PER RIFLETTERE...
OBIETTIVO: Far crescere la responsabilità nei confronti dell’impegno personale che ognuno di noi ha quando decide di essere cristiano.
- Come vivo il servizio nelle piccole cose?
- Sono capace di fare quei servizi che nessuno vuol fare?
- Quando faccio qualcosa ho bisogno di suonare le campane perché tutti si accorgano del mio lavoro?
- In casa mi comporto come un “signorino” oppure mi impegno a collaborare nelle faccende di tutti i giorni? Mi faccio il letto? Pulisco e metto in ordine la mia camera? Aiuto ad apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti? Ecc.
- Dialogo con i miei oppure sono troppo chiuso? Racconto a loro quanto vivo, ciò che mi sta più a cuore? Che cosa potrei fare per favorire il dialogo in famiglia? Sono allegro in casa come lo sono tra gli amici oppure faccio il "musone"? Scatto con facilità, metto nervosismo?
- Testimonio la mia fede anche in famiglia? Mi vergogno di chiedere ai miei di pregare con loro almeno prima dei pasti? So intavolare con i miei genitori argomenti che toccano la dimensione della fede? Ogni giorno ricordo i miei familiari nella preghiera? So offrire sacrifici perché cresca la mia e la loro fede?
- Se svolgo un’attività di volontariato rifletto su come potrei migliorarla
- Se non svolgo un’attività di volontariato mi guardo intorno e vedo se possibile prendermi qualche impegno confacente alle mie inclinazioni e capacità.
Ti ricordo inoltre:
1. Dobbiamo crescere verso l’alto, ma senza mai staccare i piedi da terra.
2. Il valore dell’impegno non deriva dalla sua importanza umana, ma dal grado di presenza, di disponibilità e di amore che tu metti in questo impegno.
3. Di fronte al tuo impegno, non passare il tuo tempo a spiegarlo, ancor meno a giustificarlo, ma revisiona senz’altro il tuo atteggiamento cristiano in questo impegno.
4. Se tu dici: “ciò non mi dà nulla” è segno che tu non dai nulla. Non venire per ricevere, ma anzitutto per donare
5. Impegnarti efficacemente ed autenticamente presuppone che: illuminato dalla fede, reso fiducioso dalla speranza, infiammato
d’amore dalla carità, tu inserisca te stesso e la tua azione nel Piano del Padre.
Eccoti alcuni consigli per non sprecare il tempo del riposo:
- Potresti partecipare all'Eucaristia anche nei giorni feriali.
- Leggere la vita di un santo.
- Organizzare la tua giornata avendo delle soste di preghiera-dialogo con Gesù.
- Coltivare una sana amicizia.
- Ascoltare della buona musica.
- Gustare delle belle passeggiate, specie se mattutine, non necessariamente notturne.
- Dosare bene il tempo del riposo fisico, è necessario per riprendere alla grande.
Ti ricordo che Gesù non va in vacanza, e dunque ti aspetta ogni domenica all’incontro con Lui!
Tieniti aggiornato sugli spostamenti del tuo padre spirituale, per non restare indietro nel cammino e non sentire la pesantezza dello spirito, che va tenuto allenato anche durante le vacanze. Se proprio non riesci ad avere con lui un incontro o a fissare degli appuntamenti, scrivi le cose che più ti stanno a cuore da chiedergli, per poterle verificare insieme al suo ritorno, senza che tu te ne sia dimenticato
TRATTO DA VARIO MATERIALE REPERIBILE IN RETE