Unisciti a noi!

 

 

Attraverso questo editoriale, vorrei poter parlare a tutti quelli che nel cuore sentono il bisogno di seguire Gesù più da vicino, ma non sanno attraverso quale forma di vita. Non parlo soltanto a coloro che avvertono il bisogno di diventare sacerdoti oppure consacrare la loro vita in un particolare ordine religioso. Tante volte, incontro persone, in maniera particolare giovani, che pur avendo tutto, avvertono nel loro cuore una profonda solitudine ed un esasperato senso di vuoto, che tentano di riempire attraverso alcune esperienze che lasciano il tempo che trovano! È difficile che si chiedano: “ma cosa vuole il Signore da me?”, “Sarà forse un segno, un campanello che suona per me quel senso di vuoto e solitudine che vivo?”, “Ho paura di riconoscere che leggendo queste parole mi trovo nella stessa condizione che mi viene descritta?”, oppure “Anche se non mi sento chiamato al sacerdozio o alla vita religiosa, quel senso di vuoto sembra non volermi mai abbandonare”…

Molti di noi sanno che nella nostra comunità stiamo coltivando un progetto che chiamiamo “sogno” ovvero: “quello di avere un giorno una casa che possa accogliere la nostra comunità! Che possa essere un vero punto di riferimento, un approdo per tutti i viandanti che camminano spesso sui tortuosi sentieri del mondo. Una dimora nella quale trovare riposo nel corpo e nello spirito, dove si possa contemplare il Signore a tu per tu, senza le continue sollecitazioni che la vita ci sottopone.

Una casa che accolga e concretizzi la spiritualità del monte Tabor, di quella straordinaria esperienza della Trasfigurazione del Signore, che indica ad ogni cristiano, già nella vita terrena, la meta ultima del viaggio, ossia la gioia immensa che proveremo quando alla fine dei tempi potremo godere della visione estatica di Dio, trasfigurati anche noi a Sua immagine”.

 

Per rendere questo sogno più concreto, da due anni ci siamo aperti ad un discorso molto importante, ovvero quello di dare ad alcuni tra i viandanti che ne avvertono il bisogno la possibilità di un periodo di meditazione profonda che chiamiamo: “consacrazione”. Non si tratta di una consacrazione nel suo termine più classico, ma di un periodo (un mese, tre, un anno), in cui ci si impegna a vivere la preghiera e la propria abituale attività quotidiana offrendola al Signore, per il progetto della nostra comunità. Alcuni tra i viandanti hanno scelto questa strada e nel loro cuore sentono ogni giorno sempre di più il bisogno di rinnovare questo “Sì” a Gesù, per il nostro progetto.

Ci hai mai pensato? Hai mai avvertito nel cuore il desiderio di vivere in una grande famiglia come la nostra, pur rimanendo nel tuo stato di vita? Ti piacerebbe condividere questo sogno con altre persone? Ti affascina pensarti inserito in questo contesto?

In questo mese di ottobre, in cui siamo chiamati a pregare per le missioni, ti invito a sentire nel tuo cuore la voce di Dio, che ti parla e che forse potrebbe chiamare anche a te, per sposare più da vicino questo grande sogno che ci portiamo nel cuore e che ci auguriamo si realizzi presto!
Siamo confortati dai segni che il Signore ci concede dall’inizio di questo cammino di comunità, ma soprattutto sentiamo nel cuore le parole che il servo di Dio Giovanni Paolo II scrisse nella esortazione apostolica: “Vita consacrata” al numero 62: “Lo Spirito, che in tempi diversi ha suscitato numerose forme di vita consacrata, non cessa di assistere la Chiesa, sia alimentando negli Istituti già esistenti l'impegno del rinnovamento nella fedeltà al carisma originario, sia distribuendo nuovi carismi a uomini e donne del nostro tempo, perché diano vita a istituzioni rispondenti alle sfide di oggi. Segno di questo intervento divino sono le cosiddette nuove Fondazioni, con caratteri in qualche modo originali rispetto a quelle tradizionali. L'originalità delle nuove comunità consiste spesso nel fatto che si tratta di gruppi composti da uomini e donne, da chierici e laici, da coniugati e celibi, che seguono un particolare stile di vita, talvolta ispirato all'una o all'altra forma tradizionale o adattato alle esigenze della società di oggi. Anche il loro impegno di vita evangelica si esprime in forme diverse, mentre si manifesta, come orientamento generale, un'intensa aspirazione alla vita comunitaria, alla povertà e alla preghiera. Al governo partecipano chierici e laici, in base alle loro competenze, e il fine apostolico si apre alle istanze della nuova evangelizzazione”.

Se pensi di essere chiamato anche tu a vivere questo progetto, se non hai più voglia di accontentarti e senti nel cuore il desiderio di volare ad alta quota… non aspettare, non precluderti di vivere nella gioia più piena ed unisciti a noi!!!


don Fabio
 


P.S. Per eventuali informazioni puoi contattare direttamente don Fabio. Stiamo già pensando ad un laboratorio di approfondimento che vedrà uniti tutti quelli che sentono questo desiderio nel loro cuore e hanno voglia di saperne di più!