Ottobre mese del Rosario 

Santa Maria del Cammino... verso la perfezione

 

 

Ogni cristiano che ha la gioia di vivere la propria fede religiosa, nei momenti di importanza della sua giornata, sente il bisogno di elevare la sua mente e il suo cuore a Gesù e alla Madonna. Perciò quando inizia un suo viaggio per terra, per mare o nel cielo, invoca la Vergine che è pure chiamata Santa Maria del buon cammino.

Dopo aver acquistato un furgone per il mio Convento, raccomandai a due giovani Frati: "Siate sempre molto prudenti nella guida e, soprattutto, alla partenza recitate sempre 3 Ave Maria". Ebbene, un giorno precipitarono in un burrone, dopo che il furgone ebbe girato su sé stesso circa dieci volte, sbattendo con violenza nel sottofondo. Un uomo che era sulla strada esclamò: "Certamente quelli sono morti". Invece la Madonna li salvò. Non ebbero una sola ferita.

 

Invochiamo Santa Maria del cammino con il Rosario giornaliero per un altro viaggio, infinitamente più importante: quello verso la santità.

 

I. Maria grida a noi: Camminate, salite sul monte della perfezione.

"Facciamoci Santi! La santità è il più importante apostolato: la Chiesa ha più bisogno di Santi che di operai. È la maniera più efficace per fare del vero bene all'anima! È l'unico uso intelligente della vita. Noi non tradiamo mai tanto noi stessi, come quando soffochiamo quel de­siderio di perfezione che tutti portiamo in noi" (Ven. P. Mariano).

Cresciamo ogni giorno, per mezzo della devozione a Maria, nella perfezione. Non c'è un limite alla santità. Infatti Gesù ci esorta con queste parole: "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli " (Mt. 5,48).  

Tutti i Santi ci insegnano, con le parole e con l'esempio, ad avere nella vita un'u­nione sempre più intensa con Gesù e Maria, ed avremo una santità sempre più alta.

S. Agostino chiama Maria lo "stampo di Dio". Chi si getta in questo stampo, rassomiglierà grandemente a Gesù e a Maria, ossia diverrà molto Santo.

Paolo VI ha detto "Che cosa desidera­no gli uomini se non la bellezza, l'amore? Ma che cosa c'è di più bello (dopo Gesù) che la Vergine Santa? Quale amore più grande verso Dio che l'amore ardentissi­mo alla Vergine Santa? Imitiamola!".

Avanti nella salita dell'amore a Dio mediante l'amore alla Madonna! Saliamo sempre più in alto! S. Teresa di Gesù Bambino afferma: "O mio Dio, io non ho altro mezzo per attestarvi il mio amore che spargere dei fiori, e ciò vuol dire non lasciarsi sfuggire nessun sacrificio per quanto piccolo, approfittare delle minime occasioni e compierle per amore. O Verbo, mio Salvatore! Aquila adorata..., un giorno, lo spero, tu piomberai sopra di me, tra­sportandomi nel focolare dell'amore...".

S. Paolo ci raccomanda di amare Dio e correre verso il monte della santità per conquistare il premio eterno: "Prendete l'armatura di Dio... State ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagandare il Vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede... prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello spirito, cioè la parola di Dio" (Ef. 6,13-17).

"Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo" (1 Cor. 9,24).

 

2. La santità, la perfezione è paragonata da S. Giovanni della Croce e da altri Santi a un alto monte. Anche la Sacra Scrittura parla, in qualche modo, di questo monte da salire e delle tre tappe da percorrere che i libri di ascetica denominano: via purgativa, via illuminativa, via unitiva.

Lo Spirito Santo afferma: "Allontanati dal male (via purgativa). Fa il bene (via illuminativa). Cerca la pace e conquistala (via unitiva)" (Salmo 36,27).

Gesù prosegue: "Se uno vuol venire dietro a Me, rinneghi sé stesso (via purgativa), prenda la sua croce (via illuminativa) e mi segua (via unitiva)" (Mt 16,24).

Intorno a questo monte c'è un grande acquitrino, una immensa pozzanghera, in cui sono immersi animali selvatici, serpenti velenosi, che sono simbolo delle molte persone scandalose, ribelli a Dio, macchiate di peccati gravi. Uscendo da questa cloaca nauseante ci incamminiamo verso tre tappe meravigliose della santità.

 

A. La prima tappa del monte della perfezione è costituita dalla via purgativa o purificazione dell'anima. È degli incipienti nella vita spirituale. Hanno un certo desiderio della santità, e vivono abitualmente in Grazia di Dio, ma conservano affetto al peccato veniale. In questo tratto del monte ci sono rovi, spine, sassi, scogli alternati a zone verdi, pianeggianti, simboli di lotte spirituali alternate a qualche piccola vittoria nella correzione dei propri difetti.

