COMUNITA' TABOR

I viandanti della carità

Editoriale

 

...Per vivere bene questo tempo ci occorrono alcune cose fondamentali: lasciarci sospingere dallo Spirito nel deserto, proprio come fece Gesù e lì rimanervi per meditare su noi stessi e su tutto quello che ci allontana da Lui. Il deserto è sempre stato un luogo affascinate, ma anche un luogo che ci mette paura, che ci fa riscoprire fragili, che ci fa ritrovare soli con noi stessi, mentre siamo chiamati a superare i nostri ostacoli interiori, le paure che ci bloccano, i miraggi che ci confondono. Siamo invitati a permanere nel deserto per fare memoria di quello che abbiamo vissuto fino ad ora, ma anche per rafforzarci ed essere capaci di affrontare la nostra battaglia, quella contro il nostro io tanto instabile ed immaturo, quella contro le insidie del mondo che ci trascina in un vortice senza via di uscita, quella contro chi ci indica falsi profeti e ci distoglie dalla verità. Solo quando saremo stati capaci di vincere le nostre passioni saremo pronti ad incontrare il Dio dell’Amore e della misericordia. Per fare questo però occorre un costante allenamento interiore ed esteriore. Sappiamo bene che i risultati si raggiungono solo attraverso l’impegno e la volontà di riuscirvi. Oltre al deserto, dunque, la Chiesa ci indica le tre vie che ci aiuteranno in questo allenamento. La preghiera, questo permanere in un costante ascolto di Dio che ci parla, attraverso un momento preciso da vivere ogni giorno e per tutto il giorno, cercando di trasformare in preghiera tutto quello che siamo chiamati a fare. La penitenza, l’arma che ci disarma dal nostro egoismo e dalla nostra indifferenza e ci fa riscoprire figli amati di Dio. Ed infine, ma non meno importante, la carità: questa virtù a noi molto cara, che identifica il nostro cammino di viandanti. Essa ci aiuta a non sentirci delle isole, ma membra di uno stesso corpo e dunque fratelli tra i fratelli. Dobbiamo cercare di vivere questi giorni con il desiderio di essere discepoli per Cristo, pellegrini con Cristo e testimoni in Cristo. Solo così riusciremo a vivere questa dimensione totale e totalizzante dell’essere completamente suoi e di riuscirlo a servire nei nostri fratelli.
Chi vi scrive è un uomo scelto da Dio con le sue debolezze e le sue fragilità, ma con il desiderio di raggiungere i vostri cuori e farvi sentire la stessa gioia di appartenere al Signore, al Dio dell’amore e del perdono, al Dio di ogni grazia e benedizione, al Dio di Gesù Cristo, che giorno dopo giorno ama continuamente sentirsi ripetere: “…sono tutto tuo, Signore!”.
Buon cammino di Quaresima, cari viandanti della carità! Sono certo che ognuno di voi farà in modo di vivere in pienezza questi giorni, per poter arrivare al mattino di Pasqua rinnovati nel corpo e nello Spirito. La Vergine Maria ci renda capaci di accogliere l’Amore misericordioso del suo Figlio Gesù, per poterne fare un dono di grazia a quanti incontreremo sul nostro cammino!
 

Con l’affetto di sempre
Don Fabio

 

 

Qui di seguito ti proponiamo alcune riflessioni

per vivere al meglio la nostra Quaresima 2010...