…è tutta una questione di sguardi!

 

Carissimo/a,

a cosa stai pensando? Oggi è spuntato per noi il giorno santissimo della Pasqua! Non c’è più tempo per pensare, il nostro sguardo si è finalmente incrociato con quello del Cristo Risorto. La nostra vita di peccato è stata giustificata a caro prezzo, il Suo sangue sparso in sacrificio è stato versato sulle nostre ferite, adesso guarite! Non ci può essere tristezza in questo giorno sulla terra, nel nostro cuore regna la sua pace, il suo amore infinito, scontrandosi con i nostri egoismi, ha vinto su di essi e ci ha ripagato fino a ridarci la dignità di figli! Rallegriamoci dunque, e senza timore ripartiamo dal sepolcro vuoto, affinché la nostra vita cominci a profumare del balsamo del Suo amore. Questo significa essere Pasqua: passare dalla morte alla vita, non soltanto nella sua fisicità, ma soprattutto nella sua essenza. Pasqua, per essere creature nuove, Pasqua, per annunciare le meraviglie di Dio, Pasqua, per diffondere attorno e dentro di noi il fuoco del Suo amore, Pasqua, per rinascere ad una vita nuova, non più fondata sulle nostre ambizioni, spesse volte deluse, ma sui progetti salvifici di Dio, per attualizzare il suo progetto e renderci collaboratori della venuta del Suo regno. La Pasqua ci invita a non guardare più alle nostre miserie, a non cadere più nelle nostre afflizioni, a non cedere ai compromessi del mondo, a rialzarci se occorre, ogni volta, per ritornare ad abbeverarci alla sorgente inesauribile della sua misericordia. La nostra vita è troppo ripiegata su se stessa, la nostra fede è avvinta dalla sonnolenza del peccato, il nostro cuore sclerotico ci rimprovera gli insuccessi e le delusioni causate per colpa della nostra fragilità, quello che noi viviamo subisce l’influsso del maligno. Gesù è il solo che può opporsi con efficacia all’attacco del maligno e se noi vogliamo essere liberati da queste schiavitù, abbiamo solo una possibilità: far entrare Gesù in noi ed entrare noi stessi, attraverso la preghiera, nel cuore di Cristo. La Pasqua ci ricorda l’importanza dell’incontro, incontrare Cristo ogni giorno attraverso la preghiera. Essa ci aiuta a non perdere la nostra meta, ci assicura che la strada che stiamo percorrendo è tracciata da Dio stesso, ovviamente c’è bisogno di una preghiera profonda, costante, sincera, non possiamo vivere la gioia di quest'incontro a giorni alterni o solamente quando ne avvertiamo il bisogno. L’incontro con Gesù diventa ancora più tangibile quando partecipiamo all’Eucarestia, questa è la preghiera più alta, ma anche il luogo del riconoscimento ufficiale, quando i nostri occhi si aprono e il cuore ci arde nel petto, proprio come avvenne ai discepoli di Emmaus, nell’Eucarestia Cristo non si lascia solamente vedere, ma addirittura si lascia mangiare…che follia! Questa è la Pasqua, non importa se portiamo ancora i segni della passione nel nostro corpo, adesso anche quei segni sono trasfigurati, proprio come quelli del Risorto, che ci invita a guardare oltre il sepolcro vuoto, verso una vita piena di amore e soprattutto intrisa di speranza, per essere oggi e sempre creature nuove, risorte, aquile che non si accontentano più di volare a bassa quota, ma che osano sfiorare l’infinito e smisurato cuore del Cristo Risorto.

A cosa stai pensando? Oggi è Pasqua!                                                                                                                                         

     

 

    Auguri di cuore                                           

                                                                                                                              Don Fabio di Martino                    

                                                                                                                 

 

8 Aprile 2007 Risurrezione del Signore