“Tu sei sacerdote in eterno” (Eb 7, 21)
Carissimi Viandanti,
vi scrivo da una terra meravigliosa: SIRACUSA, che come ben sapete ha avuto
il privilegio di conoscere l’arcano mistero delle lacrime della Madonna.
Giovanni Paolo II durante l’inaugurazione del nuovo santuario, dove
attualmente regna sovrana l’immagine della Madonna delle lacrime ebbe a
dire: “Le lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni: esse
testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una
madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o
fisico. Sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l'amore di Dio, per le
famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà
dei consumi e spesso disorientata, sono lacrime di preghiera: preghiera
della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera, sono lacrime di speranza,
che sciolgono la durezza dei cuori e li aprono all'incontro con Cristo
Redentore”.
Come molti di voi sanno, sono molto legato a questo santuario e molto devoto
della Madonnina, qui vengo ogni anno per ringraziarla del dono del
sacerdozio ministeriale che senza alcun merito il Figlio suo ha voluto che
ricevessi mediante l’ordinazione presbiterale. Ricordo ancora con molto
entusiasmo e commozione il pellegrinaggio che abbiamo vissuto in questo
luogo, sembra come se fosse ieri eppure è già passato un anno.
Alcuni di quelli che
presero parte a questa iniziativa mi hanno più volte chiesto di ripetere
l’esperienza e chissà che anche la Madonnina delle lacrime non voglia
altrettanto. Quando sono davanti alla Sua immagine non posso affidare se non
le intenzioni di tutti quelli che mi chiedono una preghiera particolare e
maggiormente bisognosi di aiuto fisico e spirituale. Ai piedi della Madre di
Dio affido oggi tutte le necessità di ogni viandante, i sogni della nostra
comunità e prego affinché, guidati e sorretti dalla Vergine Madre, ognuno di
noi diventi segno tangibile della presenza di Dio nel mondo. In particolar
modo affido al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria le intenzioni del
Santo Padre in questo momento così delicato per tutta la chiesa. Sento a
tutti il bisogno di dire quanto mi ha suggerito il mio cuore in questi
giorni, in particolare pensando ad alcuni dei vostri volti, contemplando la
tenera immagine della Madonna: “ Dì a questi miei figli che non sono soli,
che si adoperino con tutte le loro forze a sconfiggere il divisore e che si
affidino completamente al mio Cuore e a quello del Figlio mio! Dunque,
coraggio, non mollate ma seppur vivete nella sofferenza ricordatevi che è
solo transitoria e che anche per voi sorgerà un’aurora di pace e di
misericordia.
Oggi, nel giorno in cui ricorre il mio VI anniversario di ordinazione
presbiterale chiedo alla Madonna di farmi vivere nell’umiltà, secondo il suo
esempio ma soprattutto le chiedo di rendermi ogni giorno sempre di più
pastore generoso e mite secondo il suo Cuore e quello del Figlio suo.
Colgo l’occasione, per ringraziare tutti quelli che credono in me e che
attraverso di me ogni giorno giungono a glorificare e rendere grazie al
Signore. Inoltre, ringrazio di cuore tutti quelli che in diverso modo e a
diverso titolo mi hanno già fatto giungere i loro affettuosi auguri.
Sappiate che vi custodisco nel mio cuore, sempre! Siatemi vicino nei momenti
di gioia ma anche in quelli di dolore, sappiate attraverso il vostro
comportamento educato e rispettoso aiutarmi a ricordare quanto alto è il
compito che il Signore mi affidato e quanto indegno sono io per portarlo
avanti. Uniamo i nostri cuori in questo momento così bello, non solo per me
ma tutti voi e accendendo la nostra lampada, sappiamo essere luce che
risplende e riflesso gioioso dell’Amore di Dio.
Con l’affetto e la stima di sempre
don Fabio
Da Siracusa, 29. IV. 2010 VI anno di ordinazione presbiterale.