In queste condizioni, tra questi incipienti, si trovano varie categorie, principalmente: le anime innocenti, i convertiti, gli intiepiditi che cercano di allontanare la tiepidezza. Occorre preghiera; devozione alla Madonna; meditazione; penitenza per riparare il passato, mortificazione per assicurare l'avvenire; lotta contro i vizi capitali e contro le tentazioni per progredire nelle virtù cristiane.

 

B. La seconda tappa del monte della perfezione è costituito dalla via illuminativa. È lo stato delle anime prospicienti, ossia che fanno progressi nella vita spirituale. L'anima si è purificata dai peccati passati, è distaccata anche dal peccato veniale. Intensifica maggiormente la meditazione e la mortificazione e la resistenza alle inclinazioni cattive e alle tentazioni. Soprattutto si impegna ad amare e imitare Gesù esercitandosi nelle virtù cristiane e crescendo nella devozione alla Madonna.

Diciamo "via illuminativa" perché l'anima viene sempre più illuminata dalla luce di Gesù e dal riflesso splendente di questa luce che è la Madonna.

A questo punto della salita al monte della perfezione la meditazione discorsiva cede il posto al colloquio cordiale, alla orazione affettiva; le passioni e i vizi capitali sono domati, ma ne rimangono le radici. Quindi occorre vigilanza e lotta.

Sovente in questo tratto la persona è circondata da fitta nebbia (la "notte oscura"), ed è colpita da pene profonde, da tentazioni orrende, da incomprensioni e persecuzioni. Per esempio S. Romualdo vicino a Vergherete (Forlì) fu bastonato dai suoi sudditi (forse alla Cella).

S. Giovanni della Croce fu imprigionato dai suoi frati. S. Paolo Passionista per lunghi anni si sente come abbandonato da Dio e in pericolo di precipitare all'inferno. E va piangendo come un bambino smarrito per i boschi del Monte Argentario, suscitando tanta pena nell'animo dei suoi confratelli.

 

C. Finalmente ecco la terza e ultima tappa, la via unitiva nel monte della perfezione: l'anima è unita strettamente nell'amore a Dio e nella devozione alla Madonna. La meditazione discorsiva e affettiva diventa alta contemplazione; sono praticate intensamente le virtù teologali e morali; sono coltivati con gioia i doni dello Spirito Santo. L'anima si dilata nel fervore religioso e cresce sempre maggiormente nella santità. Questo amore a Gesù e a Maria, questa santità sfocia nella completa donazione, nel sì perfetto alla volontà di Dio, quindi nell'unione totale che i mistici chiamano "matrimonio spirituale" con Cristo Dio.

 

Esempio - In Polonia a Czestochowa nel Santuario nazionale della Madonna molto più frequentato di Lourdes, di Pompei e di Loreto ci fu un pellegrinaggio straordinario: si trattò del pellegrinaggio importantissimo del 1966. Erano i tempi più duri per i Cattolici Polacchi: il regime comunista martellava in tutti i modi uomini e istituti ecclesiastici. Il comunismo, nel suo odio contro il cristianesimo, aveva perfino costruito una città di duecentomila abitanti senza neppure una Chiesa. Il Card. Wyszynski era relegato in prigione.

 

Obbedendo all'invito dei Vescovi oltre un milione di persone affluì a Czestochowa da ogni regione. La maggior parte percorse decine o centinaia di Km a piedi, a tappe. La notte della vigilia si svolse quello che fu definito "il passaggio delle forze dell'eterno": cominciarono i preti, poi i giovani, le giovani, le madri, i capifamiglia.

Quando giungeva il proprio turno, ogni gruppo, a voce alta, recitava in coro questa preghiera bellissima:

"Vergine fedele, vogliamo fermamente restare fedeli alla Chiesa per la vita e per la morte! Vergine e Madre di Dio, ci impegniamo a rendere a Dio Uno e Trino la maggior gloria possibile: per la vita e per la morte!': Vogliamo farci Santi!

 

Da quel momento il Cardinale Primate venne liberato dalla prigione, e per la Polonia incominciò il faticoso cammino verso il monte radioso della libertà e della santità.

Anche noi dobbiamo essere devotissimi della Madonna: è questo il segreto per vincere tutte le difficoltà e cammineremo gioiosamente verso le più alte cime della santità.

 

Proposito - Nella Santa Comunione, nel Rosario, nell'Angelus Domini chiediamo alla "Madonna del cammino" che i marxisti e i peccatori si incamminino verso Gesù Salvatore, e tutti noi, condotti per mano dalla Madonna, saliamo celermente il monte della Perfezione verso le più alte cime della Santità!

 

 

Tratto da: Grande Opera Mariana GESU’ e MARIA lu-set2008nr3