UNA VITA SPESA PER LA SOLIDARIETA’:

 

“Mama Afrika”

 

                                                                           

Miriam Makeba, anche nota come Mama Afrika

 

Mentre “Invictus”, il bellissimo film di Clint Estwood, che racconta un passaggio cruciale della vita di Nelson Mandela, Presidente del Sud Africa, riempie le sale cinematografiche in tutto il mondo, si tiene in Italia, esattamente a Roma, all`Auditorium Conciliazione, un grande concerto in ricordo dell’eccezionale figura di Miriam Makeba, affettuosamente chiamata “Mama Afrika”.

Makeba, insieme  a Mandela, è stata simbolo della lotta contro la discriminazione razziale e contro il regime politico dell'apartheid, dominanti in Sudafrica. Entrambi vincitori della loro lotta, l’una con la sua musica struggente, che esprime tutto il dolore e l’amore per la propria terra e la propria gente e l’altro con l’arma più potente del mondo, quella della “Non-Violenza”!

Questa donna - coraggio appartiene alle leggende musicali di tutti i tempi, chiamata anche la “voce della speranza”. Ha dedicato la sua vita alla lotta per l’affermazione dei diritti umani e civili in tutti i Paesi del mondo. Ambasciatrice Onu, ha vissuto per 12 anni in Italia.

Prima cantante africana a vincere un Grammy Award, con il suo talento e la sua fama internazionale ha dato voce alla popolazione del Sudafrica oppressa dal regime dell’apartheid.

La sua carriera professionale inizia negli anni cinquanta con il gruppo Manhattan Brothers; in seguito fonda la band “The Skylarks” ed unisce al jazz la musica tradizionale sudafricana. Dotata di una voce calda e melodiosa, canta il dolore e la condizione della popolazione nera in Sudafrica. Nel 1960 partecipa al documentario anti-apartheid “Come Back, Africa” e si reca a Venezia, invitata al Festival del Cinema; durante la permanenza in Europa decide di non rimpatriare e, con l’aiuto di Harry Belafonte, si trasferisce negli USA.

Subisce da parte del governo sudafricano la condanna all’esilio per aver portato la propria testimonianza al comitato contro l’apartheid delle Nazioni Unite; nel 1966 riceve il Grammy per l’album “An Evening with Belafonte/Makeba” dedicato alla situazione dei neri del Sudafrica sotto il regime dell’apartheid.

L’album di Makeba con Belafonte

 

Nel 1968 a causa del matrimonio con Stokely Carmichael, un leader dei movimento per i diritti civili, il suo soggiorno americano diventa molto difficile e vengono annullati i contratti discografici e i concerti; Miriam Makeba quindi ritorna in Africa e si stabilisce nella Guinea dove trova una seconda patria. Come delegato di quello Stato prende parte anche a diverse missioni diplomatiche alle Nazioni Unite, dove più volte denuncia la barbarie dell’apartheid.

Nel 1990 Nelson Mandela convinse la Makeba a rientrare in Sudafrica. Nel 1992 recitò nel film Sarafina! Il profumo della libertà, ispirato alle sommosse di Soweto del 1976, nel ruolo della madre della protagonista. Nel 2002 prese parte anche al documentario Amandla!: A Revolution in Four-Part Harmony, ancora sull'apartheid. Nel 2001 ricevette la Medaglia Otto Hahn per la Pace. L'anno successivo vinse il Polar Music Prize e nel 2004 si classificò al 38º posto nella classifica dei "grandi sudafricani". Nel 2005, ormai malferma in salute (a causa dell'artrite reumatoide che le era stata diagnosticata in gioventù) si dedicò a un tour mondiale di addio alle scene, cantando in tutti i paesi che aveva visitato nella sua carriera.

Il 16 ottobre 1999, Miriam Makeba è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà dell’Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO).

Miriam Makeba è morta nella notte fra il 9 e il 10 novembre 2008 per un attacco cardiaco a Castel Volturno dove, qualche ora prima, nonostante forti dolori al petto, volle esibirsi in un concerto contro la camorra.

Nel corso della sua vita grazie al suo impegno civile ha ricevuto premi dall'Unesco e da altre importanti organizzazioni. E' stata ricevuta dai maggiori leader del mondo, da John Kennedy a Fidel Castro, da Francois Mitterrand all'Imperatore dell'Etiopia Haile'Selassie. Come artista ha lavorato con personaggi del calibro di Paul Simon, Dizzy Gillespie, Hugh Masekela e Nina Simone.

Grazie a questa donna, che lascia un grande vuoto, ma l’eco delle sue canzoni rimarrà ancora a lungo nel cuore di chi non smette mai di lottare per costruire un mondo migliore, un futuro più giusto!  Quello per cui “Mama Afrika” ha sempre combattuto, fino alla fine. Fino all’ultima nota, fino all’ultimo respiro.

 Miriam Makreba – “Mama Afrika”

Johannesburg, 4 marzo 1932 Castel Volturno, 9 novembre 2008

 

 

 

 

Sitografia:

 

http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=72893

http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2008/11/11/VT2VM_VT203.html

http://www.agi.it/spettacolo/notizie/201003131750-spe-rt10116-miriam_makeba_a_roma_grande_concerto_tributo_a_mama_africa

http://www.lettera22.it/showart.php?id=11285&rubrica=19

http://it.wikinews.org/wiki/Miriam_Makeba,_il_cordoglio_di_Mandela_e_Saviano

http://www.informazionepura.it/cultura/musica/1325-donne-in-musica-miriam-makeba-la-voce-della-speranza

http://images.google.it/images?um=1&hl=it&tbs=isch%3A1&sa=1&q=album+An+Evening+with+Belafonte%2FMakeba&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=&start=0

http://images.amazon.com/images/P/B0000501LX.jpg

http://diesisebemolle.wordpress.com/2010/02/22/miriam-makeba-mama-afrika/

http://cultura.blogosfere.it/2008/11/addio-a-miriam-makeba-una-vita-spesa-per-la-musica-e-i-diritti-umani.html

http://campaniarock.files.wordpress.com/2008/11/miriam-makeba-1-2.jpg

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=806&biografia=Miriam+Makeba