“Prendi e scendi nella bottega del vasaio…”

Pit-Stop 21-27 marzo 2010

 

 

 

 

L’esperienza dei Pit-Stop residenziali è sempre difficile da descrivere con categorie verbali: andrebbe vissuta per poterne assaporare l’arricchimento interiore e la grazia di cui riempie i nostri cuori.

Questa edizione, in particolare, ha avuto un contesto naturale davvero indescrivibile: la primavera è appena cominciata e noi ci siamo ritrovati immersi nella pace affaccendata della natura che si risveglia dopo il lungo torpore dell’inverno: che meraviglia! E quale migliore contesto per fare esperienza di Dio e dei fratelli!

Molti sono i momenti importanti che abbiamo vissuto insieme: dai gesti più quotidiani che ognuno vive nel cerchio della propria famiglia ai momenti di condivisione e catechesi.

 

 

      

 

 

La preghiera è stata il collante di ogni nostra giornata: da lì partiva lo spirito giusto per stare insieme: le lodi al mattino, i vespri e la compieta a sera erano appuntamenti fissi e irrinunciabili, pit-stop nei pit-stop, per ricaricarsi e continuare la vita di comunità, superarne le difficoltà e goderne appieno le gioie.

Accanto alla gioia, ognuno di noi ha avvertito anche la fatica di stare insieme, la fatica di essere famiglia, venirsi incontro nelle necessità, sapersi ascoltare, comprendersi, evitare di dare giudizi facili. Sapersi adeguare all’altro è spesso difficile, ma per vivere insieme è necessario farlo: è necessario seguire delle regole, assumere determinati atteggiamenti, lasciarsi plasmare dalle esigenze degli altri.

Farsi plasmare: come un vaso modellato da un vasaio (Ger 18,6). Questa è l’immagine che ci è stata donata in questi giorni di grazia: un’immagine fortemente icastica, pregnante di significato, per la quale noi siamo chiamati ad essere creta nelle mani di Dio, anche quando la pressione delle sue dita ci causa delle sofferenze, ci spinge a rinunciare a noi stessi e perfino ad andare contro di noi! 

La colonna sonora di quest’avventura è stata un brano davvero mozzafiato : “Adagio” di Lara Fabian… cercare Dio adagio, nella fatica quotidiana, nel volto di chi ci circonda, e sperare continuamente di trovarlo, anche quando le cose si fanno più difficili. Il messaggio che ci è stato lasciato è proprio questo.

Ognuno di noi è stato costantemente accompagnato da quelle parole, da quella musica, che a tratti è diventata una vera e propria preghiera, che si confondeva con le meraviglie della natura che ci circondavano o con i gesti del nostro lavoro quotidiano, con l’ansia di tornare a casa, con la bellezza di ritrovarsi insieme di sera e parlare della giornata, di condividere nella semplicità quanto vissuto.

La grazia di Dio non si è davvero risparmiata. E tutti l’abbiamo avvertita, nel silenzio, come una manna che scendeva nei nostri cuori senza accorgercene. E ci ardeva davvero il cuore in petto quando abbiamo meditato la Parola di Dio.

 

 

      

 

 

Significativo è stato l’incontro di formazione comunitaria che è avvenuto nel mezzo di questa settimana, dove i fratelli che vivevano l’esperienza si sono incontrati con quelli che salivano sul monte. Quanta grazia anche in quell’incontro, quanta gioia nel cuore nel condividere, seppur in sordina, il nostro essere nella casa. Ognuno di noi, fin dal mattino, si è impegnato a rendere quanto più accogliente possibile l’incontro della sera! Quando ci siamo salutati con gli altri fratelli venuti all’incontro e ci siamo ritrovati per la preghiera di compieta, negli occhi di ciascuno brillava una emozione particolare.

 

Come potete voi stessi percepire da questi brevi stralci di vita comunitaria, nel cuore di chi ha vissuto l’esperienza dei Pit-Stop resta sempre una vena di malinconia per il desiderio che non finisca mai e che duri come stato di vita permanente... chissà che un giorno, con la grazia di Dio, questo non diventi realtà! Per il momento siamo tornati ognuno nelle proprie famiglie di origine, ma nel cuore arde ancora forte il desiderio di lasciarci continuamente plasmare da Dio, con la consapevolezza che, seppur difficile è rimanere sulla “ruota” del vasaio, è altrettanto bello lasciarsi “fare” da Lui.

Grazie a chi ha vissuto con noi questa III esperienza, a chi come voi ci ha seguito passo passo con la preghiera di ogni giorno, a chi si è sforzato di fare tutto per la gloria di Dio e a chi con le sue prelibatezze culinarie ha dato sapore alle nostre giornate di fraternità!

 

         

 

Alla prossima esperienza!