‘E canzone d’ammore

di Nino D'Angelo

 

 

 

E mo ti resta la notte,

La luce di una lampara

Un cuore di carta in petto che sbatte come il mare

E sotto questa finestra nessuno sta aspettando

E tu con quest’aria triste ancora stai pensando

E dai uno sguardo al cielo, ma non ti serve la luna

Ormai sei mezza vela maltrattata da qualcuno

Una sigaretta ancora che ti accarezza la voce

E quello che vorresti lo cerchi nelle canzoni……

….D’amore, canzoni d’amore ma come sono amare per te

Che sei dolce, per te che sei stata le stesse parole

che non sono così come le canzoni…

 d’amore, canzoni d’amore ti fanno stare male,

ma riempiono il cuore, a te che ti manca una storia d’amore,

che è proprio così come le canzoni…

E ora fai bella la notte, perché non dormi mai

Tu con questo pianoforte, sei grande e non lo sai

Da dentro questa finestra, la voce di queste mani

E come una tempesta e io sto in mezzo al mare

E faccio un pensiero mi invento il nome tuo

Vorrei bussare alla porta , ma non lo faccio mai

Per te non sono niente, sono più di uno sconosciuto

Che aspetta tutte le notti  la voce di queste canzoni

D’amore, canzone d’amore, ma come sono amare per te

Che sei dolce, per te che sei stata le stesse parole che non sono così come le canzoni…

 d’amore, canzoni d’amore ti fanno stare male,

ma riempiono il cuore, a te che ti manca una storia d’amore,

che è proprio così come le canzoni…

 E ora ti resta la notte, la luce di una lampara

e un cuore di carta in petto che sbatte come il mare

 

 

 

Dopo aver citato alcuni artisti napoletani come  Finizio e Capozzi, è ora di parlare del buon vecchio Nino D’angelo. Lo ricordiamo con quel caschetto biondo che cantava “Nu jeans e na maglietta” nei suoi primi films con la sua immancabile compagna Anna. Col tempo però Nino è cambiato, è cresciuto, ha abbandonato quel taglio di capelli e con sé la sua giovinezza. Col passare degli anni le sue canzoni hanno trattato temi fondamentali come la fame nel mondo, i problemi del Sud d'Italia, la delinquenza, fino ad arrivare ad una tripla partecipazione a Sanremo.

Questo mese voglio parlarvi di una sua canzone che mi sta molto a cuore: «‘E canzone d’ammore», scritta nel 1997, tratta dall’album «A nu pass da città».  La canzone sembra essere dedicata ad una ragazza che è in cerca d’amore; il suo cuore batte talmente forte che sembra scontrarsi contro il mare. Lei fissa la luna, quasi a cercarvi riparo, ma quello che desidera può trovarlo solo nelle canzoni d’amore, che a volte possono essere amare, ma «riempiono il cuore». La notte non finisce mai per chi è in cerca d’amore: lei suona il suo pianoforte, e lo suona così bene che dalla finestra riecheggia «la voce di quelle sue mani», mentre lui aspetta, tutte come tutte le altre notti, «la voce di quelle canzoni», ascolta le sue dolci melodie, pur sapendo che per lei altro non è che «uno sconosciuto». 

A volte siamo alla ricerca di qualcosa, di qualcuno, e dietro la finestra dove noi spesso cantiamo le nostri canzoni d’amore, c’è chi ci aspetta...