16 febbraio 2009

L’Amore al centro

 

 “Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi”( Fil 4,4)

 

 

L’invito alla gioia che san Paolo formula nella lettera ai Filippesi è la migliore espressione dei nostri sentimenti per il secondo anniversario della Comunità Tabor.

Per un sogno che diventa ogni giorno di più realtà concreta e impegno fattivo per i fratelli e al servizio del Signore; per un desiderio che, finora corrisposto dal cuore di Dio, vede sempre di più aprirsi nuovi orizzonti: eccoci riuniti col cuore vestito a festa e levato in alto a rendere grazie e lode all’Altissimo, che ha chiamato ognuno di noi a questo stupendo progetto d’amore che oggi compie appena due anni di vita.

In tutto questo tempo la terra della preghiera unita al concime del sacrificio ha dato vita a molte nuove iniziative, che hanno segnato tappe fondamentali nella crescita della nostra comunità: la famiglia dei viandanti si è ingrandita con immensa gioia di tutti noi! Inoltre aprire le porte a nuovi fratelli ci ha dato modo di ridare più forza e freschezza al nostro cammino.

La vita della comunità ora si avvia a diventare più matura e consapevole del  progetto da realizzare. C’è infatti qualcosa che mai nessuno di noi deve dimenticare: tutto questo non è che il mezzo, il fine ultimo ed unico è quello di vivere in un contesto contemporaneo l’insegnamento lasciatoci da Cristo nel Vangelo: l’Amore.

È per questo che come tema centrale per i festeggiamenti del nostro secondo anno di vita comunitaria abbiamo pensato a “L’ Amore al centro”

Mettere al centro l’amore cambia l’orientamento della nostra vita, cambia il modo di concepire l’universo delle nostre esperienze, belle o brutte che siano! Mettere l’amore al centro è il punto di partenza per cominciare a percorrere una strada dentro e fuori di noi la cui meta e senso è la vita eterna!

Fratelli, rallegratevi dunque perché il luogo verso il quale ci incamminiamo è la patria e la fonte eterna della gioia: questo luogo porta il nome del Cristo, del nostro unico Salvatore! E in chi se non in Lui dobbiamo riporre tutte le nostre speranze, le gioie, i nostri desideri, i progetti, le attese come anche i pesi che sentiamo nella vita presente?!

Rallegriamoci nel Signore, perché Egli è la nostra forza e la nostra Vita, la Vita Vera, quella che pompa ossigeno puro nelle nostre esistenze spesso asfittiche, ripiegate su se stesse, sconfortate e ferme davanti alle mura insormontabili della nostra umanità imperfetta.

Oggi fermiamoci e rivolgiamo tutti insieme il nostro pensiero, il nostro sguardo a Gesù, rivolgiamoci al Suo Cuore trafitto per amor nostro, alla Sua Croce che è segno di vita per noi che abbiamo deciso di seguirLo, quella Croce che è la sorgente dell’acqua della gioia, che è la sola strada per arrivare al Padre e che è il segno della nostra comunità. Riponiamo ancora una volta in Lui tutto ciò che ci appartiene: i nostri affetti, la nostra vita, e la stessa famiglia dei Viandanti della Carità, affinché la carità cristiana, cioè l’amore sul modello dell’insegnamento di Gesù, sia sempre il punto luce della nostra spiritualità e sia la base sulla quale poter continuare a costruire la nostra vita insieme.

In un giorno così speciale per la nostra famiglia chiediamo anche al Signore la grazia di costruire con le Sue mani la nostra storia, fino a dove Egli vorrà condurci, e fare in modo che la nostra volontà collimi sempre con la Sua e le si sottometta docilmente.

Rallegriamoci allora, perché il dono che il Signore ci ha fatto è incommensurabile e la gioia che fa tracimare i nostri cuori è il segno tangibile del fuoco del Suo Amore e della Sua presenza viva in mezzo a noi.

Oggi in particolare il pensiero non può certo non andare a tutti quei volti di fratelli che, per svariate ragioni, non possono fisicamente unirsi a noi, ma di certo la loro presenza spirituale ci accompagna ogni giorno, la loro preghiera e le loro attenzioni sono il tesoro della nostra comunità, il lievito che, nascosto nella farina, genera la crescita e la buona riuscita di ogni iniziativa. Sono viandanti preziosi, perché chiamati a testimoniare la nostra spiritualità altrove. Vogliamo assicurare loro la nostra preghiera e un posto sempre presente per loro nel cuore di tutti noi.

Auguriamo, infine, a tutti coloro che sono vicini col cuore alla nostra comunità, di vivere appieno questo momento così unico per i viandanti, affinché, una volta scesi dal monte Tabor ognuno continui a portare un po’ della luce della Trasfigurazione sulle strade della vita, nei cuori e sui volti di tutti coloro che incontreremo sul cammino.

 

Buon compleanno alla nostra Comunità Tabor!!

Il Laboratorio della Carità