STORIA DEL SANTO ROSARIO

 

 

 

San Luigi Maria Grignion de Montfort  soleva dire che nessuna preghiera è più meritoria per l'anima e più gloriosa per Gesù e Maria del Rosario ben recitato. 

 

 

Il Santo Rosario

 

Il Rosario completo è composto di venti decine. È diviso in quattro parti distinte, che si possono pregare separatamente in diversi momenti della giornata, i cinque Misteri Gaudiosi, i cinque Misteri Luminosi, i cinque Misteri Dolorosi, i cinque Misteri Gloriosi. Se si pregano solo cinque decine al giorno, si usa pregare i Misteri Gaudiosi il lunedì e il sabato, i Misteri Luminosi il giovedì, i Misteri Dolorosi il martedì e il venerdì, i Misteri Gloriosi il mercoledì e la domenica.

 

 

Le origini del Rosario

 

La parola «rosario» deriva da un'usanza medioevale che consisteva nel mettere una corona di rose sulle statue della Vergine; queste rose erano simbolo delle preghiere "belle" e "profumate" rivolte a Maria. Così nacque l'idea di utilizzare una collana di grani (la corona) per guidare la meditazione. Nel XIII secolo, i monaci cistercensi elaborarono, a partire da questa collana, una nuova preghiera che chiamarono Rosario, dato che la comparavano ad una corona di rose mistiche offerte alla Vergine. Questa devozione fu resa popolare da San Domenico, il quale, secondo la tradizione, ricevette nel 1214 il primo rosario dalla Vergine Maria, nella prima di una serie di apparizioni, come un mezzo per la conversione dei non credenti e dei peccatori. Prima di San Domenico, era pratica comune la recita dei "rosari di Padre Nostro", che richiedevano la recita del Padre Nostro secondo il numero di grani di una collana.

Nel 1571, anno della Battaglia di Lepanto, in occasione della invasione dei turchi musulmani, Papa Pio V chiese alla cristianità di pregare con il rosario per chiedere la liberazione dalla minaccia ottomana. La vittoria della flotta cristiana, avvenuta il 7 ottobre, venne attribuita all'intercessione della Vergine Maria, invocata con il rosario. In seguito a ciò il papa introdusse nel Calendario liturgico la festa della Madonna del Rosario per quello stesso giorno. Sempre nel XVI secolo si ha la fissazione definitiva dell'ultima parte dell'Ave Maria, che nella parte finale aveva numerose varianti locali. Altri personaggi che hanno contribuito alla diffusione di questa preghiera sono il Beato Alano della Rupe con il suo Salterio di Cristo e di Maria del 1478, San Luigi Maria Grignion da Montfort con il suo libro Segreti del Rosario, ed ancora il beato Bartolo Longo. Un altro impulso si ebbe nei secoli XIX e XX con le apparizioni di Maria a Lourdes e a Fatima.

 

 

 

Le promesse della Vergine

 

 

La Madonna apparve a Lourdes con la corona del rosario. La tradizione religiosa riporta anche le 15 promesse che la Vergine in persona avrebbe fatto sia a San Domenico che al beato Alano della Rupe riguardo il suo Rosario. Esse sono le seguenti:

«A tutti quelli che devotamente reciteranno il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie».

«Chi persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà grazie preziosissime».

«Il Rosario sarà un'arma potentissima contro l'inferno; esso distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie».

«Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!».

«Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà».

«Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Se è   peccatore, si   convertirà; se è giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna».

«I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa».

«Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle Sue grazie e  parteciperanno dei meriti dei beati».

«Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario».

«I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in Cielo».

«Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete».

«Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità».

«Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della "Confraternita del Rosario" abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della  morte i santi del Cielo».

«Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo».

«La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione».

 

 

Concludiamo questa breve trattazione sulla preghiera del S. Rosario con le parole del servo di Dio Giovanni Paolo II che ebbe a dire: "Recitando il Santo Rosario, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, sua Madre; meditiamo, cioè, i misteri della vita, della passione e della risurrezione del Signore con gli occhi e con il cuore di colei che fu più vicina a suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell'intimità delle nostre famiglie: esso, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori, riaccenderà il focolare domestico, fortificherà la nostra speranza e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi".

 

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