"…Sotto l’ombra delle sue ali
ovvero
si riparte…"
Carissimi Amici viandanti,
un’altra estate se ne va portando via con sé ricordi, emozioni e sensazioni vissute “all’ombra delle sue ali”, ed è giunto per noi il tempo di rimetterci in cammino!
Ogni cosa è bella e vissuta in pienezza perché passa e porta con sé il desiderio dell’attesa, lo stesso desiderio che ho riscontrato nei cuori di molti di voi che in diversi modi mi hanno manifestato la voglia di riprendere il nostro cammino di fede, che in un certo qual modo non si è mai fermato.
Sono sicuramente tanti i propositi che ci hanno accompagnato in questo periodo di ferie, spero che ognuno di voi abbia avuto modo di ritemprare non solo il corpo, ma anche e soprattutto lo spirito. Adesso è giunto il tempo di rimetterci in cammino, facendo tesoro di tutto quello che abbiamo vissuto durante il periodo dell’estate.
Come comunità, ci aspetta un anno molto importante e carico di impegni, spero che nulla possa distoglierci dal nostro cammino di fede e che tutti insieme ci adoperiamo a seguire il Signore nella serietà e nella maturità che ogni cristiano, attraverso il sacramento del Battesimo e ancor più visibilmente in quello della Confermazione, ha ricevuto.
Tante volte ci lasciamo scoraggiare e lasciamo il passo a tutti quei pensieri che ci appesantiscono e rendono più lento il nostro camminare. E’ ovvio che per far fronte alla nostra umanità è necessaria una vita di preghiera, una vita cioè capace di scandire i tempi della giornata secondo delle priorità e, di queste, la più importante è certamente l’amore verso Dio.
E’ come se con questa lettera volessi indicarvi una proposta efficace contro il torpore della intermittenza spirituale. Ho sempre detto, e lo ripeto anche ora, che non è possibile vivere una fede ad intermittenza, amare a giorni alterni oppure quando se ne ha voglia o se ne avverte il bisogno. Il nostro rapporto con il Signore è chiamato a consolidarsi, a rafforzarsi, è come se avessimo bisogno ogni giorno sempre di più di interrogare la nostra coscienza e domandarci a che punto siamo nel nostro cammino di fede. Tutto questo è possibile se decidiamo di rimanere con Cristo ed in Cristo. Rimanere significa decidersi per il Signore, rimanere significa scegliere, optare di seguire il Signore con la consapevolezza di chi nel cuore sa il bisogno e l’importanza di intrattenersi con Lui e dedicargli ampio spazio nelle sue giornate. Non possiamo pretendere di avere una fede incrollabile o almeno matura se non optiamo per questa scelta. Impegniamoci quest’anno ad avere tempi prolungati che ci danno modo di metterci davanti a Lui ed insieme con Lui continuiamo il cammino che ha voluto per ciascuno di noi. Basta con la superficialità, la tiepidezza, il bisogno di sentirsi sempre spinti, incoraggiati, quasi come se una dose di zucchero potesse farci rinsavire! Sono la costanza, la perseveranza, l’impegno ad una vita sacramentaria attiva e consapevole a dare “sapore” alla nostra vita spirituale.
Mi è dispiaciuto sapere che alcuni tra voi hanno deciso di interrompere il nostro cammino di fede o per lo meno si sono raffreddati, solo a causa dello spostamento di sede dei nostri incontri. Capisco le difficoltà che si possono incontrare, ma mi domando spontaneamente: cosa spingeva questi fratelli a seguire veramente il Signore, visto che una deviazione di programma obbligatario li ha completamente bloccati? Ci vuole veramente tanto ad organizzarsi (come del resto sappiamo fare bene in altre circostanze) e a capire quanto è importante vivere la nostra fede anche a livello comunitario? Ovviamente non voglio in alcun modo urtare la suscettibilità di alcuno, ma è mio dovere aiutarvi a porvi questi interrogativi per darvi tutti gli strumenti necessari per una sana ed efficiente vita spirituale!
Sta di fatto che adesso si riparte, con la gioia nel cuore, con più voglia di prima, con entusiasmo e serenità, ma soprattutto con la fiducia nei confronti di Dio che ci attende, consapevoli di non essere esenti dalle difficoltà, ma certi dell’Amore che il Signore saprà donarci se sapremo fidarci di Lui e ci lasceremo custodire sotto l’ombra delle sue ali!
Buon anno pastorale a tutti e buon cammino, viandanti a me cari e preziosi!
don Fabio Di Martino
Da Otranto, 23 Agosto, XXI settimana del Tempo ordinario