Carissimo don Fabio,

ho appena letto la lettera: "Con amarezza don Fabio".

E' sinceramente.... terribile...... ma vera e, soprattutto, partorita da un padre, che vede i figli allontanarsi dal Bene e li richiama.

Si intuisce, dalla lettera, che stai parlando a qualcuno in particolare, che hai visto o sentito fare cose contrarie alle fede: potrei dire, non è per me. Infatti è così, alcune parole si riferiscono a fatti specifici, compiuti da qualcuno. Ma mica la specificità mi tranquillizza, anzi: mi porta ad analizzare il mio rapporto con Dio, la mia giornata e come mi pongo nei confronti degli altri, che sono figli di Dio come me. Posso ritenermi soddisfatta di come sia maturato il mio rapporto con Dio, ma quanto è lontano il mio cuore da Gesù, quanto cammino da fare ho ancora. Sai, sto facendo un esercizio: mi autocensuro le azioni e le parole e i pensieri che vanno contro Gesù, ma mi sorge spontanea una domanda: di quanti fatti, parole, pensieri sbagliati non mi rendo conto? E allora so che devo essere più vigile e che, con l'aiuto di Dio, riuscirò, man mano, a cadere meno nel peccato. E so anche che, se mi salverò, sarà solo per merito Suo, non certo mio.

Grazie per quello che fai per tutti noi, ti prego di dirmi chiaramente quando il mio cammino di fede prende una brutta strada, ti prego di essere per sempre la mia guida, senza esitare aprimi gli occhi quando sono chiusi!!!

Con affetto e gratitudine immensi, un abbraccio...

 

Una viandante