
INCONTRO di COMUNITA’ 13 FEBBRAIO 2011
II Giornata di evangelizzazione
" … Con Te sulle strade della vita!
A cura di Emilia Della Monica

Come
è ormai tradizione per noi viandanti, l’anniversario della nostra Comunità Tabor
che viene ricordato il 16 febbraio di ogni anno, è preceduto da una giornata di
ritiro "spirituale". E’ un appuntamento bello ed intenso per prepararsi ad un
momento cruciale dell’anno comunitario che è appunto il "compleanno tabor", il
4°!
Ebbene
sì, son già quattro anni, i viandanti "vecchi" e nuovi sentono sempre più forte
l’esigenza di vivere una giornata " alternativa", a stretto contatto;
vogliono
condividere, come nelle migliori famiglie, la gioia di stare insieme intorno
alla Parola, intorno all’altare, con il nostro don Fabio, che insieme al
Laboratorio della Carità, sa stupirci, sa venirci incontro, sa spezzare anzi
"sminuzzare" il Vangelo per noi affamati di Cristo!
Questa giornata di ritiro sul Monte Tabor coincide con la II Giornata di evangelizzazione della nostra comunità, durante la quale abbiamo la possibilità di invitare nuove persone ad avvicinarsi al nostro cammino di fede. Grazie al "successo" del laboratorio teatrale, tanti sono stati gli inviti che la Comunità ha esteso un po’ ovunque: il salone dell’Oasi francescana, infatti, il giorno 13 è bello pieno.
La
mattinata si apre naturalmente con la recita della
preghiera delle Lodi e procede con
un
intenso passo del Vangelo di Matteo (Mt 10,1-31),
ben 31 versetti … per cui tanti sono gli spunti di riflessione per poter
scendere in profondità e, come dice don Fabio, per dare spazio a Dio, che ci
parla, e noi non dobbiamo fare altro che seguire le indicazioni, perché in fondo
quest’incontro è stato preparato per noi già nell’eternità … nulla succede a
caso nella vita di fede! Quindi apriamo semplicemente la nostra coscienza ovvero
"l’eco della voce di Dio".
La Parola di oggi è comunitaria, ma essa parla ad ognuno di noi in modo fortemente personale: parla alla mia vita e, come dice San Paolo, "Lo Spirito Santo viene in aiuto alla mia carne!". Sarà proprio lo Spirito Santo, invocato con un bellissimo canto, ad infiammare i nostri cuori e ad aprirci alla Parola.
Il
brano
scelto è quello della missione dei dodici, infatti Gesù elenca i
discepoli a partire
da Cefa, cioè Pietro, fino a Giuda, e a loro impartisce
le indicazioni per mandarli
appunto in missione. E’
un
brano dall’intensità unica, che istruisce ognuno di noi sia nella
veste di discepolo, sia
in quella
di vero apostolo. Ognuno
di
noi! Sì, perché in fondo Gesù sceglie dodici uomini semplici, dei pescatori,
uomini di ogni tempo, Egli, figlio di Dio, punta sul "niente", tanto che affida
la missione a Pietro che lo rinnegherà e persino
a Giuda
che lo tradirà; punta la sua missione scegliendo tra un’umanità fragile e
disarmata, che a sua volta è libera di scegliere. Dio ha dato la libertà di
scelta a
ciascuno, perché l’ amore stesso è libertà! Don Fabio invita,
nel rapporto d’amore,
a
diffidare dalla mancanza di
libertà!
In
questo passo, Gesù, come un padre amorevole, indica la "strada" ai suoi
apostoli, li manda ad annunciare che il Regno dei Cieli è vicino, li manda "...dalle
pecore perdute della casa d’Israele…", dai tiepidi, dai prossimi, così come
manda noi, proprio noi che dobbiamo farci portavoce nei condomini, sul posto di
lavoro, per strada; dobbiamo annunciare, come i discepoli, che Cristo è risorto
per tutti, per te come per me, che non siamo più soli; dobbiamo annunciare i
sacramenti, perché "… gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date …". La
forza dei Sacramenti farà guarire dalle malattie del nuovo millennio, quelle
dell’anima sempre più frequenti: la Confessione, con la presa di coscienza dei
nostri mali, dei nostri limiti, ci farà fare esperienza di guarigione; la
forza dell’Eucaristia, invece, ci sosterrà nel nostro cammino, e la Parola sarà
il sale della nostra vita … il Sacramento nella vita di fede non ha prezzo!
