2. IL NOSTRO MODELLO E' CRISTO

 

 

Di fronte a Cristo, diciamo a quelli che ci stanno accanto: "Guarda". E nel guardarlo ognuno vede la meraviglia che andava cercando, perchè in Lui si trova tutto quello che di più grande il cuore umano possa amare e desiderare: solo Cristo può colmare il cuore umano. "Ho lascato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo" dirà san Paolo ai primi cristiani di Filippi. Ha successo nella vita chi, avendo trovato Cristo, si sforza di seguirlo; sbaglia tutto chi non cerca Gesù nella propria realtà. Stare con Lui, e seguirlo, predispone a uno stile di vita del tutto singolare: uno stile sorridente, sereno, colmo di carità. Ma vi è anche chi ha indurito il proprio cuore diventando incapace di servire il Signore. Il cuore umano, crescendo, diventa più grande, più nobile, più capace di amare, grazie alla generosità, al sacrificio vissuto con gioia, alla purezza vissuta per Dio. La gioventù dell'anima è compatibile con l'età avanzata. Il cuore, dicono, non può restare "vuoto"; o gli si dà un grande Amore o lo si riempie di compensazioni di poco conto, che non riescono mai a saziare. Il cuore è vorace come lo stomaco: quando non gli si dà un amore vero, si riempie di qualunque cosa. Soltanto Dio può riempire il cuore umano; il nostro cuore, infatti, è fatto per Dio. "Chi si ciba di briciole, non si sazia mai"; il tiepido resterà, infatti, sempre insoddisfatto. Il tiepido soffre di una strana pigrizia: fa cose che tornano a beneficio dei suoi interessi umani, ma non a quello della sua vita interiore. La tiepidezza può anche essere laboriosa, perchè il suo esatto contrario "non è la laboriosità e la diligenza, ma la nobiltà dell'animo e l'allegria, frutti dell'amore soprannaturale" Sono la gioia della donazione e il lavoro fecondo fatto per Dio e con Dio. La vita si colma di pace e di serenità quando si è totalmente disponibili a fare la volontà di Dio, che si manifesta in momenti ben precisi della nostra vita e richiede sempre distacco dai beni, dalle persone e dai progetti personali: bisogna avere il cuore libero. Se non abbiamo un cuore distaccato non riusciremo mai ad arrivare a Dio. Il nostro tesoro è nel cielo, e tutte le cose della terra sono soltanto mezzi, che "la tignola e la ruggine" consumano. Esse non sono eterne. Il benessere, inteso in senso positivo, non significa lusso, né corsa al piacere, ma quanto serve a rendere la vita gradevole alla propria famiglia e agli altri, perchè tutti possano servire meglio Dio. La povertà consiste nel raggiungere il serio il distacco dalle cose terrene. Non si può andare dietro al mondo, cercandovi tesori, perché il nostro tesoro è Cristo. Sant’Agostino ha detto che non si è giusti per essere duri, né si raggiunge uno stato d’animo perfetto per essere insensibili. La limpidezza del cuore è indispensabile per vedere Dio, ma anche per realizzare l’ideale cristiano di amore e di servizio a tutti gli uomini. La Chiesa ha sempre insegnato che la persona umana, aiutata dalla grazia, possiede tutti i mezzi sufficienti per vivere e accrescere la purezza interiore,in ogni istante della sua vita interiore. A seconda della loro vocazione divina, alcuni dovranno vivere la purezza nel matrimonio, altri rinunciando all’amore umano, la vivranno corrispondendo unicamente e appassionatamente all’amore di Dio. Due principali virtù per il cristiano sono: la purezza e l’umiltà, grazie a queste virtù un cristiano può dedicarsi in pieno all’apostolato. Il nostro cuore dev’essere come il buon vino: con gli anni deve migliorare la propria qualità. Dal cuore nasce tutto quanto c’è di buono in una persona; nascono la pietà sincera nel rapporto con il Signore e la carità. Perciò dobbiamo chiedere a Dio di concederci un cuore buono che sia capace di intrattenere con lui un rapporto delicato, capace di comprendere tutti, di perdonare,di avere compassione delle pene degli altri. Amiamo il sacramento della Confessione, che ci aiuterà a purificare il cuore e a renderlo idoneo al bene.

 

 

 

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