I libri più belli di sempre
a cura di Cristina
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"L’amore ai tempi del colera"

Gabriel Garcia Marquez
Il giovane telegrafista Florentino Ariza, incline alla poesia, avendo ricevuto l’incarico di consegnare un telegramma alla famiglia Daza, appena arrivata in città, incontra la bellissima Fermina e se ne innamora perdutamente. Le scrive così una lettera, intraprendendo in questo modo un rapporto epistolare con la giovane che sembra ricambiare i suoi sentimenti. Ma quando il padre di Fermina, Lorenzo Daza, scopre la loro relazione, ne è totalmente contrariato e cerca di dividerli, sperando in un partito migliore per la sua unica figlia. La porta così a vivere in un’altra città sperando che i due innamorati si dimentichino l’uno dell’altra. Nonostante soffrano per il perduto amore le loro strade si dividono: Fermina sposa uno degli uomini più illustri e ricchi della città, il giovane e affascinante medico Juvenal Urbino, invece Florentino comincia a lavorare nella compagnia fluviale dello zio riuscendo in una brillante quanto rapida carriera e vivendo numerose avventure.
Ma davvero è tutto finito? Davvero è un amore ostacolato e sconfitto come tanti ce ne sono stati ed altrettanti ce ne saranno? E per quanto tempo è possibile attendere che un grande amore possa essere vissuto? Questa storia la dice lunga sui tempi di attesa e sulla capacità di pazientare. Più di mezzo secolo… Questo è il tempo della perseveranza di Florentino e del suo incrollabile sentimento. Nonostante abbia avuto molte donne, Florentino ha continuato ad amare solo Fermina. Fiorentino e Fermina : un amore infinito, una passione senza eguali in un paese del sud America tormentato da odi e guerre civili, da malattie e pestilenze.
Un libro accattivante, un esempio perfetto di stile e ritmo, uno splendido connubio di destino e sofferenza, di diniego e perseveranza. Un inno all’amore, magico e poetico da leggere tutto d’un fiato….
"La Città della Gioia"

Dominique Lapierre
Protagonisti di questo meraviglioso romanzo sono: Max, un giovane medico americano; Bandona, un’infermiera assamita; Paul Lambert, un prete cattolico francese e Hasari, un uomo-risciò. Persone con un passato diverso, apparentemente inconciliabili, unite dallo stesso destino: riscoprire ad Anand Nagar, un quartiere di Calcutta, la cui traduzione è “la città della gioia”il significato vero dell’esistenza. Perché si chiami “città della gioia” è spiegato dalle parole dello stesso autore, Dominique Lapierre, che ha vissuto in prima persona il viaggio nella città indiana e l’esperienza di vita dei personaggi da lui narrati: “ In questo inferno ho trovato più eroismo, più amore, più solidarietà, più gioia che in molte metropoli del nostro ricco occidente. Ho incontrato gente che non ha niente e tuttavia possiede tutto. In tanta bruttura, nel fango e nella sporcizia ho scoperto più bellezza e speranza che nei nostri paradisi”. Un’esperienza che cambia la vita di chi la vive non rifiutandola, ma con cuore aperto all’accoglienza di realtà e culture diverse dalle nostre, che possono riportarci a scorgere nel mondo il canto d’amore della vita stessa.