"TEMPO DI AVVENTO, TEMPO DEL DESIDERIO!"

 

 

 

La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte, con il termine "adventus" (=venuta, arrivo), si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi. L’Avvento, dunque, è un tempo speciale, un tempo di attesa e di preparazione. Esso racchiude una forza particolare che ridona voce a quella domanda profonda del cuore: “Quando verrai Signore?”. È attesa di eternità. In questo particolare tempo liturgico, che la Chiesa ci offre, siamo chiamati a rivedere la nostra fede, animati dalla speranza e dal desiderio di attendere la venuta dello sposo. Quante attese nella nostra vita! E quante attese anche deluse! Cristo viene a ridare speranza alle nostre attese, luce ai nostri momenti bui, calore ai nostri cuori freddi, pace alle nostre anime dilaniate dal dolore, sta  a noi saper cogliere i frutti di questo tempo. Siamo chiamati a vegliare, cioè ad avere un’anima “vigiliare”. Arrivano tempi nuovi, prepariamoci ad affrontarli con una grande speranza nel cuore, nella certezza che tutte le stagioni della storia appartengono ormai al Signore e che nulla può sottrarsi alla sua irradiazione. L’importante è saperlo attendere: anzi, l’importante è saperlo scorgere dietro i segni di quanto ogni giorno ci accade. Questo tempo ci invita a non avere paura, a nutrire la certezza che Gesù Cristo cammina sulle nostre strade e ci accompagna nei sentieri oscuri della nostra storia. Ma oltre a vegliare, questo tempo ci invita anche a "svegliare". Svegliare la gente dall’appiattimento spirituale, destarla dal sonno religioso, invitare a guardare tutto con occhi nuovi, a scorgere i colori bellissimi dell’arcobaleno, che spunta fuori ogni qualvolta  ci accorgiamo che il dolore, la sofferenza, la sfiducia sono solamente sintomi di un cuore a volte troppo preso da mille cose inutili. Mi piace immaginare questo tempo come il tempo del fidanzamento, dove sei chiamato a fare esperienza dell’altro, dove cominci a conoscere le piccole emozioni che ti ricordano che il tempo si è fatto breve, dove le cose si fanno sul serio, dove gli sguardi diventano parte essenziale del rapporto, dove le carezze e le parole sono sospinte dal desiderio di nuove esperienze. Questo è l’avvento: il tempo del desiderio, desiderio di cambiare vita, desiderio di cambiare mentalità, desiderio di rinnovare il proprio essere, desiderio di andare controcorrente, desiderio di provare la propria fede, desiderio di attendere Gesù che viene, desiderio di desiderare una vita che parli a Dio e che parli di Dio! Ti auguro di vivere questo tempo con il cuore colmo di attesa e soprattutto con un cuore che sappia essere per te stesso e per quelli che incontrerai fonte contagiosa di gioia e di speranza.

 

 

                                                                                                                                          In Cristo

                                                                                                                                 don Fabio di Martino