PRIMA GIORNATA DI preghiera e di EVANGELIZZAZIONE

14 marzo 2010 

 

 

 

Carissimi Amici Viandanti,

con la gioia ancora nel cuore ci ritroviamo a ringraziare il Signore per la bella e profonda esperienza vissuta insieme domenica scorsa. Infatti, una quarantina di viandanti si sono ritrovati a Madonna della Libera per una domenica all’insegna della spiritualità.

Dopo aver superato, chi più chi meno, lo strazio della sveglia mattutina, ci siamo inoltrati nella preghiera con la liturgia delle lodi mattutine. Quanto è bello pregare con le parole della chiesa, la ricchezza e la profondità dei salmi è inaudita, ogni versetto esprime in maniera totale il desiderio e l’anelito del salmista.

Alla preghiera delle lodi ha fatto seguito la catechesi di don Fabio, che come brano da meditare ci ha offerto quello di S. Luca al capitolo 5 versetti 17-26: “Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.  Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.  Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».  Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?  Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa tua».  Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.  Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Questo brano è molto ricco di spunti e di significato, del resto tutta la Parola di Dio è motivo di grande riflessione da parte nostra, ma questo testo, in particolare, ha suscitato nei nostri cuori grande attenzione. A Cafarnao, Gesù aveva già compiuto diversi miracoli e grande era diventata la sua fama. Ora che vi era inaspettatamente rientrato era molto difficile che potesse sottrarsi alle richieste o anche solo alla curiosità della folla: questa, in un certo senso, lo teneva sotto controllo. Questa folla era assetata di capire, vedere, toccare, insomma, fare esperienza vera di fede, avvertiva che in Gesù si trovava quella pace che tanto desiderava. Mentre Gesù annunciava la venuta del regno di Dio, ecco che in quella casa così fortunata per averlo ospitato accade qualcosa di sconcertante: alcuni uomini scoperchiano il tetto e calano davanti a Gesù un paralitico con il suo lettuccio. Provate ad immaginare anche solo per un istante cosa abbiano potuto pensare i presenti, alcuni forse avranno pensato che un malato del genere poteva giustificare un'azione così rischiosa; altri invece si saranno chiesti come avrebbe reagito il guaritore (o lo stesso padrone di casa) di fronte a quella forma di sfrontatezza, ma nello stesso tempo sarebbe stato bello poter assistere a questa scena intrisa di tanta audacia. Una volta trovatoselo dinanzi, Gesù rimette i peccati del paralitico e questo genera grande rabbia tra alcuni presenti, che cercano un capo per accusarlo, ma Egli, per aiutarli a comprendere il potere che Gesù aveva ricevuto dall’alto, non solo gli rimette i peccati, ma lo guarisce intimando al paralitico di tonarsene a casa con le sue gambe. Gli uomini che lo avevano calato giù per il tetto non immaginavano neanche lontanamente che alla loro fede avrebbe potuto corrispondere un "miracolo" di quel genere. Il paralitico era rimasto zitto, allibito, curioso di sapere come sarebbe andata a finire. Dopo aver ottenuto la guarigione, immediata e totale, chiese a qualcuno di aiutarlo a rialzarsi, poi si rivolse al suo "salvatore" e gli disse: "Solo tu potevi fare una cosa del genere, nessun altro!”. La folla presa dallo stupore che avrebbe coinvolto anche noi se fossimo stati presenti, probabilmente rincorre il paralitico guarito e con Lui canta e danza per le meraviglie che Dio aveva compiuto… 

Dopo la catechesi, abbiamo partecipato alla celebrazione della Eucaristia, dove abbiamo avuto anche modo di conoscere nuovi fratelli e sorelle che dopo la Messa ci hanno avvicinato per sapere qualcosa della nostra comunità.

Il pranzo a sacco ha dato vigore anche al corpo ed è stato per tutti noi occasione di dialogo e di confronto.

Nel pomeriggio, abbiamo voluto percorrere le tappe che Gesù fece salendo al calvario. La Via Crucis ci ha dato modo di riflettere su tutto quello che avevamo meditato durante il giorno ed ha concluso la nostra giornata di preghiera dandoci modo di ritornare a casa rinvigoriti nel corpo e nello spirito.

 

          

 

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno voluto condividere

con noi questa ennesima esperienza!!!