PER RIFLETTERE...

ESTATE 2006

 

 

OBIETTIVO: Far crescere la responsabilità nei confronti dell’impegno personale che ognuno di noi ha quando decide di essere cristiano.

 

 

atteggiamento di servizio costante 

-         Come vivo il servizio nelle piccole cose?

-         Sono capace di fare quei servizi che nessuno vuol fare?

-         Quando faccio qualcosa ho bisogno di suonare le campane perché tutti si accorgano del mio lavoro?

 

 

Il servizio in famiglia 

-         In casa mi comporto come un “signorino” oppure mi impegno a collaborare nelle faccende di tutti i giorni? Mi faccio il letto? Pulisco e metto in ordine la mia camera? Aiuto ad apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti? Ecc.

-         Dialogo con i miei oppure sono troppo chiuso? Racconto a loro quanto vivo, ciò che mi sta più a cuore? Che cosa potrei fare per favorire il dialogo in famiglia? Sono allegro in casa come lo sono tra gli amici oppure faccio il "musone"? Scatto con facilità, metto nervosismo?

-         Testimonio la mia fede anche in famiglia? Mi vergogno di chiedere ai miei di pregare con loro almeno prima dei pasti? So intavolare con i miei genitori argomenti che toccano la dimensione della fede? Ogni giorno ricordo i miei familiari nella preghiera? So offrire sacrifici perché cresca la mia e la loro fede?

 

 

Il servizio nel volontariato 

-         Se svolgo un’attività di volontariato rifletto su come potrei migliorarla

-         Se non svolgo un’attività di volontariato mi guardo intorno e vedo se possibile prendermi qualche impegno confacente alle mie inclinazioni e capacità.

 

 

 

Ti ricordo inoltre:

1.     Dobbiamo crescere verso l’alto, ma senza mai staccare i piedi da terra.

2.     Il valore dell’impegno non deriva dalla sua importanza umana, ma dal grado di presenza, di disponibilità e di amore che tu metti in questo impegno.

3.     Di fronte al tuo impegno, non passare il tuo tempo a spiegarlo, ancor meno a giustificarlo, ma revisiona senz’altro il tuo atteggiamento cristiano in questo impegno.

4.     Se tu dici: “ciò non mi dà nulla” è segno che tu non dai nulla. Non venire per ricevere, ma anzitutto per donare

5.  Impegnarti efficacemente ed autenticamente presuppone che:  illuminato dalla fede, reso fiducioso dalla speranza, infiammato

         d’amore dalla carità, tu inserisca te stesso e la tua azione nel Piano del Padre.

 

 

 

Eccoti alcuni consigli per non sprecare il tempo del riposo: 

-         Potresti partecipare all'Eucaristia anche nei giorni feriali.

-         Leggere la vita di un santo.

-         Organizzare la tua giornata avendo delle soste di preghiera-dialogo con Gesù.

-         Coltivare una sana amicizia.

-         Ascoltare della buona musica.

-         Gustare delle belle passeggiate, specie se mattutine, non necessariamente notturne.

-         Dosare bene il tempo del riposo fisico, è necessario per riprendere alla grande.

 

 

 

Ti ricordo che Gesù non va in vacanza, e dunque ti aspetta ogni domenica all’incontro con Lui!

Tieniti aggiornato sugli spostamenti del tuo padre spirituale, per non restare indietro nel cammino e non sentire la pesantezza dello spirito, che va tenuto allenato anche durante le vacanze. Se proprio non riesci ad avere con lui un incontro o a fissare degli appuntamenti, scrivi le cose che più ti stanno a cuore da chiedergli, per poterle verificare insieme al suo ritorno, senza che tu te ne sia dimenticato

 

 

TRATTO DA VARIO MATERIALE REPERIBILE IN RETE