Avvento….

è tempo di farsi cuore!

 


Carissimi fratelli e sorelle,
come il ritornello di uno stesso canto, antico ma sempre nuovo, la Chiesa ci invita a vivere da oggi il tempo liturgico dell’Avvento. Sappiamo bene che questo tempo è invito a ripercorrere la prima venuta di Gesù, ma è anche e soprattutto tempo in cui siamo chiamati a vigilare in attesa che Egli ritornino mezzo a noi.
In questo tempo ognuno di noi deve poter mettersi in cammino verso Betlem ed affrontare la fatica di questo viaggio, che non è paragonabile alla fatica dei pastori che dovettero lasciare solo le ceneri del loro bivacco. Noi invece siamo bersagliati da tutte le parti! Siamo chiamati a lasciare i recinti delle nostre sicurezze, le meschinità dei nostri rapporti superficiali, l’illusione delle nostre conquiste, i progetti del nostro futuro, la stanchezza delle nostre giornate vuote, la superbia e l’orgoglio del nostro arrivismo, le maschere indossate per il quieto vivere.

... Siamo chiamati a deviare tutti i sentieri di chi si proclama “salvatore” e a buon prezzo vuole svenderci una gioia fatta di emozioni transitorie e di piccole conquiste fondate sulla sabbia.

L’Avvento è il tempo in cui siamo chiamati ad abbandonare la nostra razionalità fondata sui calcoli di chi si sente già arrivato, "per farsi cuore" ed accogliere un piccolo e fragile bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Sì, farsi cuore per i nostri fratelli, per quelli che da noi attendono e pretendono una parola di speranza, per quelli che, disillusi, cercano disperatamente la via della salvezza, ovvero l’unica che porta fino a quel piccolo paese chiamato Betlemme. Per farsi cuore… occorre vivere questo tempo di attesa in modo attento e vigile.  Tante volte mi trovo a dialogare e a confrontarmi con chi invoca la venuta di Dio in maniera rassegnata, delusa, stanca, con chi è sopraffatto solamente dal suo carico di peccato e intento a supplicare interventi dall’alto, che ci privano della nostra libertà e ci fanno ritrovare inermi davanti a quella grotta, senza un minimo di impegno personale. 

C'è un solo modo per permettere che il Regno di Dio si impianti sulla terra, ed è il coraggio dei cristiani di essere più cristiani, il coraggio dei cristiani di vivere di più secondo il Vangelo, il coraggio dei cristiani di dare testimonianza e ragione della propria fede. L’Avvento propone a tutti coloro che cercano risposte di senso sulla vita, sulla propria vocazione e sul valore e la forza della fede, un vero e proprio momento di intensa spiritualità. Da qui l’importanza di vivere questa stagione liturgica creandoci spazi di preghiera capaci di dare spazio alla voce di Dio nella nostra vita, cercando di accostarci con frequenza ai sacramenti della Riconciliazione e della Eucaristia, vivendo in maniera seria il cammino di fede che stiamo facendo e alimentando in noi quello spirito di fraternità che sfocia in una carità senza confini. Solo così arriveremo a Betlem carichi di speranza e colmi di gratitudine verso questo Dio, che ogni giorno decide di venire in mezzo a noi e che verrà alla fine dei tempi per inaugurare una nuova era di amore e di pace. Nell’attesa della sua venuta…è tempo di farsi cuore! Buon Avvento a tutti!
 

Con cuore vigile
Don Fabio