"Magari"

Renato Zero
dall'album "
Cattura"

 

 

 

 


Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffé
e dirti che non invecchi mai...

Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un'ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami? Magari... Mi ami!? Magari..

 

 

 

"Magari toccasse a me un pò di quella felicità, magari"….quante volte nella nostra vita abbiamo detto questa frase? Sicuramente tante volte: chi per gelosia, chi per invidia, chi per reale bisogno, tutti abbiamo espresso il nostro “magari”.

"Magari" di Renato Zero è una delle sue più belle canzoni d’amore, a me piace moltissimo e ho pensato di parlarne anche perché tramite il guestbook del nostro sito abbiamo ricevuto questa esplicita richiesta.

 

La musica di questa canzone è stupenda, a mio parere alcune note potevano addirittura essere suonate con un violino invece che col pianoforte, per conferire alla canzone un tocco malinconico e romantico allo stesso tempo .

Per quanto riguarda le parole, penso che leggendo il testo avrete percepito quanto possano essere poetiche e struggenti.

Ogni volta che l’ascolto mi sembra di ritornare ragazzino, a quando ognuno di noi aveva le cosiddette prime “cotte”, a quando vedevamo una ragazza e pensavamo: "magari mi degnasse di uno sguardo... le saprei dare tutto".

Beh, Renato Zero è stato molto più esauriente e preciso di me nell’esprimere il sentimento che si prova nel desiderare un’altra persona, perché riesce a farci toccare con mano quel desiderio, ci parla dell'attesa, della fiducia in noi stessi, in quello che possiamo dare ad un'altra persona.

Le ultime parole del testo sono: "mi ami? magari"... mi viene la "pelle d’oca" quando ascolto questa strofa!

Queste parole sono probabilmente l'espressione di sentimenti realmente provati, perché sono troppo vicini alla realtà, e poi, lo sappiamo, Renato Zero è uno dei migliori quando si tratta di trasmettere i propri sentimenti! Forse amo questa canzone proprio per l’interprete, visto che riesce a trasmettere un desiderio così grande che non è da tutti, e che dire... magari fossero tutti grandi artisti come lui!