...Alla ricerca di un senso nuovo!
ovvero
“nulla vi tenga avvinti a questo mondo!”

 



Carissimi amici viandanti,
mentre vi scrivo davanti ad uno scorcio di mare incantevole, contemplo ormai vicino il giorno del mio ritorno a casa!
Sono persuaso che questo periodo di vacanza abbia lasciato una traccia profonda nel mio cuore e, soprattutto, mi ha dato modo di rigenerare non solo il mio corpo ma anche lo spirito. In questi giorni, nel mio cuore ed in maniera particolare sulla mia patena, scorrevano davanti ai miei occhi i vostri volti, le vostre storie ed in particolar modo i vostri sguardi, ogni sera nella Eucaristia portavo i vostri nomi al trono dell’Altissimo, chiedendo per ciascuno le grazie necessarie per aiutarvi a ritrovare quel “senso nuovo” su cui tanto abbiamo meditato. E’ passato quasi un mese dal ritiro estivo, eppure tutto è ancora nitido, chiaro, le parole trovano accoglienza e risonanza nel cuore e in un attimo torna a realizzarsi la bellezza e la gioia dello stare insieme, di essere una vera e propria famiglia che ha come vocazione l’unico grande sogno: scoprire e mettere in pratica la volontà di Dio nella propria esistenza. E’ qui, cari amici, che dobbiamo fermarci a meditare, senza andare oltre e correndo il rischio di perderci nei meandri dei nostri futili pensieri. Il senso nuovo di cui siamo alla ricerca è Gesù, è Lui che dà pienezza e senso alla nostra vita, è Lui che ci fa ritrovare il gusto delle cose semplici ma essenziali, è Lui che ci procura il coraggio di andare avanti anche lì dove il cammino diventa irto e faticoso, è Lui che ci aiuta a prendere fiato nel tram tram della nostra esistenza, è Lui che ci indica la strada da seguire, come la stella più luminosa, è Lui che ci consola quando ritorniamo a casa sconfitti e schiacciati dalla nostra povera ragione, è Lui che ci ripara dai continui attacchi di panico che ci prendono quando abbiamo smarrito la via del ritorno a casa, è Lui che ci dona la capacità di essere accoglienza e amicizia nei confronti degli altri, è Lui che dà ai nostri progetti appiattiti il motivo fondante della nostra realizzazione….e così via!

In questi giorni ho avuto modo di meditare molto e sui testi che io stesso vi ho consigliato per l’estate e su una bellissima pagina di S. Gregorio Magno che vi propongo, almeno in parte, per riprendere la vita della quotidianità con motivazioni più solide ed efficaci: “Vi vorrei esortare a lasciar tutto, ma non oso. Se dunque non potete lasciare tutte le cose del mondo, usate le cose di questo mondo in modo da non essere trattenuti nel mondo; in modo da possedere le cose terrene, non da esserne posseduti; in modo che quello che possedete rimanga sotto il dominio del vostro spirito e non diventi esso stesso schiavo delle sue cose, e non si faccia avvincere dall’amore delle realtà terrestri.
Usa infatti del mondo, ma è come se non ne usasse, colui che indirizza al servizio della sua vita anche le cose necessarie e tuttavia non permette che esse dominino il suo spirito, in modo che siano sottomesse al suo servizio e mai infrangano l’ardore dell’anima rivolta al cielo. Non vi sia niente dunque che freni il desiderio del vostro spirito, nessun diletto di nessuna cosa vi tenga avvinti a questo mondo. Se si ama il bene, la mente trovi gioia nei beni più alti, quelli celesti. Se si teme il male, si abbiano davanti allo spirito i mali eterni, perché mentre il cuore vede che là si trova ciò che più si deve amare e più si deve temere, non si attacchi assolutamente a quanto si trova di qui!”.

Credo che queste parole di S. Gregorio possano trovare spazio nella vita di ciascuno di noi ed essere custodite gelosamente, proprio come si fa con la bussola mentre si attraversa la grande foresta. Quello che tante volte ci fa sperimentare il nostro fallimento è proprio questo attaccamento sbagliato alle cose del mondo…dovremmo ricordarci spesso che non siamo stati fatti per la terra, ma per il cielo, che la nostra patria non è qui, ma lassù, che i viandanti sono uomini e donne in cammino per raggiungere la casa del Padre e poter così contemplare il Suo volto. Quante cose inutili ci portiamo dietro, quanti attaccamenti superficiali non aiutano la nostra anima a decollare, quante cianfrusaglie ostacolano il nostro cammino e si interpongono tra noi e il Signore, quanti sentimenti sbagliati nuocciono al nostro cuore, mentre ci lasciamo trasportare dalla corrente del “carpe diem”. Quello che deve rinascere nel nostro cuore, oppure insediarsi, è il desiderio del cielo. Contemplare il cielo continuando a camminare, è l’icona che deve accompagnarci a riprendere il nostro cammino quotidiano, alimentando sempre di più il nostro rapporto con Gesù, senso ed essenza della nostra vita! Il tempo del relax è terminato, è ora di rifare le valigie e ripartire, senza togliere dal conto la sconfitta e la delusione che ci accoglierà non appena tornati a casa. Saremo più forti e più spedito sarà il nostro passo se a dare senso alla nostra vita sarà Gesù!
Davanti ai miei occhi fisso un piccolo sentiero che porta ad uno dei santuari più frequentati dell’isola, sul quel sentiero sento già i passi di ogni viandante che cammina incontro a Cristo, per continuare a dire al mondo, con l’esempio, che Egli è l’unico senso da seguire….dunque, attenzione ai burroni, solo guardando il cielo arriverai a casa! Io lo sto guardando e tu?
Buon ritorno alla quotidianità!


In Cristo
Don Fabio Di Martino

 

Da Sifnos domenica 17 Agosto 2008 XX del tempo ordinario