"Iperbole"

 

Raf

 

 

 



Un iperbole di stelle scia gił dal cielo 
degno di una straordinaria notte di un giorno qualunque 
mentre dormi accanto a me 
io sto cosģ bene al punto che 
non ho pił pensieri e i desideri li ho gią regalati a te 
ma il cielo induce a fare sogni e profezie 
porsi le domande a cui rispondere non sai 
e nessun sogno mai potrą 
svelare suoi misteri e incognite 
dormi piccolo tesoro dormi che una stella veglierą. 

E chissą domani come sarai 
chissą se ancora ci crederai 
in un futuro da difendere 
se anche tu non avrai certezze 
guardando il cielo iperbole di stelle 
la notte di un giorno qualunque... qualunque. 

Non fermarti alle apparenze guarda sempre nel profondo 
una stella a volte č solamente luce ormai 
ed il mondo siamo noi dovremmo noi decidere di noi 
ma ognuno perso in un frenetico presente cerca una sua meta 

E chissą domani come sarai 
chissą se ancora ci crederai 
in un futuro da difendere 
se anche tu non avrai certezze 
guardando il cielo iperbole di stelle 
la notte di un giorno qualunque... oh baby 

se anche tu non avrai certezze 
guardando il cielo iperbole di stelle 
la notte di un giorno qualunque... qualunque


 

 

 


 

Pubblicata nel 2001 nell’omonimo album “Iperbole”, la canzone č stata scritta da Raf per dedicarla al figlio Samuele nato durante il lavoro discografico. Il brano racconta di una scena che ognuno di noi sogna di vivere almeno per una volta nella vita, ovvero fissare un cielo stellato insieme alla sua dolce metą. Occasione per dimenticare tutti i pensieri che affollano la nostra mente ed il nostro cuore. Fissando il cielo, cercando la stella pił luminosa, cominci ad immaginare il tuo futuro, ti poni delle domande a cui non potrai rispondere. Non possiamo prevedere il futuro, č vero, ma di una cosa ne siamo certi: sul nostro cammino ci sarą sempre il nostro Angelo custode, che ci guiderą e ci proteggerą.