…per un'altra strada fecero ritorno al loro paese

(Mt 2,12)

 

 

 

Carissimi Amici viandanti,

è giunto il tempo di partire, ovvero di ritornare sulle strade della quotidianità per poter assaporare meglio tutto quello che abbiamo vissuto in questi giorni di grazia, che ci hanno visto sostare dinanzi alla grotta di Betlemme ed adorare il dischiudersi del mistero della Incarnazione di Gesù.

Un vecchio proverbio dice: L’Epifania tutte le feste porta via”, per indicare la fine delle festività natalizie appena trascorse,  invece io penso il contrario, cioè che tutte le feste che saremo chiamati a vivere durante questo nuovo anno partono proprio dalla Manifestazione del Signore. Quello che spontaneamente mi viene dal cuore, per me e per ciascuno di voi, è un invito pressante che dovremmo tenere in considerazione lungo tutto questo nuovo anno appena inaugurato, ovvero: il bisogno e la necessità di non smarrire la via che abbiamo appena ritrovato.

Quello che mi ha sempre colpito di più, ascoltando il vangelo dell’adorazione dei Magi, è il fatto che si sottolinea che essi dopo aver adorato il bambino fecero ritorno a casa per un’altra strada. Credo che l’evangelista sottolinei questo aspetto non solo per dire che i Magi furono costretti a prendere una strada diversa per non incappare in Erode, che voleva a tutti costi conoscere il luogo dove era nato il Re dei re, ma anche per aiutarci a comprendere di più il senso di quanto avevano visto e udito in quei giorni, come a dire che non è possibile ritornare sui propri passi dopo aver fatto esperienza viva e concreta di Gesù, non si può assolutamente rimanere identici a prima, c’è bisogno che anche noi come viandanti ritorniamo alle nostre occupazioni percorrendo quella strada che ci darà modo di poter testimoniare quello di cui abbiamo fatto esperienza in questi giorni.  Solo così faremo in modo di non incappare nei tanti “Erode” che la vita ci propone. Vi auguro dunque un buon ritorno alla vita quotidiana, con la speranza che ognuno di voi continui a gustare e a vedere quanto è buono il Signore.

 

Vi benedico

Don Fabio