Sumi e Jin Abe

FORZA GIAPPONE!
I personaggi di questo mese sono nomi ricchi di speranza, una storia nata da una tragedia che si è trasformata in un miracolo.
Sumi Abe è la super-nonna di 80 anni estratta viva dalle macerie post terremoto-tsunami, che ha colpito la lontana terra nipponica. Sumi Abe ed il nipote Jin Abe, di soli 16 anni, dopo nove giorni dalla catastrofe, sono stati trovati vivi sotto le macerie di Ishinomaki, una città che era a nord di Sendai e che adesso, dopo quanto accaduto in Giappone, non esiste più. Le immagini delle catastrofe hanno fatto e, purtroppo, continuano a fare il giro del mondo, ma a tutti è sembrata incredibile la storia di questa nonnina e del suo nipotino.
Essi sono stati salvati dagli uomini della polizia e vigili del fuoco, che impegnati in operazioni di soccorso, hanno sentito delle urla provenire dalle macerie di una casa: «Aiuto», diceva la voce. Era quella del sedicenne Jin, dopo 217 ore dal sisma e dallo tsunami - cosa apparsa incredibile perfino ai soccorritori - è stato tirato fuori! I soccorritori hanno verificato che stava bene e gli hanno parlato. E lui immediatamente ha detto: “Dentro c'è la nonna”. I soccorritori si sono precipitati a cercare tra le macerie e hanno estratto fuori Sumi, viva e, a dispetto della sua età, per nulla spaventata, senza ferite preoccupanti, lucida tanto da chiedere subito del nipote.

I soccorritori commossi le hanno detto "tuo nipote sta bene". Il nipote e la nonna, la quale ha salvato persino gli occhiali, sono stati portati in ospedale, dove la nonna ha chiesto una coperta perché sentiva freddo. I due giapponesi possono dirsi veramente fortunati, o meglio, miracolati, visto che sono stati più di nove giorni in condizioni terribili, mangiando solo yogurt e bevendo cola (presi da un frigo provvidenzialmente vicino), senza muoversi, esposti al freddo intenso che s'è abbattuto sulla regione e che ha reso ancor più vane le speranze di sopravvivenza di quelli che sono tra le macerie delle città, annichilite dalla furia della natura. La catastrofe nipponica ha provocato oltre 20mila tra morti e dispersi. Un bilancio, purtroppo, che appare lontano dall'essere definitivo, e a dimostrarlo è anche il drammatico, preoccupante problema dell’emergenza nucleare che, ad oggi, continua a disperdere radiazioni di cui, allo stato, non si conoscono gli effetti.