«La forza dell'Amore»

Pit-Stop residenziali

1-7 Novembre 2009

Santuario Madonna della Libera

 

 

 

 

Come ogni bella esperienza, anche questa dei Pit-Stop, inaugurata il 1 novembre scorso, è terminata… ma solo per ora.
Alcuni fratelli della nostra Comunità hanno deciso di vivere questa settimana di fraternità per fare l’esperienza delle prime comunità cristiane, come riportato dall’episodio del libro degli Atti degli Apostoli: “Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati” (Atti 2,42-48).


Ci piacerebbe potervi esprimere quanto abbiamo vissuto e provato in questi giorni di grazia, ma temiamo che le parole non riuscirebbero a rendere bene quello che nel vissuto abbiamo sperimentato.
Il tema di questa settimana è stato: “La forza dell’Amore”: quell’amore che viene da Dio e che ognuno di noi deve trovare la forza di testimoniare nella vita di ogni giorno. Infatti nella “casa” dei Pit-Stop abbiamo cercato di vivere nell’amore di Dio, a servizio gli uni degli altri, abbiamo voluto condividere il diffondersi di quel "profumo" che è segno della presenza di Gesù tra di noi. Di certo non abbiamo conosciuto solo momenti belli e gioiosi, ci sono anche stati momenti in cui ci siamo “sopportati” e non è stato facile, ma nel cuore era sempre accesa la fiamma di quest’amore capace di farci superare ogni ostacolo, anche il più difficile.
Ogni fratello ha contribuito con i suoi doni ad arricchire questa esperienza formativa, spirituale e soprattutto umana, ognuno ha saputo regalarci qualcosa di sé, che senza paura ha condiviso con gli altri.
 

Il nostro tempo è stato scandito dalla preghiera, la Liturgia delle ore ha accompagnato dalla mattina fino agli ultimi momenti della giornata non solo la vita di chi restava a casa, ma anche di coloro che, durante il giorno, per gli impegni da assolvere, si trovavano fuori e sentivano forte la preghiera dei fratelli riuniti.

Tutti insieme, almeno due volte al giorno, ci siamo ritrovati in cappella davanti a Gesù, per offrirgli le primizie della nostra giornata ed i frutti del nostro lavoro, ricordandoci sempre di tutti i bisogni della Comunità. Ma non sono mancati i momenti di svago che ci hanno aiutato a comprendere che è facile divertirsi anche nella semplicità e che ognuno può essere considerato il "giocoliere di Dio".

Che dirvi, tutto è sembrato così bello ed emozionante che alla fine quasi non avremmo voluto più andarcene, ma come ogni viandante sa, bisogna scendere a valle e questa volta lo facciamo più arricchiti e più allenanti, pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi!
Vivere insieme non è mai un’avventura semplice, per quanto entusiasmante possa essere, infatti si incontrano delle difficoltà che bisogna imparare a superare insieme, ci viene richiesto di fare davvero esperienza dell’altro nella ferialità, nelle difficoltà di ogni giorno, ma quest’esperienza ci è servita anche per osservare meglio noi stessi, per aprire gli occhi sui nostri limiti, sulle nostre imperfezioni che – per Grazia di Dio - sono molte! Soprattutto è stato bello sentire la vicinanza quotidiana dei fratelli e allo stesso tempo conoscerci meglio, approfondire i rapporti umani e scoprirci legati ancor più dallo stesso amore che ci fa sentire figli di Dio, quindi fratelli tra di noi…

Una cosa è certa: quest’esperienza ci è rimasta nel cuore! Vivere la propria giornata, con i propri impegni più o meno pesanti, difficili, e pensare tuttavia che a “casa” ci attendevano i viandanti, è una sensazione che difficilmente scorderemo e che non vediamo l’ora di poter rivivere! Di sera in particolare, mentre eravamo tutti riuniti attorno alla stessa mensa, in un ambiente sobrio, ma profumato d’amore fraterno, si respirava un’atmosfera davvero indescrivibile… semplicemente si parlava, si rideva, mangiando cibi semplici, si domandava della propria giornata, si condivideva tutto, proprio come in una vera famiglia!

 


      

 

                

 

I Pit-Stop devono necessariamente avere una durata limitata, almeno per ora, ma di sicuro, tirando le somme di quanto abbiamo vissuto qui, non ci sono dubbi: è stata un’enorme Grazia che il Signore ci ha concesso di vivere! E non ci sono parole per poterlo ringraziare, nell’attesa di poter rivivere un’altra “fermata al pozzo”, un’altra tappa di crescita dei viandanti, tra i viandanti…

Il nostro “Grazie” va anche a tutti voi che, in diversi modi, soprattutto attraverso il sito, ci avete accompagnato in questa entusiasmante esperienza di vita: abbiamo sentito forte la vostra presenza ed il vostro amorevole sostegno.
È ormai tempo di andare, di riscendere a valle, di tornare alla quotidianità, ma con una consapevolezza diversa: stavolta abbiamo compiuto un importante passo in avanti…


 

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