A metà mattinata è d’obbligo una "pausa caffé", e non solo caffé...!
Inizia poi quello che sarà un pomeriggio in cui si susseguiranno sorprese e belle iniziative, a partire dalla visione del video della canzone di Nek, "Se non ami", stupendo brano che attualizza, se così si può dire, l’Inno alla Carità di San Paolo; la riflessione è d’obbligo: nella Fede le parole non passano di moda, il Cristianesimo non è una corrente letteraria, né un pensiero filosofico, può cambiare il lessico, può cambiare la musica, ma la FORZA è sempre la stessa, 2000 anni fa come adesso e … SE NON AMI … NON HAI UN VERO MOTIVO PER VIVERE!…
Uno dei momenti che preferisco in questi speciali incontri è quello dei lavori di gruppo, dove si tirano le somme della catechesi mattutina, dove ognuno, esprimendo il proprio pensiero, contribuisce ad arricchire l’altro in un crescendo di emozioni, di riflessione e, perché no, di buon umore!
Don Fabio ha organizzato tre gruppi di studio, ognuno con il suo speaker-portavoce, che poi verbalizzerà il resoconto a cui il gruppo ha lavorato. L’atmosfera è serena e chiassosa, ma si lavora sodo!
La pausa pranzo darà uno stop alle attività che riprenderanno con una certa lentezza visto "l’abbuffata", tra manicaretti e dolcetti vari, ormai è risaputo: la Comunità Tabor è imbattibile nell’organizzare l’agape …
Una
parte allegra ed incredibile è stata quella organizzata dall'Ldc, un
"pomeriggio all'insegna del relax e del divertimento". Come
al solito le attività taborludiche sono eccezionali, esse non solo tendono allo
svago, ma soprattutto ad una socializzazione spontanea, alla formazione di un
gruppo coeso e ben assortito; come si può descrivere il clima, le risate, gli
sfottò e … madre natura?!!!Sì, perché i giochi, le contese tra uomini e donne
alla maniera della trasmissione "Ciao Darwin", gli scherzi vari, sono
stati divertentissimi fino alle lacrime e stavolta le donne hanno lasciato
vincere gli uomini!
Dopo le
risate in compagnia, si ricompongono le fila e si tirano le somme degli
approfondimenti dei gruppi di studio intorno alla Parola. Don Fabio invita i
relatori Silvana, Daniela e Maria a condividere quanto maturato
all’interno del proprio gruppo, che in fondo è simile un po’ per tutti, infatti
simili sono i dubbi e gli interrogativi: quanto è difficile
essere
discepoli e testimoni credibili, talvolta sembra proprio utopistico incarnare la
Parola di Dio nelle circostanze della vita quotidiana, spesso relazionarsi
diventa difficile persino con i "tiepidi", figurarsi con i "samaritani", ma se i
dodici sono partiti senza pensarci su forse ci sorge il dubbio che non sempre ci
"conviene" metterci in gioco, essere come "… pecore in mezzo ai lupi …": in
fondo si avverte la paura di non essere all’altezza di una
missione così totalizzante che non ammette mezze misure, che non consente i
"se" e i "ma". Siamo però coscienti che se è vero che siamo chiamati ciascuno
secondo le proprie forze ed il proprio carisma, è pur vero che è rassicurante
sapere che "...non preoccupatevi di come o di cosa direte, perché … infatti non
siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi …".
L’esortazione alla fine del brano di Matteo è fondamentale in questo incontro, essa ci invita a non aver paura di chi può uccidere il nostro corpo, perché non può nulla contro la nostra anima, bisogna invece temere chi ha il potere di farci perire nella Geenna sia con il corpo sia con l’anima.
Questo verso penso sia quello che ha più colpito l’assemblea e che rinsalda il nostro essere in cammino nell’ubbidienza più totale (vedi il numero 5 della nostra Regola), bisogna decidere di annullare il proprio arbitrio per affidarsi a Lui.
Le parole di don Fabio a risposta di quanto relazionato, ai dubbi, alle incertezze, si possono riassumere in questa sua affermazione che mi ha molto colpito … le nostre inadeguatezze cosa sono rispetto all’Amore di Cristo? …
La giornata si conclude in bellezza, con la celebrazione eucaristica nella splendida chiesa dell’Oasi francescana, dove raccolti intorno alla Mensa del Signore, facciamo ancora una volta esperienza dell’Amore di un Dio, che si fa cibo di vita eterna!