Incontro Tabor del 23 Gennaio

"Arruolarsi nell’esercito di Cristo"...
ovvero il sacramento della Confermazione

La Chiesa che sulla terra cammina verso la Patria Celeste viene definita “militante”. Questa “chiesa militate” siamo noi. Non è un caso, ma c’è un motivo preciso: chi milita prima di tutto offre un servizio, in secondo luogo lo fa perché ne è profondamente convinto. Militare implica necessariamente l’esigenza di mettersi in gioco, di “sporcarsi le mani”… e lo si può fare in molti modi. Per molte ragioni, più o (purtroppo) meno valide.
Qualche esempio pratico: davanti ad una scelta, nel dare un consiglio ad un amico in difficoltà, nel decidere quale percorso seguire nella nostra vita, cosa costruire, a cosa dare importanza. Queste sono tutte azioni che implicano un “movimento” da parte nostra, azioni che provocano la nostra vera natura e la fanno venire alla luce. E purtroppo spesso viene alla luce tutt’altro rispetto a quello che dovrebbe essere! A volte scopriamo la nostra inadeguatezza, l’incapacità a compiere scelte mature, il nostro essere “finitudine”. Semplicemente perché noi siamo in grado di arrivare solo fino ad un certo punto basandoci sulle nostre forze… se andiamo oltre, facciamo inevitabilmente esperienza del limite.
Facciamo ancora qualche esempio pratico: ci sono cose che capitano nella nostra vita alle quali non sappiamo dare un senso, ci sono vuoti, dolori che non metabolizziamo, ci sono paure e terreni che non abbiamo mai esplorato dentro di noi. Ma ciò non deve né meravigliarci, né spaventarci, perché la nostra imperfezione è stato il motivo della gioia più grande che un uomo abbia mai provato nella sua vita: essere salvato dall’Amore di un Dio che per noi si è dato totalmente!
Lui è venuto a raccoglierci lì dove noi ci eravamo fermati, e ci ha detto: “Non temere: io sono con te tutti i giorni!”, e così noi possiamo superare tutti i nostri limiti, perché abbiamo smesso di scommettere su di noi e abbiamo investito il nostro futuro in Lui!
Lì dove non giunge la nostra forza, sopraggiunge la forza del Suo Amore.

Anche i discepoli hanno fatto la nostra stessa esperienza: erano lì chiusi nel cenacolo, dopo la morte del loro Maestro, timorosi forse di incrociare i loro stessi sguardi, pregavano che venisse loro risparmiata la vita. Invece, proprio quando sembrava tutto immobile, tutto senza forza, senza vita, ecco che prende forma il miracolo dell’Amore, che non conosce barriere di nessun genere e che travolge in un istante ogni cosa, dentro e fuori gli stessi discepoli, e trasforma la paura in coraggio, il vuoto interiore e il silenzio in un tripudio di gioia piena e viva, che non può contenersi e che deve per forza mostrarsi a tutti quelli che incontra lungo il cammino, senza distinzioni di sorta: addirittura questa pienezza arriva a parlare anche a chi è di diversa nazionalità o si comprende perfettamente! È proprio vero quando si dice che il linguaggio dell’Amore è unico e universale!
Il passo tratto dagli Atti (2,1-21) ci parla
proprio della “cresima” degli apostoli, cioè quando per la prima volta il
Signore Risorto mandò su di loro il Suo Spirito, perché completassero con la
predicazione della Buona Novella (cioè Vangelo) l’opera di Gesù stesso. La cresima dunque ci riempie dello Spirito Santo, ci fa da
corazza e ci conferma nel nostro cammino di cristiani, cioè di persone impegnate
a portare avanti il progetto di Dio. L’impegno che ci assumiamo non è quello nominale di
“cristiani simpatizzanti”, ma quello effettivo di “cristiani militanti”, cioè
attivamente inseriti in un cammino che non è solo individuale ma anche
collettivo.
Il sacramento della Confermazione è il sigillo posto al nostro Battesimo, cioè la conferma di quel SÍ che i nostri genitori hanno pronunciato per noi quando siamo entrati a far parte della famiglia dei figli di Dio, è il segno che noi accettiamo di portare avanti questo impegno con la gioia piena di chi sa che non è MAI lasciato solo, abbandonato ai suoi limiti, ma sempre e abbondantemente soccorso da un Cuore che palpita d’amore per noi notte e giorno, incessantemente!
Per saperne di più vi rimandiamo al Catechismo della Chiesa Cattolica
Catechismo della Chiesa Cattolica - Il sacramento della Confermazione