La Sacra Sindone

 

Sacra Sindone, Torino

 

 

Dal 10 aprile al 23 maggio 2010, dopo 10 anni dall’Ostensione del Giubileo, la Sacra Sindone sarà nuovamente esposta nel Duomo di Torino.

 

Seguire le tracce della Sacra Sindone è un’avventura in cui si confondono i sapori del giallo internazionale, del percorso mistico e dell’epopea cavalleresca; dove non è facile distinguere il vero dal falso, il probabile dal verosimile.

Certamente la Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù. Per questo il Papa l’ha definita “specchio del Vangelo”.

 

Brevi cenni storici:

La Sacra Sindone fece la sua apparizione nel 944 dopo Cristo a Costantinopoli.

Nei documenti è definita come un’immagine "acheropita", cioè "non fatta con le mani". 

La reliquia era però già nota e da secoli faceva la gloria di Edessa, l'attuale Urfa, in Turchia; dovette lasciare la città all'avvento dell'iconoclasmo, un'eresia che bollava come sacrilegio qualsiasi raffigurazione realistica di Gesù e dei Santi.

Nel caos immediatamente seguito al sacco della città, però, del Sacro Lino si perdono misteriosamente le tracce.

L'unica traccia documentale esplicita delle vicende della Sacra Sindone, dopo la presa di Costantinopoli, è una supplica inviata a Papa Innocenzo III da Teodoro Angelo Comneno. Nel testo è richiesto esplicitamente l'intervento del pontefice per promuovere il recupero della Sacra Sindone, che in quel momento si sarebbe trovata ad Atene.

La "pista templare" sostiene che la Sacra Sindone fosse stata affidata a Goffredo durante un periodo di prigionia in Inghilterra, nel castello di Goodrich. Qui essa sarebbe stata portata da quei Cavalieri Templari che scamparono ai roghi e alle carceri di Francia. Le travagliate vicende del ducato dei Savoia porteranno in seguito la Sacra Sindone, a più riprese, da Chambéry, in Piemonte, in altre città della Francia e dell'Alta Italia, fino alla traslazione definitiva nella città di Torino nel 1578.

 

Il Volto Sacro e la Sindone:

Nel Santuario della Madonna Addolorata, chiamato anche “Santuario delle Apparizioni”, in Gimigliano di Venarotta (Ascoli Piceno), ci sono state diverse apparizioni della Santa Vergine e del Volto di Gesù:

"Il Signore si è affacciato dall’alto del suo Santuario, dal cielo ha guardato la terra" (salmo 101, 20).

Anche quando molti dubitavano dell’autenticità della Sacra Sindone a causa delle momentanee ipotesi scientifiche del secolo XII, i messaggi di Gesù e della Mamma Celeste e il confronto col Volto Sacro, apparso il 4 febbraio 1988, nei pressi del Santuario ed immortalato in una foto da un veggente del luogo, ci hanno dato sempre sicurezza nei confronti del Sacro Sudario:

"… mi chiedi e già mi hai chiesto se la Sindone sia il vero lenzuolo che ha avvolto il Mio Corpo. Sì, figlia! anche la Mia e tua Madre ha confermato il vero lenzuolo. Ci sono dei falsi; ma quello che si trova a Torino è il mio lenzuolo". (dal messaggio di Gesù del 1 giugno 1989).

"… la sindone di Torino è il lenzuolo che ha avvolto il Mio sudore, il Mio sangue e gli spasimi miei più atroci. Mai la scienza potrà spiegare il fenomeno della sindone". (messaggio di Gesù).

Di seguito è riportato il Volto di Gesù, ricavato dalla Sacra Sindone e quello apparso nella foto scattata a Gimigliano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prodigiosa fioritura del pruno a Bra e l’ostensione della Sacra Sindone

 

Statua delle Madonna dei Fiori

 

Dal 1336, a Bra, in Piemonte, un pruneto fiorisce fuori stagione, memoria di un miracoloso intervento della santa Vergine in difesa della virtù di una sposa cristiana che a Lei ricorse fiduciosa; e costituisce anche un incitamento a sempre ricorrere, nel pericolo, all’aiuto della Madonna. Questo fenomeno è misteriosamente legato anche all’ostensione della Sacra Sindone.

Narrano le antiche cronache che correva la sera del 29 dicembre 1336 quando una giovane sposa prossima al parto, Egidia Mathis, venne sorpresa in preghiera ed aggredita da due soldati di ventura. Ci fu spazio solo per un disperato grido lanciato con fede immensa: "Maria!".

Dal folto del bosco emerse una "dignitosa matrona". Emanò una luce tale da far fuggire precipitosamente i malintenzionati. Ma Egidia cadde a terra in preda alle doglie del parto anticipato dallo spavento. Nella neve la sconosciuta "provvide abbondantemente ai bisogni dell'accelarato parto e, continuando la pietosa opera, fu tutta intenta a provvedere i lini opportuni al neonato ed a ristorare la madre".

Poi, così come era apparsa, sparì, senza lasciare ad Egidia nemmeno il tempo di ringraziarla e di chiederle il nome. Egidia poté correre verso casa con il neonato in braccio e tornare subito dopo sul luogo con i parenti. Della salvatrice non c'era traccia: sotto il chiaro di luna "la rigida selva" appare però "mutata in fiorente giardino", con "candidissimi fiori sorti sugli inariditi gambi". Nasce così la devozione locale alla Madonna dei Fiori.

Nell'inverno 1898-1899 la fioritura si protrasse per 3 mesi, in coincidenza con l'Ostensione a Torino della Sacra Sindone. La prima Ostensione televisiva della Sindone, in 23 novembre 1973, è accompagnata da una fioritura proseguita fino al marzo '74.

 

 

Sitografia:

 

http://www.sindone.org/

http://www.templaricavalieri.it/sacra_sindone.htm

http://www.croponline.org/gimigliano.htm

http://www.voiaganto.it/italia/piemonte/torino/foto-sacra-sindone-P2372391P12761.html

http://www.usac.it/anomali/BVM_Apparizioni_Mariane.pdf

http://www.protadino.it/ecodelserrasanta/20020113/09prodfior.html

http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1610

http://profezie3m.altervista.org/archivio/MadonnaFiori.htm