I FOCOLAI DI PREGHIERA DEL 16 LUGLIO 2011

E L'INAUGURAZIONE DELLA NUOVA "CASA TABOR"

 

 

a cura di Emilia Della Monica

 

          

 

 

 

Lo scorso 16 luglio, come di consueto, i viandanti della carità si sono riuniti per vivere insieme il momento dei focolai di preghiera, per affidare al Signore, attraverso un'unica preghiera, la comunità  Tabor e le intenzioni e le necessità di ogni viandante, lasciate nell'angolo della preghiera presente sul nostro sito. 

Ancora una volta è il vangelo di Matteo (9, 36-10,8) il mezzo attraverso il quale Gesù porge un invito: "la messe è molta, ma gli operai sono pochi"; è una chiara vocazione a non passare indifferenti accanto a chi ha necessità della Parola di Dio, a far risuonare la “buona notizia”, a rivelare quell’Amore del Padre che supera ogni aspettativa. La preghiera comunitaria stasera ci porta a chiedere al Signore di diventare, strada facendo, strumenti della Sua Misericordia, a riconoscere il bisogno di Lui, a cercare la sua presenza come quella chiave musicale che all’inizio dello spartito ci dice come fare a leggere tutto il resto. Le riflessioni sul Vangelo ci danno due indicazioni indispensabili per la vita di fede: la preghiera e la Chiesa.

Visitate il sito, in particolare l'angolo dedicato ai focolai di preghiera, per poter leggere e meditare le riflessioni sul Vangelo dei focolai.

 

La serata è speciale perché abbiamo inaugurato la nuova sede della comunità Tabor: un luogo speciale per i viandanti, un punto di riferimento per chi si mette in cammino e lungo la strada necessita di una sosta, di ristoro, di aiuto, di incoraggiamento, sì perché la casa è il posto da dove si parte, ma è soprattutto il luogo dove si anela ritornare, è lo scrigno degli affetti, è in special modo per i viandanti, la sede della condivisione e dell’accoglienza. “Casa Tabor” è un sogno accarezzato da noi tutti, che speriamo, un giorno, possa accogliere tanti, ma tanti fratelli che sentono forte l’esigenza di un luogo di pace, di fraternità e di preghiera. Questa sera inauguriamo questo nuovo e piccolo spazio, che con tanto impegno da parte di  ciascuno, è diventato straordinariamente accogliente e confortevole; che dire dei colori scelti per i vari ambienti, della cura e della disposizione degli arredi e soprattutto della collocazione degli oggetti che hanno una loro storia: essi testimoniano il cammino svolto. All’entrata, stasera, ci ha accolti la Madonnina di Siracusa che è la Mamma della Comunità: Ella con il suo materno soccorso veglia sui viandanti ed i loro bisogni. Nella stanza adibita alla preghiera, ci siamo riuniti intorno alla lampada pellegrina, che ha da poco intrapreso il suo tour attraverso le famiglie in occasione dell’anno di grazia del V anniversario di Comunità e che stasera arde per la preghiera dei focolai. Insomma per avere un’idea di casa Tabor bisogna visitarla, anzi viverla!

 

Dopo la preghiera e la benedizione degli ambienti, è stato bello festeggiare in allegria e, come nelle migliori occasioni, stappare lo champagne!

Nell’attesa di una casa definitiva che realizzi in pieno il sogno della Comunità, vi comunico che la sede è in

 

via Castellammare, n.134, Gragnan0 (Na)

 

Essa è …PARVA, SED ADAPTA MIHI!