QUARESIMA 2007
…è tutta una questione di sguardi!
Carissimo figlio/a,
anche quest’anno la Chiesa ci offre un cammino preferenziale di conversione! Da come tu stesso puoi vedere, ho deciso di delegare ad una tua sorella nello spirito la riflessione su questo tempo santo. Mi limito dunque, solamente a spiegarti il perché di questo segno che con gioia ho deciso di regalarti. In primis, l’ispirazione mi è venuta in un momento di preghiera, precisamente durante i miei esercizi spirituali di quest’anno. Ho pensato che sarebbe stato bello, ma non solo, efficace, che tutti noi che ci riteniamo appartenenti alla stessa famiglia spirituale, avessimo un unico segno che ci accomunasse! Non ho potuto scegliere se non il crocifisso! Infatti, rappresenta il simbolo più alto della nostra fede, perché ci ricorda il mistero ineffabile della Trinità, ma non solo, anche perché guardandolo ci ricordiamo che siamo stati riscattati a caro prezzo! Morto per amore, morto perché tu fossi salvo, morto per te! Mi piace sintetizzare questo tempo liturgico di grazia, come tempo rivolto a Cristo e all’uomo e al mistero del Cristo che illumina la sorte dell’uomo. Guardando questo crocifisso, ti ricorderai di quanto vali e di quanto sei prezioso agli occhi di Dio. Ci pensi? Sei il suo pensiero fisso, il suo cuore - come recita una antica litania eucaristica - palpita notte e giorno per te e non dirmi che è poco!! Come vedi, “è tutta una questione di sguardi”. Mi piacerebbe che in questa quaresima tu potessi, senza parlare, guardare il volto di Dio e soprattutto lasciarti guardare da Lui. Questo crocifisso che ti invito a portare sempre con te, diventa così il tuo compagno di viaggio e ti ricorda l’appartenenza concreta ad altri fratelli che contemplando lo stesso segno si ricordano di portare anche il tuo nome al trono di Dio. E’ una sorta di comunità virtuale che intendo formare, virtuale almeno per il momento, fino a quando il Signore non deciderà di poter osare a chiedere di più.
Detto questo, passo a darti delle indicazioni concrete per poter vivere pienamente questo tempo, che ti invito a non sprecare, ricordati: “nulla è più importante di Dio”. Tre sono le dimensioni che devi maggiormente curare:
- la preghiera: ci siano, in questi quaranta giorni, momenti in cui ti dedichi esclusivamente al tuo rapporto con il Signore, almeno due, ma intensi. Procurati per esempio, di meditare i passi del Vangelo di ogni domenica di quaresima. Partecipare assiduamente ai sacramenti della Eucaristia e della confessione. Se puoi, cerca di andare a messa anche durante la settimana e di confessarti dopo aver fatto un buon esame di coscienza. Ti raccomando la partecipazione al pio esercizio della Via Crucis, ogni venerdì. Non dimenticare anche la figura della Vergine Maria, potresti approfittarne per cominciare a recitare qualche posta di Rosario, magari coinvolgendo anche la tua famiglia oppure i tuoi amici.
- il digiuno: è di vitale importante che in questo tempo sia parca e frugale la mensa, siano sobri la lingua ed il cuore, convieni con me che per poter vivere a pieno il tuo rapporto con il Signore, non deve esserci niente e nessuno che possa distoglierti dall’amarlo e dal pensarlo. Eviterai dunque di usare in maniera ossessiva la televisione, il cellulare, il computer, o di accontentare eventuali capricci, tipo il ballo, rincasare alle prime luci dell’alba, spesso di domenica mattina, accontentare i nostri hobby, come pure l’uso discreto di fumo, alcool, bibite e dolci. Rispettare i giorni canonici di digiuno e astinenza, che consistono nel saltare una pasto importante della giornata, questo il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo. Non dimenticare che negli altri venerdì di quaresima sei chiamato all’astinenza dalle carni. Non credi sia giunto il tempo di dimostrare al Signore quanto lo amiamo, anche a costo di qualche piccola rinuncia? E poi, che cos’è questo rispetto a tanto spreco di amore?
- la carità: procurati, in questo periodo, di non pensare solo a te stesso, metti qualcosa da parte da donare a chi è nel bisogno. Ricordati che la fede senza le opere è morta, come ci dice S. Giacomo nella sua lettera. Cerca, anche attraverso un uso modesto di mangiare e di vestire, di non offendere quanti non hanno avuto la tua stessa fortuna e poi, è giunto anche il tempo di accontentarsi di quello che uno ha, basta alla corsa sfrenata di acquisti anche inutili, guarda nel tuo armadio, forse c’è qualcosa che non ti appartiene più!!!
Credo che possa bastare, adesso tocca a te, tocca a noi. Impegnati, sii forte, non accontentarti, come dice il nostro amato Benedetto XVI: “Risvegliare il coraggio di osare decisioni definitive, che in realtà sono le sole che rendono possibile la crescita, il cammino in avanti e il raggiungimento di qualcosa di grande nella vita, le sole che non distruggono la libertà, ma le offrono la giusta direzione nello spazio; rischiare questo, questo salto - per così dire - nel definitivo, e con ciò accogliere pienamente la vita, questo è qualcosa che sarei lieto di poter comunicare”.
Buona Quaresima e ricordati….è tutta una questione di sguardi!
In Cristo
Don Fabio Di Martino