MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
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"Tutte le persone che porteranno questa Medaglia
riceveranno grandi grazie.
Le grazie saranno abbondanti
per quelle che la porteranno con fiducia"

La Medaglia della Madonna delle Grazie, più nota come Medaglia Miracolosa, ha avuto origine in Francia, nel 1830, quando venne rivelata dalla Madonna a santa Caterina Labouré, giovane religiosa nel convento parigino delle Figlie della Carità.
Questa Medaglia è stata coniata per ordine di Maria SS.ma stessa, come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazie.
Il formato della Medaglia è ovale. In una delle facce è raffigurata la Madonna, con le braccia tese, mentre distribuisce ai fedeli grazie, rappresentate dalla luce che irradia; allo stesso tempo, col suo piede verginale schiaccia la testa dell’infernale serpente. All’intorno, l’immagine è incorniciata da questa invocazione:
"O Maria, concepita senza peccato,
pregate per noi che ricorriamo a Voi!"
Sull’altra faccia figurano la lettera M sormontata dalla Croce, e sotto i fiammeggianti Sacri Cuori di Gesù e di Maria; questo insieme viene circondato da dodici stelle.
Le apparizioni della Medaglia Miracolosa aprirono nel 1830 un ciclo di grandi manifestazioni mariane, proseguite con le apparizioni a La Salette (1846), a Lourdes (1858) e culminate infine a Fatima (1917).
Per ben comprendere le origini e il significato della Medaglia, bisogna conoscere alcune cose sulla vita di santa Caterina Labouré e sul contesto storico dell’epoca in cui visse.
La Storia di S. Caterina Labouré.
Per diffondere il suo messaggio la Madonna
scelse un'anima semplice e pura. Caterina Labouré nacque il 2 maggio 1806 a
Fain-les-Moutiers, un villaggio nella regione francese della Borgogna.
A dodici anni, ricevette la prima Comunione e sembra che da quel giorno
abbia deciso di consacrare la vita a Dio. Da ragazza rifiutò numerose offerte
matrimoniali, dicendo: "ho già trovato il mio sposo fin dal giorno della prima
Comunione, e ormai gli ho dedicata tutta me stessa".
La sua vocazione religiosa venne preparata da un sogno avuto a diciotto
anni. Le sembrò di stare in una chiesa nella quale un vecchio sacerdote la
chiamava. Spaventata ella voleva fuggire, ma il sacerdote le disse: "Figlia mia,
ora tu mi sfuggi, ma un giorno mi cercherai. Dio ha progetti su di te. Non te ne
dimenticare!". Questo sogno le sembrava incomprensibile. Qualche tempo dopo
però, vide un quadro raffigurante san Vincenzo de’ Paoli e riconobbe in lui il
misterioso personaggio che le aveva parlato. Comprese allora che il fondatore
delle Figlie della Carità la chiamava per entrare nella Congregazione delle
Figlie della Carità.
Il padre di Caterina, lungi dal concederle l’autorizzazione per entrare
nella vita religiosa, fece di tutto per sviarne la vocazione nella speranza di
distoglierla da essa.
Dopo molte prove e difficoltà, arrivata a 23 anni, Caterina ottenne
infine l’autorizzazione paterna a farsi suora nella Congregazione delle Figlie
della Carità e potè quindi rispondere alla chiamata del Signore. Il 21 aprile
1830 entrò come novizia dapprima a Chatillon-sur-Seine e poi nel convento
parigino di rue du Bac: la sede che diventerà poi famosa per i fatti prodigiosi
in essa avvenuti. La novizia si distinse subito per il suo fervore religioso e
per il fatto di ricevere quotidianamente la Comunione. Cosa allora ben rara.
Ben presto Caterina cominciò ad avere visioni, durante le adorazioni del
Ss. Sacramento, visioni ch’ella raccontò scrupolosamente al proprio confessore,
il padre Jean-Marie Aladel. Ecco come la novizia gli riferisce una di queste
visioni, avvenuta il 6 giugno 1830:"Mi è apparso il Signore come un Re sul
trono, con la croce sul petto. Mi è sembrato che la croce colasse sangue fino ai
piedi di Gesù. Mi è sembrato che egli venisse spogliato dei suoi ornamenti
regali, che cadevano tutti a terra. Allora mi sono venuti pensieri cupi e tristi
perché temo che anche il re terreno (ossia il re di Francia) verrà detronizzato
e spogliato delle sue vesti regali". La veggente quindi interpretava la scena
come una premonizione che stava per arrivare un periodo critico per la Chiesa e
in particolare per la Francia.
Il confessore non credette a questa visione, che riteneva illusoria. Ma
solo sette settimane dopo, il 27 luglio, iniziavano a Parigi le turbolenti
agitazioni della cosiddetta rivoluzione di Luglio. Essa aveva un ispirazione
liberale, una direzione massonica ed un carattere profondamente anticristiano:
chiese vennero profanate, conventi furono invasi, sacerdoti e religiosi furono
perseguitati. La rivoluzione culminò nel rovesciamento del governo, nella
deposizione del legittimo re Carlo X e nell’instaurazione della monarchia
borghese. Il sogno di Caterina cominciava ad avverarsi. Ella ne avvisò il
confessore che però non diede importanza a quella coincidenza. Per quasi due
anni, Caterina insistette con il suo confessore affinché la richiesta della
Madonna venisse attuata, ma invano. La veggente ne soffriva molto. Ella infatti
diceva che "la Beata Vergine non è apparsa per me, ma per il bene della Chiesa e
della nostra Congregazione"; ogni rifiuto, anzi ogni ritardo nell’adempierne le
richieste l’angosciava enormemente. Nel gennaio 1832, tuttavia il confessore di
Caterina venne ricevuto in udienza dall’arcivescovo di Parigi, monsignor de
Quélen. Approfittando dell’occasione, egli raccontò la faccenda delle
apparizioni di rue du Bac, tacendo però il nome della veggente. L’arcivescovo
vide di buon occhio l’iniziativa delle medaglie e ne incoraggiò il conio. Il
padre Aladel si decise allora a far coniare le prime ventimila medaglie. Esse
cominciarono a essere distribuite nel giugno 1832, proprio quando Parigi veniva
colpita da una terribile epidemia di colera, che in poco tempo aveva già fatto
almeno 18.400 vittime. Le figlie della carità diffusero le medaglie soprattutto
ai malati. Inspiegabilmente quell’epidemia si estinse rapidamente. Fu questo il
primo di una lunga serie di prodigi sia privati che pubblici, sia materiali che
spirituali, attribuiti alla Medaglia Miracolosa. Anche l’arcivescovo di Parigi
ne ottenne una grazia straordinaria per mezzo di essa e ne diventò quindi un
entusiasta propagandista. Il celebre e santo Curato di Ars la diffuse fra i suoi
parrocchiani e i suoi numerosissimi penitenti. Perfino Papa Gregorio XVI ne fu
conquistato e la distribuiva alle persone che gli facevano visita. Già nel 1836,
più di 15 milioni di medaglie erano state coniate e distribuite in tutto il
mondo. Nel 1842 la cifra salì a 100 milioni. Da tutti i continenti giungevano
notizie di conversioni, guarigioni, scampati pericoli, protezioni ricevute. Nel
1876, quando santa Caterina morì, più di un miliardo di medaglie diffondevano
ormai grazie in tutto il mondo.
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*Ringraziamo Marinella che ci ha dato la possibilità di approfondire la storia sulle apparizioni della SS. Vergine Maria