Incontro Tabor del 6 maggio 2010

 

 

 

Mese di Maggio, mese di Maria

 

 

Il mese di Maggio per antica tradizione è quello attribuiti alla devozione a Maria Vergine. Poco si sa di Maria, la Madre di Gesù, eppure è una figura importantissima per il cristiano. Maria è una ragazza come tutte e vive la vita ordinaria del suo villaggio. Eppure su di lei si era posato lo sguardo del Signore; fin dal concepimento fu scelta per essere la madre di Gesù. Un giorno l'angelo entrò a casa sua e lei ascoltò le sue parole. Infatti Maria è Colei che più di ogni altro ha saputo conformarsi al piano di Dio per Lei. Maria è colei che ha permesso a Dio di farsi uomo, di incarnare il Verbo. Senza il Suo “si”, il cielo non si sarebbe potuto congiungere con la terra e la storia della salvezza non si sarebbe potuta realizzare. Il testo biblico che abbiamo meditato è stato quello di Luca 1, 26-38, l’Annunciazione dell’Angelo.

L’angelo Gabriele, parla a Maria della potenza creatrice che stava per manifestarsi in un concepimento verginale. In questo brano ci viene offerta una profonda meditazione di dialogo tra il Creatore e la creatura, l’iniziativa della novità parte da Dio. “Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te”. Non è un saluto o augurio qualsiasi, ma è un invito gioioso e fiducioso. Un invito che esprime una novità assoluta, una garanzia, una elezione. “Rallegrati, o piena di grazia,…”. Ci ricorda la consacrazione della Vergine, Ella è destinata per una missione altissima, una missione universale. Con questo saluto Maria trova un dono, una grazia, un mistero. Dio ha guardato l’umiltà della sua povera creatura. La grazia che Eva ci tolse ci è stata ridata in Maria così recita un prefazione nel messale. La Vergine è felicissima di prendere l’ultimo posto per fare nascere e servire la nuova umanità. Nella sua umiltà diventa la Madre di Cristo, Madre della Chiesa. Tutta l’esistenza di Maria, è un itinerario di libertà donata, un perseverare nell’abbandono a Dio lasciandosi docilmente plasmare e guidare da lui. Al come potrà realizzare tutto quello che le viene annunciato, l'angelo l'assicura, dicendo: "Lo Spirito Santo verrà su di te, e l'Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà". L'evangelista Luca vede in Maria la persona in cui si realizza con maggiore perfezione e con maggiore evidenza la salvezza annunciata. Maria ha il fascino della donna semplice, sorpresa dalle parole che le vengono rivolte. Non chiede garanzie, non ha remore. Nulla la trattiene dal dire il suo sì. L'esperienza di Maria è una chiamata alla conversione. La sua vicenda ci attesta che Dio sta con gli umili, con gli uomini e le donne di fede, si oppone ai superbi, ai ricchi, ai potenti.

In un mondo diviso tra chi ha molte opportunità e chi non ne ha nessuna, dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri lo sono sempre di più, dove si continua a morire di fame, Maria di Nazareth quella del vangelo, non quella degli altari adornati di fiori, ci ricorda da che parte sta Dio salvatore. Ma con chi stanno i cristiani?

Da che parte sto io, la mia famiglia, la mia comunità, la mia parrocchia? Le mie, le nostre scelte concorrono alla promozione, alla cura e alla salvaguardia della vita di tutti e specialmente di chi è in difficoltà?

Questo incontro ci ha aiutato a riscoprire il senso e la devozione che ogni cristiano deve nutrire nei confronti della Beata Vergine Maria. Ognuno di noi deve riprendere fra le mani la corona del Rosario, quella che il Beato Bartolo Longo soleva definire: “O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio.”

Ritornare dunque ad invocare l’aiuto della Madonna significa lasciarci condurre da Ella al Cuore del Divin Figlio. Infatti, in tutte le sue apparizione la Madonna ha sempre chiesto la preghiera e la conversione del cuore, perché il suo unico desiderio è quello di vederci intimamente uniti a Gesù, e dunque salvi!

Questo mese a Lei dedicato porti ad ognuno di noi la gioia di riscoprirci figli amati da Dio e soprattutto da questa Mamma stupenda che ogni giorno ci ripete le stesse parole che udì dalla voce dell’arcangelo Gabriele: “Non temere, ovvero non avere paura!”

Il nostro incontro si è poi concluso con l’agape fraterna che ci ha dato modo di augurare ad Ernesto, responsabile dell’evangelizzazione nella nostra comunità un felice compleanno: ad multos annos!