

Riconosco veramente Dio come l’unico Signore della mia vita? Mi intrattengo con lui nella preghiera soprattutto al mattino e alla sera e anche nelle varie circostanze della giornata? Vivo alla presenza di Dio cercando di trasformare ogni momento di lavoro, studio, tempo libero, divertimento…in una lode gioiosa a Lui? Santifico il giorno del Signore, la domenica, con la partecipazione alla S. Messa? Mi impegno a vivere secondo la  Parola di Dio? La conosco?  Cosa faccio per approfondire la mia formazione cristiana: la conoscenza della Sacra Scrittura, del Vangelo, del Magistero della Chiesa? Frequento con assiduità la direzione spirituale? Quanto tempo passa da una confessione all’altra?

 

 “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Mt 22,39)

So voler bene chiunque incontro? So dare stima alle persone senza cedere neppure col pensiero, alla tentazione di sminuire l’altro/a  per qualsiasi motivo? Ho l’abitudine di seminare discordie, critiche e riparo i giudizi cattivi? Nella mia famiglia trascuro qualche persona, prendo parte alle difficoltà e sofferenze dei miei? Rispetto e obbedisco ai genitori? Mi interesso delle grandi sofferenze del mondo: le guerre, le ingiustizie, la fame, lo sfruttamento dei poveri, l’analfabetismo…? Mi interesso per i gravi problemi del disarmo, della violenza, delle terribili forme di schiavitù: camorra, usura, pedofilia, prostituzione forzata adulterio? Mi interesso dei problemi sociali, politici della mia città? E dei problemi dell’ambiente: inquinamento, droga, alcol, fumo…? Uso con equilibrio l’automobile, il motorino, la televisione, la musica, il telefono e ho precauzioni per non inquinare l’ambiente? Quali impegni mi assumo per rispondere a questi problemi? Rispetto le cose degli altri? Pratico o sostengo l’usura? Mi preoccupo di pagare ogni forma di debito, comprese le tasse? Reco danno ai beni pubblici? Mi prendo cura di chi soffre, degli ammalati, degli anziani, delle persone sole?

 

“Beati i puri di cuore” (Mt 5,8).

Ci sono ipocrisie nella mia vita, nel mio comportamento religioso? Ho ricevuto l’Eucaristia in peccato grave? Sono legato a superstizione, magie, credo all’oroscopo, frequento maghi o chiromanti…o sedute spiritiche? Il mio cuore è libero dall’idolatria del denaro, della carriera, del successo, dell’apparire? Come mi pongo di fronte allo spreco nel modo di vestire, nel trucco, nel modo di fare feste, nei divertimenti…mentre c’è chi muore di fame! Come spendo il mio tempo? Come vivo lo studio? Mi preparo con serietà al mio domani? Con i compagni, amici e conoscenti, come mi comporto, sono umile, accogliente, solidale? So condividere le mie ricchezze per aiutare chi è meno capace o sono egoista pensando solo al mio successo?

 

“Non sapete che siete tempio di Dio?” (1Cor 6,19).

C’è in me l’idolatria del sesso? Ora il tempio di Dio è luogo sacro e non di adulterio. Come vivo la castità?  Ho rispetto del mio corpo e di quello degli altri/e? I miei pensieri le mie parole, i miei sguardi sono secondo l’insegnamento del Signore? Mi do alla  pornografia, agli spettacoli immorali, violenti…Ho rispetto del mondo affettivo degli altri/e o prendo facilmente gioco dei loro sentimenti? Cristo non ama l’ipocrisia. Ho favorito, praticato o indotto all’aborto o me ne sono disinteressato per non assumermi responsabilità?

 

 “I primi cristiani erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli Apostoli…e nelle  preghiere” (Atti 2,42)

Partecipo alle riunioni della mia comunità Tabor, agli incontri formativi? Amo la Chiesa Sposa di Cristo, ne seguo il cammino e mi considero parte viva, attiva e responsabile di essa? Cosa faccio perché la mia vita sia sempre più conforme alla volontà del Signore? So vedere in me i doni che Dio mi fa e so metterli a frutto con senso di responsabilità per il bene della chiesa e dell’umanità? Ho bestemmiato, sono stato duro e violento nei modi di fare, nei pensieri, nelle  parole? So testimoniare il Vangelo con la parola e la vita? So trasmettere agli altri il dono della fede che ho gratuitamente ricevuto o mi vergogno di Cristo?