“Uno per tutti, Tutti per uno!”
Pit-stop residenziali 30 maggio - 5 giugno 2010
E così siamo giunti all’ultima esperienza dei Pit
Stop residenziali
di
quest’anno pastorale! Sono talmente tante le emozioni che ci portiamo dentro che
sarebbe impossibile descriverle tutte!!
Quest’ultima esperienza è stata caratterizzata da un tema molto bizzarro, ma indispensabile per incrementare l’andamento spirituale del nostro cammino di fede: “Uno per tutti, Tutti per uno!”
Siamo arrivati alla “casetta Tabor” domenica 30
maggio. Dopo la sistemazione
nelle
stanze abbiamo dato ufficialmente inizio a questa ennesima avventura. Già da
alcuni particolari, come ad esempio il fatto che non erano segnati sulla nostra
lavagna i turni di servizio, ci siamo accorti che qualcosa di particolare
contraddistingueva questa settimana. Il giorno seguente, abbiamo accolto tutti i
nostri fratelli viandanti per il nostro abituale incontro di
formazione, anche
qui, quanta grazia! Chi era
presente sa a cosa ci riferiamo! E’ sempre bello vivere l’incontro all’interno
della esperienza dei Pit-Stop, perché si vive concretamente l’idea di una
famiglia, seppur formata da un piccolo nucleo che accoglie trepidante il resto
della truppa. Quando tutti sono andati vi
a, noi siamo tornati nella nostra
casetta ed insieme abbiamo celebrato la preghiera di compieta, che segnava la
fine della giornata. D’altronde la giornata nella casetta è scandita dalla
preghiera comunitaria e dal lavoro personale, che ogni partecipante è chiamato a
vivere senza interrompere la sua abituale occupazione di studio e/o di lavoro.
In questa settimana come nelle scorse esperienze, abbiamo avuto modo di ospitare qualche viandante, che un po’ per curiosità e un po’ per vivere, seppur momentaneamente, il gusto di questa esperienza, ha deciso di condividere con noi un pasto della nostra giornata. Ci auguriamo che quanti sono saliti a “casa Tabor” abbiano sperimentato il clima familiare che si sente respirare nell’aria durante questi particolari momenti.
A fare corona ad ogni momento della nostra giornata, specie al mattino e alla sera, è stata la colonna sonora che è stata scelta con cura e dedizione: stiamo parlando della canzone di Gianni Moranti: “Stringimi le mani”, un testo a dir poco eccezionale carico di emozioni e di significato. Questa canzone ci ha aiutato a scoprire il tema della settimana, che non ci è stato svelato subito come le altre volte, ma che ognuno di noi, attraverso gli indizi che ci venivano suggeriti ogni giorno, ha avuto occasione di meditare personalmente.
Particolarmente belli ed emozionanti sono stati i momenti in cui la nostra famiglia ha fatto da corona attorno a Rossella, Daniele e Ursula, che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. Mercoledì sera dopo la Compieta, abbiamo invocato lo Spirito Santo per Rossella, che l’indomani avrebbe ricevuto la Cresima e così venerdì per Dadà e Ursuletta, che proprio sabato sono stati chiamati a confermare la propria fede. A questi fratelli facciamo ancora una volta i nostri auguri e per loro e con loro invochiamo l’azione dello Spirito Santo, affinché li renda ogni giorno sempre di più testimoni credibili della presenza di Dio nel mondo.
Cosa dirvi più…. anche questa esperienza è finita, ma soltanto momentaneamente, siamo in attesa che ci vengano comunicate le date per il prossimo anno, che come ben sapete vedrà l’esperienza dei Pit stop rafforzarsi nei modi e nella durata, visto che non saranno più di una settimana, ma di ben 15 giorni… e non diteci che questa non è una bella e grande notizia!!!