COMUNITA' TABOR

I viandanti della carità

Editoriale

 

... Per non perdere la speranza, occorre però non abbandonare mai la preghiera. Essa è la via privilegiata che ci mette in contatto con il Signore, la preghiera è dialogo, ascolto, verifica di quanto stiamo vivendo, ma anche e soprattutto “officina” dove ritemprarsi per continuare il cammino intrapreso.

Attraverso la preghiera, sentiamo forte la voce di Dio che parla al nostro cuore, la preghiera è la bussola che ci orienta sui passi di Dio, nella preghiera siamo coinvolti e travolti nella sfera del suo Amore, che ci proietta poi nella vita di ogni giorno, per essere forti testimoni della sua presenza.  La preghiera ci aiuta a puntare al cielo, ovvero a non perdere di vista la meta alla quale siamo chiamati e verso la quale siamo incamminati. Chi prega ama e chi ama prega e si accorge presto della sua fame di amore, quella che avverte per saziarsi e quella che necessita di dare, perché l’amore non si accontenta mai.

E’ questa la vera e unica legge che segue l’amore: l’incontentabilità, ovvero il desiderio di dare e avere in maniera smisurata, smodata, fuori da ogni argine di contenimento, perché l’amore vero trasborda, è incontenibile!

Ma soprattutto l’amore contagia, non è isolato ne isolante, traspare, respira, comunica se stesso e non si risparmia, ma si dona senza far prevalere le proprie ragioni né i propri diritti. 

Durante quest’anno in cui ci apprestiamo a vivere il nostro quinto anniversario di comunità, vogliamo puntare tutto sull’amore conseguenza della preghiera. Per la nostra comunità sarà un anno importante improntato su uno stile di vita che rispecchi il carisma del nostro cammino, il comandamento nuovo lasciatoci da Gesù. Ci siamo resi conto di quanto sia importante, oltre ai momenti di formazione, fermarci a pregare e chiedere al Signore di confermarci in quest’opera nata tutta secondo la Sua volontà. La peregrinatio della nostra lampada accesa deve aiutarci a sentirci parte di questa grande famiglia che è la Chiesa, che ogni giorno invoca la presenza di Dio nelle varie vicissitudini che siamo chiamati a vivere. Pregare per chiedere luce e sostegno, pregare per affidare al Padre celeste i tanti volti di fratelli che incrociamo lungo la strada, pregare per riportare il mondo al suo splendore primordiale.

Insomma, qui c’è bisogno di smuovere i nostri cuori vacillanti e di credere con ancora più fede nella potenza della preghiera. Sta a noi viandanti adesso accompagnare il cammino di questa lampada accesa ed invitare chiunque senta il bisogno di lasciarsi illuminare dalla luce di questo Dio che ci invita a puntare al cielo senza accontentarci del cammino terreno e di spendere l’amore a piene mani, secondo quanto Egli stesso ci ha dimostrato con la sua morte in croce.

 

Affidiamoci all’intercessione della Vergine Madre e a Lei chiediamo le sospirate grazie, soprattutto quella della conversione del cuore fonte di riconciliazione con Dio e con i nostri fratelli.

Vi auguro una buona estate e non dimenticatevi… di puntare al cielo!!!

 

 

Con amore di padre

don Fabio

 

2.7.2011 Memoria Cuore Immacolato di Maria 

 

 

 

Clicca QUI per visualizzare le MEDITAZIONI per questa estate 2011