Fitness spirituale estivo (1) – Respiri di silenzio
Con l’estate sono arrivate le vacanze: un tempo per rallentare il ritmo frenetico di studio/lavoro, anche per chi non ha l’opportunità di recarsi in qualche località turistica. Perché non approfittarne allora, e ritagliarsi lo spazio per tonificare e irrobustire il nostro rapporto con il Signore?
A chi non manda la propria fede in vacanza…propongo qualche esercizio di fitness spirituale.
Iniziamo con gli esercizi di respirazione, per eliminare le tossine della stanchezza e ossigenare li spirito.
Per svolgere in modo proficuo questo esercizio è bene ricercarsi le condizioni migliori di luogo e di tempo: un posto tranquillo, lontano dal traffico e dai rumori, possibilmente al mattino presto (provare per credere), ma ogni momento è buono.
Una volta trovate le condizioni ideali, occorre passare dal silenzio esteriore a quello interiore, attraverso due movimenti:
Cercare di attenuare, e magari anche spegnere, le tante voci e pensieri che occupano la mia mente;
Ascoltarmi nei miei bisogni e desideri più profondi.
Penso che molti a questo punto scopriranno che riuscire a fare davvero silenzio non è per niente facile, perché il rumore interiore è a volte più assordante di quello esteriore, ma con l’allenamento si arriva a spalare pian piano questo ammasso di parole, e a scoprire ciò che abita il profondo del mio cuore, lì dove si fa sentire più chiara e più forte la voce di Dio.
A questo punto arriviamo al terzo e ultimo passo dell’esercizio:
Stare in silenzio per scoprirsi abitati da Dio, la cui voce non è come “un vento impetuoso e gagliardo” o come un “terremoto”, ma come “il mormorio di un vento leggero”, cosi come si rivelò al profeta Elia sul monte Oreb (1Re 19,11-12). Il silenzio diventa dunque un luogo di incontro, per inoltrarci in un “tu per tu” con il Signore, e lasciarlo operare nella mia vita, come dice il Salmo 39: “Sto in silenzio, non apro bocca, perché sei tu che agisci”.
N. B. Compatibilmente alle occupazioni di ognuno, è bene ripetere, anche brevemente, i respiri di silenzio più volte al giorno. E’ consigliabile sempre come esercizio preparatorio alla preghiera.
Fitness spirituale estivo (2) – Stepping di adorazione
Con il ferragosto ormai alle porte, propongo un esercizio rilassante e al contempo tonificante, come può esserlo l’adorazione eucaristica.
Qualcuno forse può pensare che sia solo rilassante, anzi, addirittura “soporifero”, magari all’inizio può essere anche così, basta incominciare a prendere il ritmo… Passo dopo passo ci s’inoltra in un cammino sempre più coinvolgente, fatto di dialogo e ascolto.
Il primo step è il dialogo.
Il Signore Gesù è lì per te: aprigli il cuore, confidandogli quello che senti e che vivi. Non c’è cosa che non gli stia a cuore di te: affidagli le preoccupazioni, i desideri, i dubbi, le fatiche, persino i peccati… Lui sa comprenderci benissimo, perché ha sperimentato la fragilità della nostra condizione facendosi uomo e, tornando al Padre, ha voluto assicurarci che sarebbe stato con noi “tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 20,28). E lo è davvero, in modo particolare attraverso l’ostia consacrata, un piccolo pezzo di pane che è il riassunto vivente di tutto l’amore di Dio per l’uomo. Nel dialogo fai rientrare anche il ricordo degli altri: le persone che ti sono care, quelle che sai essere in difficoltà materiali o spirituali e, allungando il passo, arriva a quei fratelli sofferenti e provati dei quattro angoli della terra (basta dare anche solo un’occhiata ai giornali per rendersi conto di quanti siano!).
Il secondo step è quello dell’ascolto del Signore.
La voce del Signore non si sente con le orecchie del corpo, ma con quelle del cuore, e questo richiede un certo allenamento a stare davanti a Lui, anche solo semplicemente guardandolo e lasciandosi guardare da Lui, come diceva il curato d’Ars. Oltre a S. Giovanni Maria Vianney, tanti altri, non solo grandi santi, ne hanno fatto esperienza.
Ne cito uno: Carlo Carretto, che dopo tanti anni spesi nell’insegnamento e nell’impegno in Azione Cattolica, a 42 anni entrò a far parte della congregazione religiosa dei Piccoli Fratelli di Gesù, fondata dal beato Charles de Foucauld. In uno dei suoi scritti dice: “Ho puntato per giorni e giorni gli occhi su questo Pane, ho vissuto per settimane in grotte nel deserto con questa unica Presenza e sempre, sempre, Lui mi ha detto nella fede: “Sono qui, non temere”. “Sono qui e ti amo”. “Non aver paura dell’oscurità, sii bambino davanti alle mie parole”.
L’adorazione prosegue alternando dialogo e ascolto in un cammino armonico che, nutrito di silenzio e di preghiera, ci allena alla contemplazione, che è il traguardo finale del fitness spirituale.
Dice Gesù che: “ Il Padre cerca tali adoratori” (Gv 4,23): lasciamoci interpellare dal suo invito!