PAOLA CASCONE

 

 

Luogo e data di nascita: C. Mare di Stabia, 17.09.1986

Onomastico: 29 giugno

Anniversari: Battesimo 26.10.1986 - Comunione 18.06.1995

Stato civile: nubile

Professione: studentessa in Lettere Moderne

Sport: passeggiare

Hobby: lettura

 

 

 

Breve presentazione di me

 

 

Vi è mai capitato tra le mani uno di quei vecchi quaderni, fitti di appunti, storie, frasi, momenti segnati a matita, date importanti, e che ora, nel rileggere bene, vi siete sorpresi col sorriso sulle labbra?

Quei quaderni saggi, con i bordi consumati, diari di bordo di un cammino lungo ed intensamente vissuto…

 

 

 

 

Al di là di questo scenario di gusto forse un po’ crepuscolare (ma è per questo che mi piace!), mi chiamo Paola (Paoletta, per molti, a cominciare dai miei genitori…), l’etimologia del mio nome deriva dall’ aggettivo latino paulus , che vuol dire “piccolo, minimo”, Cascone, nata il 17 settembre del…1986!

 

 

                   

   

 

Bel mese settembre, a mio avviso la fine dell’estate ha sempre qualcosa di magico in sé: momento di sosta intensa prima di buttarsi di nuovo a capofitto nella routine di un intero anno sociale…

I tramonti e il mare a settembre sono cose spettacolari, nessuna foto vista fino ad ora ha mai reso giustizia a quello che provo di fronte ad uno spettacolo del genere.

Sono nata a Castellammare di Stabia, cittadina dalle radici che si perdono nell’antichità, bellissima … se non altro perché è sulla costa!

Il mio Battesimo è avvenuto il 26-10-1986, mentre la mia Prima Comunione il 18-06-1995.

 

A parte i tramonti e il mare, tra le mie passioni c’è la lingua e la letteratura italiana e latina, passioni forse un po’ fuori moda, ma… del resto io di moda mi intendo assai poco e preferisco leggere, cosa che mi provoca un piacere davvero difficile a descriversi…

Le mie passioni letterarie si sono col tempo concretizzate in un impegno universitario a tutti gli effetti: studio infatti alla facoltà di Lettere e filosofia nel corso di laurea in Lettere Moderne alla Federico II .

E nonostante l’orizzonte occupazionale non sia dei più limpidi in questo settore, sono convinta che la passione muova ogni cosa, ragion per cui ho scelto questo percorso.

Altro non avrei saputo fare nella vita…

 

Tra i miei hobby ho quello della cucina, in particolare amo sperimentare piatti nuovi e cimentarmi nella preparazione di dolci… qualcuno dice che “ho la mano”… e io gli credo, perché fino ad ora dalla mia arte culinaria traggo non solo per me il giovamento del relax, ma  anche per gli altri il beneficio del gusto.

 

Avere in tavola un piatto preparato con amore e arte mette il sorriso sulle labbra per tutta la durata della giornata.

 

P.S.  Sono una fan sfegatata del cioccolato, rigorosamente al latte!

Questa è una mia specialità: torta di mele, cioccolato e noci… ma la gamma è ben più vasta…

 

 

 

Amo le lunghe passeggiate e trascorrere giorni interi rovistando in librerie e biblioteche… quando comincio non la smetto più.

Attenzione: la mia esperienza dice che i libri creano dipendenza!

 

 

 

 La mia storia con i Viandanti si può dire che sia cominciata con un vero e proprio “colpo di fulmine”: ero presente il 16 Febbraio 2007, quando don Fabio, già mia giuda spirituale, comunicò questo informe progetto ad un gruppo di giovani, ho visto come nel tempo la comunità è cresciuta., le difficoltà e le gioie, i segni e le speranze le ho viste nascere, crescere, svilupparsi sotto i miei occhi, tra le mie mani. Ho visto quando, durante il secondo anniversario della Comunità Tabor, si sono aggiunti nuovi viandanti ufficiali alla nostra famiglia e ne ho gioito di cuore. Gli anni trascorsi con i viandanti mi hanno regalato fino ad ora momenti importanti, ma c’è di più: ogni giorno mi accompagnano. Vivere da giovane viandante della Carità è bello, anche se c’è molta strada da percorrere insieme ai miei “compagni di viaggio”.

 

 

 

Tutti loro sono un dono da custodire gelosamente nel mio cuore, segno del Suo Amore per me.

 

 

 

 

 

Dal 26 giugno sono parte del Laboratorio della Carità (L.d.C.), offro cioè umilmente le mie mani, il mio cuore e la mia testa in unione con altri operai della Carità per realizzare il bene dei nostri fratelli nel Signore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        

 

 

 

 

 

Buon cammino a tutti…

 

 

 

 

 

 

…verso il monte Tabor…