La Vergine Maria realizza il dono di Dio

 

Dall’ Esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum caritatis” del Santo Padre Benedetto XVI

 

Dalla relazione tra l'Eucaristia e i singoli Sacramenti e dal significato escatologico dei santi Misteri emerge nel suo insieme il profilo dell'esistenza cristiana, chiamata ad essere in ogni istante culto spirituale, offerta di se stessa gradita a Dio. E se è vero che noi tutti siamo ancora in cammino verso il pieno compimento della nostra speranza, questo non toglie che si possa già ora con gratitudine riconoscere che quanto Dio ci ha donato trova perfetta realizzazione nella Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra: la sua Assunzione al cielo in corpo ed anima è per noi segno di sicura speranza, in quanto indica a noi, pellegrini nel tempo, quella meta escatologica che il sacramento dell'Eucaristia ci fa fin d'ora pregustare.

In Maria Santissima vediamo perfettamente attuata anche la modalità sacramentale con cui Dio raggiunge e coinvolge nella sua iniziativa salvifica la creatura umana. Dall'Annunciazione alla Pentecoste, Maria di Nazareth appare come la persona la cui libertà è totalmente disponibile alla volontà di Dio. La sua Immacolata Concezione si rivela propriamente nella docilità incondizionata alla Parola divina. La fede obbediente è la forma che la sua vita assume in ogni istante di fronte all'azione di Dio. Vergine in ascolto, ella vive in piena sintonia con la volontà divina; serba nel suo cuore le parole che le vengono da Dio e, componendole come in un mosaico, impara a comprenderle più a fondo (cfr Lc 2,19.51); Maria è la grande Credente che, piena di fiducia, si mette nelle mani di Dio, abbandonandosi alla sua volontà.

 

 

 

Preghiera

 

O Maria,

liberaci dai vizi,

guarisci i mali del corpo,

sconfiggi gli avversari il male che è in noi,

consentici di condurre una vita serena

e donaci la luce dello Spirito.

Infiammaci d’amore verso il Figlio tuo

e fa’ che la nostra vita sia a lui gradita.

Consentici che,

vedendo risplendere in te la gloria del tuo Figlio,

dopo esser divenuti partecipi

della sua beatitudine,

possiamo lodarlo nella gioia eterna,

assieme a coloro che vivono e celebrano

la presenza santificante dello Spirito,

in onore di colui che, per mezzo tuo,

ha operato la nostra salvezza,

Cristo, figlio di Dio e nostro Dio,

al quale sia gloria e potenza

insieme con il Padre

e il santissimo e vivificante Spirito,

ora e sempre, per gli infiniti secoli dei secoli! Amen.

 

(Da  S. Giovanni Damasceno, Omelia sul transito di Maria, 3,5)