Samantha Cristoforetti
Tenente Pilota dell’Aeronautica Militare Italiana Samantha Cristoforetti
Complimenti alla prima donna astronauta italiana, Samantha Cristoforetti, entrata a far parte degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) insieme all’italiano Luca Salvo Parmitano.
Tenente pilota dell'Aeronautica Militare Italiana, laureata in Ingegneria meccanica e in Scienze aeronautiche, vanta un curriculum di altissimo livello, e nonostante ciò, commentando la sua alta formazione nel campo aerospaziale, l'astronauta Cristoforetti afferma: "Sono pronta ad imparare con umiltà quello che c'è da imparare".
Indifferente all’attenzione dei giornalisti sul fatto che sia un’ astronauta donna, dichiara di aver realizzato il sogno della sua vita. E’ la prima donna astronauta del nostro paese e l’unica in tutta Europa che abbia mai raggiunto questa specializzazione.

Indossa la maglia col logo dell’Esa
E’ felice di indossare la maglia degli astronauti con il logo dell'Esa: mille volte meglio di un capo firmato, "non ho grandi rapporti con la moda", spiega.
E' nata a Milano il 26 aprile 1977, ma e' sempre vissuta a Male', in provincia di Trento, paese di origine della sua famiglia. Li' vivono i genitori e un fratello poco piu' piccolo di lei. Le piace leggere, mentre non ama affatto la televisione, "tanto che quella che avevo, l' ho portata a casa dei miei". Ama invece ballare, "soprattutto danza latinoamericana". E poi ci sono i suoi numerosi hobby, come la pesca subacquea , lo yoga, e i passatempi delle sue montagne, come lo sci, la speleologia e la mountain bike. Anche cinema e letteratura occupano un posto speciale nel suo tempo libero, soprattutto quelli di carattere fantascientifico: "sono una grande fan di Star Trek". Forse la passione per lo spazio e' cominciata da li', o forse quando aveva 15 anni e faceva volare la fantasia guardando le passeggiate spaziali della prima missione per riparare il telescopio Hubble. Grandi cose attenderanno sicuramente questa giovane donna, intanto le auguriamo di raggiungere i suoi massimi obiettivi, che per un astronauta, si sa, altro non possono essere che toccare la Luna con un dito!

Grazie Samantha perché pur avendo scelto una professione piuttosto inusuale per una donna, affermi ancora una volta la caparbietà e la determinazione tipicamente femminile, grazie per la risposta seria e responsabile alle tante, troppe veline, meteorite, vippine, vippone che occupano i nostri rotocalchi, restituendo invece dignità e decoro a questo nostro Paese.
Grazie Samantha, perché è un po’ come quando vinciamo alle Olimpiadi, possiamo anche noi vantarci di essere italiani, possiamo ancora sperare che nel nostro bel Paese ci siano persone in grado di credere che i sogni sono il motore della nostra esistenza e che per realizzarli occorre fatica e sudore.

Il gruppo alla presenza di Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale dell'ESA