Madonna delle lacrime

 

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Cari viandanti,

mentre leggete questo articolo è da poco trascorso un anniversario importante per la nostra comunità e per il nostro caro Don Fabio, che il 29 aprile ha festeggiato il 7° anno della sua Consacrazione a Cristo. Forse non tutti sanno che, come ogni anno in questo giorno, il nostro Donfy si reca in un posto incantevole e pieno di spiritualità. Sto parlando di Siracusa (Sicilia) dove, nella lontana estate del 1953, un piccolo quadretto di gesso, raffigurante la Madonna ha pianto lacrime umane per diversi giorni. La lacrimazione del quadretto suscitò scalpore per l’epoca, ma non ci furono dubbi circa la natura del liquido, di poi esaminato da una Commissione medica, che decretò essere “lacrime umane”.

Il 13.12.1953 l’episcopato della Sicilia, con la presidenza del Card. Ernesto Ruffini, dichiarò l’ autenticità  della Lacrimazione di Maria a Siracusa:

 

«I Vescovi di Sicilia, riuniti per la consueta Conferenza in Bagheria (Palermo), dopo aver ascoltato l’ampia relazione dell’Ecc.mo Mons. Ettore Baranzini, Arcivescovo di Siracusa, circa la “Lacrimazione” della Immagine del Cuore Immacolato di Maria, avvenuta ripetutamente nei giorni 29-30-31 agosto e 1 settembre di quest’anno, a Siracusa (via degli Orti n. 11), vagliate attentamente le relative testimonianze dei documenti originali, hanno concluso unanimemente che non si può mettere in dubbio la realtà della Lacrimazione.

 

 

Dopo poco iniziarono i lavori per la costruzione di un santuario degno del miracolo.

 

Personalmente, ho avuto la fortuna di recarmi in pellegrinaggio a Siracusa, dove si trova il santuario dedicato alla sua apparizione e dove è esposto questo piccolo immenso quadretto di gesso. Descrivervi in poche righe l’emozione che ho provato sarebbe riduttivo, ma vi assicuro che l’immensità di quel piccolo quadretto, in una chiesa enorme ed altissima, spicca su tutto il resto. Entrando, da lontano, non si può fare altro che avvicinarsi con il cuore in gola e più ci si avvicina più salgono le emozioni nel cuore e, con tanta devozione, non resta che piegarsi in ginocchio e pregare.

 

 

In tanti si sono chiesti perché “la Madonna ha pianto????”

“Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di queste lacrime?”, si chiedeva Papa Pio XII, nel Radiomessaggio del 1954.

O anche il caro Papa Giovanni Paolo II che, in visita al Santuario diceva:

“Le lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico….

 

“Sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l'amore di Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli….”

 

“Sono lacrima di speranza, che sciolgono la durezza dei cuori e lì aprono all’incontro con Cristo Redentore, sorgente di luce e di pace per i songoli, le famiglie, l’intera società”.

 

Sicuramente anche a voi, come a me, leggere queste parole emoziona e non poco, tanto da rendere difficile aggiungere altro. Le lacrime di Maria, come le lacrime di ognuno di noi, rappresentano l’ultima parola quando non ci sono più parole, quando cuori infranti e menti disperate non riescono a fare altro.

Molto indegnamente, mi piace pensare che la Madonna piangendo a Siracusa ha dimostrato, ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la sua umanità, condividendo così i dolori e le sofferenze di ognuno di noi. Ella piangeva al capezzale di un letto di una giovane sposa, in difficoltà, in attesa di suo figlio.

La Madonna con le sue lacrime esprime il sentimento dell’amore materno, ponendosi  accanto a tutte le mamme del mondo, alle loro sofferenze, ai loro bisogni, ai sogni e le speranze che nutrono per i loro figli.

Sono sicura che in questo momento e per l’eternità le sue calde braccia avvolgono e sopiscono i pianti di tutti i bambini morti per l’egoismo e la cattiveria dei loro genitori, per le ingiustizie delle guerre del mondo, per le malattie precoci. Sono certa che Ella culla tutti i bambini mai nati…

 

In questo mese a lei dedicato rendiamoLe grazie…