"Ci vorrebbe il mare"
di Marco Masini
Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
mentre si cammina verso un punto che non vedi
ci vorrebbe il mare su questo cemento
ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
e per questo amore figlio di un'estate
ci vorrebbe il sale per guarire le ferite
dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa
a contare stelle mentre il cielo si riposa.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita
che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita
così che il tuo amore potrei cogliere e salvare
ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.
...
Ci vorrebbe un mare dove naufragare
come quelle strane storie di delfini che
vanno a riva per morir vicini e non si sa perché
come vorrei fare ancora, amore mio, con te.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore
il mare in questo mondo da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare
Il mare…
Se questo mare potesse parlare… quante cose avrebbe da dire, quante urla d’amore ha ascoltato paziente, quante pietre lanciate con rabbia ha ricevuto e ancora quanti piedi ha accarezzato nelle passeggiate degli innamorati in riva alla spiaggia...
La prima impressione che ho provato ascoltando questa canzone è stato un profondo senso di malinconia e di rabbia. Quanti di noi, almeno per una volta, non hanno avuto il cuore infranto? Avremmo voluto fare di tutto per tornare un po’ indietro nel tempo.
Anche l’autore di questa splendida canzone ha capito i suoi sbagli e vorrebbe tornare indietro chiamando in aiuto questo mare, che come un grande amore sarebbe capace di ricucire le cose strappate. E grida questo mare, grida come una tempesta che si scaglia contro la finestra di un cuore ormai barricato e chiuso. È stupendo quando si identifica in una coppia di delfini che passano tutta la vita insieme senza mai separarsi l’uno dall’altro. Segno di un vero e profondo amore.
La canzone termina con una piccola parentesi sul nostro mondo, che ci invita a ricostruire in un nuovo modo seguendo il linguaggio dell’ Amore vero.
Tratta dal primo album “Marco Masini” del 1990.