Fiordi : “Il labirinto incantato”
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Le coste norvegesi sono le più accidentate
del mondo. Oltre alle 150.000 isole e isolette che formano un'autentica barriera
contro la furia dell'oceano, il profilo della Norvegia è continuamente
interrotto da lunghe e strette vallate - i fiordi - attraverso le quali l'oceano
raggiunge il cuore stesso del
paese. I fiordi della Norvegia sono moltissimi: lo
sviluppo costiero del paese, che supera i ventimila chilometri di lunghezza,
senza le profonde insenature si ridurrebbe a soli tremila.
E’ la più grande attrazione turistica
scandinava. La regione dei fiordi abita a sud, o meglio a sud-ovest della
Norvegia. I fiordi, i bracci di mare che si insinuano profondamente tra le
montagne della costa norvegese, sono stati plasmati 60-70 milioni di anni fa dai
ghiacciai che si
estendevano su questa terra. Ora le tracce di quei ghiacci sono rimaste
solamente sulla cima delle montagne da dove si spingono in mille bracci in cerca
del mare sottostante.
E' possibile raggiungere queste meraviglie in diversi modi: il mezzo più comodo e rapido dall'Italia è naturalmente l'aereo, tantissimi i voli low cost che collegano Italia e Norvegia, per poi organizzare sul posto un itinerario turistico avvalendosi di auto, bus e traghetti; se invece si desidera partire dall'Italia in nave, è meglio ricorrere alle crociere estive, che in genere includono nel loro itinerario, oltre alla regione dei grandi fiordi, anche una visita a Capo Nord per assistere allo spettacolo del sole di mezzanotte (il sole non tramonta mai dal 13 maggio al 29 luglio).
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Capo Nord, punto più a nord di tutta Europa
La stagione migliore per una visita ai fiordi
della Norvegia va da maggio a settembre. Punto di partenza, porta d'accesso ai fiordi
norvegesi, è Bergen, nella regione di Hordaland. E' una tappa d'obbligo per
chiunque voglia avventurarsi nel paradiso norvegese dei fiordi di cui è
considerata indiscussa capitale. Bergen si trova tra il fiordo più lungo, il
Sognefjord, e quello più spettacolare,
l'Hardangerfjord; per questo si è
guadagnata il rinomato ruolo di porta d'ingresso ai fiordi della Norvegia, quel
mondo dove mare e montagna si incontrano. Proprio da qui, inoltre, parte e
arriva la famosa Hurtigruten (la nave postale che percorre tutta la costa fin
oltre Capo Nord), e partono tutte le crociere per il nord.
Una cosa in particolare che la rende unica nel suo genere sono le case in legno col tipico tetto a spiovente che colorano la città, emblema vivente del passato e della particolare architettura tradizionale locale. E' singolare come Bergen sia una delle città in legno più grandi d'Europa, e che sia "sopravvissuta" nonostante i numerosi incendi che si sono susseguiti nei secoli.
Moltissime sono le attrazioni di Bergen, tanto che è difficile vederle in una sola volta. L'elenco è lungo, dall'Acquario alla chiesetta medievale di Fantoft Stavkirke, passando per i tanti musei degni di visita. Un suggerimento è quello di partecipare alla vita quotidiana della città; di giorno tappa d'obbligo è Fisketorvet, il mercato del pesce all'aperto dove assaggiare ai banchi salmone affumicato e gamberetti; di notte, birra sulla terrazza che dà sul porto.
I Fiordi più conosciuti sono l’Hardangerfjord e il Sognefjord, che si insinuano nella terra per oltre 200 chilometri. I più spettacolari, perché verticali, sono il Geirangenfjord, il NerØyfjord, o il Lysefjord. Altri sono nascosti e segreti e si insinuano fin nell’entroterra, come lo Jøssinfjord a Sud o il Romsdalsfjord al Nord.
L'attrazione in assoluto più famosa è il Sognefjord, il fiordo più stretto, più profondo e più lungo del mondo. Duecento chilometri di rami blu attorno a cui prospera, indomabile, una natura selvaggia, incontenibile. Pochi luoghi al mondo godono di una natura così maestosa! Non stupitevi, piuttosto premuratevi, di portare con voi in valigia costume da bagno e scarponi e ramponi per la neve. E' questa la Norvegia dei Fiordi, la regione dei contrasti forti, dove la natura impera senza vie di mezzo. Una natura a tre colori (verde, bianco e blu), quelli delle scarpate a strapiombo e dei verdissimi muschi, delle cascate di centinaia di metri e dei ghiacciai, del mare onnipresente.
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La regione di SogneFjorden è talmente piena di contrasti da stupire i suoi stessi abitanti. Salta all'occhio la quantità di "cose da primato" che la caratterizzano: oltre al fiordo di Sogn, il più stretto, lungo e profondo della Norvegia, si trovano Jostedal il più grande ghiacciaio europeo su terraferma; Jothuneim, la casa dei giganti con l'eccezionale vetta Skagastolstind di 2403 metri; Urnes, la più antica stavkirker della Norvegia e Undreal, la più piccola; Flåmsbana, la tratta ferroviaria più ripida del mondo nel suo genere.
Casette e chiese lignee medievali (le caratteristiche stavkirker), dalle forme bizzarre come un grande lego, trasformano alcune località dei fiordi norvegesi in cittadine museo. Proprio le stavkirker costituiscono il contributo nazionale più importante all'architettura mondiale, e sono gli edifici lignei più antichi di tutta la Norvegia.
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Prekestolen: il più famoso belvedere del paese.
Una rupe alta quasi 600 metri che domina le acque del Lysefjord.
Un’altra particolarità della Norvegia sono i fari. Migliaia tra i frastagliati fiordi dove avrebbe potuto perdere il senno qualsiasi navigatore, aprono le porte ai turisti. Sono circa una decina quelli che, posseduti da privati, sono stati riciclati come piacevoli abitazioni per turisti, con un piede nel mare e la testa luminosa in cielo. I fari sono dislocati lungo tutta la costa della Norvegia.
Piccole camerette arredate in stile nordico, colori caldi, trapunte gonfie e tendine ricamate è quello che attende il visitatore. Questa è una vacanza per chi vuole "staccare la spina" davvero, rompere con tutto e voltare le spalle al mondo. Molti dei fari non sono neanche raggiungibili via terra, ma solamente con una barca che viene a prendere il viaggiatore dopo un tratto già percorso in traghetto.
Una vacanza però non necessariamente fatta di solitudine. Alcuni dei fari possono ospitare anche 40 persone per volta, trasformandosi in vere e proprie cittadine in punta di scoglio. Mentre gli altri, in media, ospitano circa otto persone, più o meno due famiglie.