Questo è il giorno che ha fatto il Signore!

 

 

Carissimi Amici e fratelli in Cristo,
nell’aria aleggia il profumo del crisma che ci ricorda la Risurrezione del Signore, questa solennità che la chiesa ci invita a celebrare per otto giorni consecutivi rimandandoci così all’ultimo giorno, quello eterno che non conoscerà tramonto.
Mentre continuo a gustare la gioia della Pasqua, come ogni anno mi ritrovo qui ai piedi della più tenera tra le Madri, la Vergine Maria, che a Siracusa è venerata con il titolo di Madonna delle Lacrime, per ringraziare il Signore del dono del sacerdozio ministeriale.

Quest’anno celebro il mio 7° anniversario di ordinazione presbiterale! Grande cosa il sacerdozio, questo sacramento istituito da Gesù nell’ultima cena e che riveste l’uomo di meraviglia nuova. Qui a Siracusa rivivo gli attimi di quel 29 aprile del 2004, quando per le mani del mio amato Arcivescovo e la preghiera consacratoria dello Spirito Santo, mi è stata donata la veste regale di questo ministero, così alto per dignità e responsabilità.
Ho deciso come ogni anno di scrivere questo piccolo articoletto perché, seppur lontano fisicamente, mi sento e vi sento vicino, per elevare a Gesù, il sommo ed eterno sacerdote, l’inno di lode e di ringraziamento per così tanta grazia. Mi piacerebbe potervi, almeno solo per un attimo, farvi entrare nel mio cuore e farvi gustare la gioia che vivo nel sentirmi suo ministro. Ogni anniversario costituisce un punto di arrivo, ma nello stesso tempo anche di partenza. Si, perché anche se è necessario rinnovare la propria adesione a Cristo nella ferialità di tutti i giorni, è ancor più necessario, nel giorno della propria ordinazione, rinnovare le promesse sancite davanti al suo altare.
Quanti volti, quanti sguardi, se ci penso che emozione!!!
Ancora oggi, tutte le volte che salgo all’altare, resto stupito per il dono immenso che ho ricevuto…celebrare l’eucarestia. Ah, se solo la nostra mente così piccola potesse comprendere il valore della Santa Messa, piangeremmo di gioia, ci commuoveremmo, come un bimbo si commuove nelle viscere della mamma.
Questo accade nel cuore di un sacerdote quando tra le mani ha il Figlio di Dio! Questo dovrebbe accadere nel cuore di tutti noi quando prendiamo parte all’Eucarestia!
Ringraziate dunque con me il Signore per il dono del sacerdozio ed insieme con me pregate, affinché siano in molti a scegliere di seguire Gesù come ideale di vita e di servirlo nei propri fratelli.
Io, da qui, ai piedi della Madonna delle Lacrime, affiderò al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, i vostri pensieri, i vostri desideri e tutto quello che custodite nel vostro cuore.
Rallegriamoci ed esultiamo, perché questo è il giorno che ha fatto il Signore, Alleluia!
 

 

Con lo stesso affetto di sempre,
don Fabio

Da SIracusa, 29 aprile 2011