"Arrivederci, mostro!"

LIGABUE

 

 

 

 

"Arrivederci, mostro!" è il nono album di Luciano Ligabue,  uscito l'11 maggio 2010 esattamente 20 anni il disco di debutto, l'11 maggio 1990. Arriva dopo cinque anni da "Nome e cognome", ma in questo periodo di tempo, Ligabue ha pubblicato due raccolte e un live (Primo tempo e Secondo tempo, tra il 2007 e il 2008 e il live Sette notti in Arenanel 2009). L'album debutta direttamente alla prima posizione della classifica ufficiale dei dischi più venduti in Italia FIMI. Il 28 maggio 2010 Luciano Ligabue riceve il Wind Music Awards per Arrivederci, mostro!, che viene certificato multi-platino per le oltre 120.000 copie vendute.[2] Il primo singolo estratto dall'album è Un colpo all'anima, in rotazione in tutte le radio italiane dal 16 aprile 2010. Nell'album è presente una novità: per la prima volta, nel brano Taca banda, suona la batteria Lenny, il figlio undicenne di Ligabue. All'interno diverse canzoni di grande impatto, una su tutte Quando mi vieni a prendere? (Dendermonde 23/01/09), che descrive dal punto di vista di un bambino quanto successe aDendermonde il 23 gennaio del 2009, quando un ragazzo, vestito da pagliaccio entrò in un asilo di Dendermonde con un coltello, uccidendo due bambini e una maestra[3][4][5]. Ligabue, scosso da questo fatto di cronaca, ha scritto la canzone che è tuttora la più lunga della sua discografia: 7 minuti. Un altro brano inusuale è Caro il mio Francesco, una lettera-canzone indirizzata al collega Francesco Guccini sulla scorta della sua nota L'avvelenata; in questo brano, il cantautore emiliano critica il comportamento a suo dire ruffiano e opportunista di certi colleghi. La canzone è la seconda più lunga dell'album e, insieme a Quando mi vieni a prendere, si distacca dalla linea generale dell'album, per arrangiamenti decisamente più tranquilli. Tornando al rock che caratterizza l'album, vanno citate: Quando canterai la tua canzone, traccia d'apertura dell'album ricca di chitarre; Nel tempo, una sorta di riassunto della vita di Ligabue e dell'Italia: una canzone decisamente rock, con chitarre e batteria in prima fila. Non manca una canzone d'amore molto malinconica,Ci sei sempre stata, la quarta traccia dell'album, con un assolo di chitarra finale molto lungo dove oltre alla chitarra sono inseriti anche suoni come il pianto di un bambino e il sospirare di una donna. L'assolo è stato eseguito da Corrado Rustici, produttore dell'album. Arrivederci, Mostro! è anche l'album delle novità: sound elettronico per La Verità è una scelta, inusuale nella discografia di Ligabue. Nella parte finale dell'album Il peso della valigia, canzone scritta sulla base di una poesia dello stesso Ligabue, pubblicata in Lettere d'amore nel frigo. La poesia era Cosa non mettere in valigia. In Taca Banda, una canzone in stile swing, dove Ligabue ironicamente prende in giro le fissazioni delle persone. L'album si chiude con un augurio:Il meglio deve ancora venire.

 

 


 


"Un Colpo All'Anima"

 

 

 



Tutte queste luci 
tutte queste voci 
tutti questi amici 
tu dove sei!? 

Tutto questo tempo 
pieno di frammenti 
e di qualche incontro 
e tu non ci sei… 

Tutte queste radio 
piene di canzoni 
che hanno dentro un nome 
ecco chi sei..! 

Non ti sai nascondere per bene… 

Quante volte sei passata 
quante volte passerai 
e ogni volta è sempre un colpo all’anima 

Tutto questo posto 
forse troppo visto 
deve avere un guasto 
tu non ci sei 
tutte quelle case 
piene di qualcuno 
e fra quei qualcuno… 
tu con chi sei!? 
Tutte queste onde 
pronte a scomparire 
resta solo il mare 
quanto ci sei 


 

Non ti sai nascondere davvero… 

Quante volte sei passata 
quante volte passerai 
e ogni volta è sempre un colpo all’anima 
quante volte sei mancata 
quante volte mancherei 
un colpo al cerchio ed un colpo all’anima 
Quante volte sei passata 
quante volte passerai 
e ogni volta è un colpo sordo all’anima 
Quante volte sei mancata 
quante volte mancherai 
un colpo al cerchio ed un colpo all’anima 
all’anima

 

 

 

 

"Un colpo all'anima" è un brano musicale scritto ed interpretato da Luciano Ligabue, estratto come primo singolo dal suo nono album di inediti "Arrivederci, mostro!", pubblicato il 16 aprile 2010.

È stato presentato in anteprima il 15 aprile durante il Liga Day in oltre 100 sale cinematografiche italiane. Il singolo ha debuttato direttamente in prima posizione nella classifica ufficiale FIMI.