
29 dicembre...
L'ultimo incontro di comunità dell'anno 2008
Un'Adorazione Eucaristica «cuore a cuore con Gesù»

Ritrovarsi tutti uniti attorno al Signore che viene a visitarci, sentire che tutte le barriere sia fisiche che spirituali si abbassano e che i cuori si aprono lentamente alla calda fiamma dell’Amore di Dio… queste sono le sensazioni che ben conosce chi ha partecipato ad una tra le forme di preghiera più sublimi che possano esistere: l’adorazione eucaristica.
Si respira un’aria a dir poco
surreale, magica, quando si avvicina a noi la presenza di Dio… un Dio che
stasera è diventato il pozzo al quale dissetarci con l’acqua dell’eternità,
quella che una volta bevuta, ci guarirà dalla sete spirituale, dall’aridità… se
solo noi ci apriamo, se solo noi Lo accettiamo nella nostra vita. Stasera
assieme a tutti i nostri fratelli, la comunità ha vissuto uno speciale momento
di ringraziamento di fine anno civile a Gesù, non solo perché ci ha conservati
per vedere l’aurora di un

nuovo anno, ma anche perché Egli, per ogni singolo giorno di questo anno 2008 ormai al tramonto, non si è MAI stancato di ripeterci: “Coraggio, sono io, non temete!”, proprio come fece ai Suoi discepoli mentre affrontavano la tempesta in mare.
Questo richiamo risuona ancora nei nostri cuori e si è fatto strada proprio stasera davanti all’ostensorio del Corpo di Cristo… la Sua voce continuava a suggerirci di non aver paura, perché Lui sarà con noi anche lungo tutti i giorni del prossimo anno. Insomma, non c’è spazio per la tristezza, perché un Dio è venuto in mezzo a noi e noi non dobbiamo far altro che abbandonarci alla Sua infinita tenerezza!!!
Il nostro augurio è che Egli diventi sempre più il centro dei nostri cuori e della nostra vita comunitaria, che tutto ciò che compiamo, lo compiamo nel Suo Nome, e che sia fatto secondo la Sua Volontà. E’ Lui il punto fisso a cui dobbiamo guardare, l’unica guida da seguire, crescere vuol dire crescere in Lui… in tutti i sensi.
Come nel brano del Vangelo che stasera abbiamo meditato, quello di “Gesù che cammina sulle acque” (Mc 6, 45-51a), è proprio quando siamo maggiormente nel pericolo e nel bisogno spirituale che Lui ci viene incontro, nel bel mezzo della tempesta, e anche se forse fatichiamo a “sentirLo”, stiamo pur certi che Lui c’è ed è venuto proprio per noi, e non è tipo da tirarsi indietro!
Durante
questo intenso momento di preghiera l’L.d.C. ha anche presentato alla Comunità
le felpe di evangelizzazione, con il logo e l’inno alla Carità di San Paolo, che
sintetizza il cuore della nostra spiritualità, cioè il comandamento lasciatoci
da Gesù Cristo: “Amatevi gli uni gli altri come Io vi ho amati” (Gv 13,34).
Inoltre sono state distribuite anche le candele dei Focolai di
preghiera, tanto attese, che accompagneranno il nostro appuntamento
mensile di preghiera dei focolai. Queste candele non solo sono personalizzate
con il nostro logo, ma sono state anche accompagnate da una preghiera
che è stata composta per i viandanti della Carità . E’ necessario
pregare insieme con le stesse parole, perché in una famiglia si fa così e perché
in questo modo possiamo arrivare alle orecchie, ma soprattutto al Cuore di Dio
più speditamente, giacché Lui stesso ha detto “Se due o tre si accordano
sulla terra per chiedere qualcosa al Padre mio, Egli gliela concederà” (Mt
18, 19).
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Preghiera per la nostra Comunità

O Signore,
apri il nostro cuore e comprenderemo le Parole del Figlio tuo.
Aiutaci a camminare nella via dei tuoi sentieri
e a non anteporre nulla alla tua volontà.
Fa’ che ognuno di noi possa essere seminatore
di speranza, di pace e di perdono.
I nostri occhi sappiano diffondere
lo sguardo penetrante del tuo Amore
e riuscire a vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli.
Le nostre mani siano capaci di stringere legami autentici e duraturi,
non solo con chi ci ama,
ma anche e soprattutto con coloro che ci odiano e ci perseguitano,
affinché tutti possano sentirsi afferrati dal tuo paterno soccorso.
I nostri piedi si impegnino a solcare le tue orme
per arrivare fino agli estremi confini della terra
e poter andare verso chi, a causa del dubbio, del dolore si è fermato
e non ha più la forza di riprendere il cammino.
Fa’ che le nostre parole siano sempre ispirate da Te,
per poter infondere in ogni uomo, ed in particolare in chi soffre,
la gioia di chi si sente amato e consolato.
Manda il tuo Spirito, affinché sappiamo discernere
quali vie portano alla schiavitù del peccato
e quali invece alla pienezza dell’incontro con Te.
Dacci il coraggio di saper dire no a tutto quello
che ci allontana da Te e ci induce alla tentazione
e la forza per intessere la nostra vita di opere buone,
per poter essere testimoni credibili
della tua presenza in mezzo a noi.
Aiutaci a non lasciarci prendere dalla bramosia di possedere,
ma a saperci sempre affidare alla tua Divina Provvidenza,
a non lasciarci afferrare dalla gelosia,
ma a saper essere motivo di unione con tutti i nostri fratelli.
E soprattutto aiutaci a non cadere nella trappola
di chi si sente già arrivato,
per continuare ad essere veri viandanti della Carità,
portatori di Amore per le strade della vita.
La nostra Comunità Tabor sia per tutti luogo accogliente,
dove poter fare esperienza di Te, del tuo Amore
e vivere in pienezza la stravolgente bellezza
della tua Trasfigurazione.
La Vergine Maria ci tenga per mano e, discesi dal monte,
ci indichi la strada che porta a Te,
per arrivare un giorno a contemplare in eterno
il volto glorioso della tua misericordia.
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