La regione dello Champagne!!

La regione storico-geografica della Champagne,  morfologicamente, si presenta come un altopiano di calcari cretacei debolmente inclinato verso ovest, sovrastato da dorsali collinari (côtes) . Ad est si estende la Champagne humide, fertile area agricola e zootecnica (bovini), ricca di acque e ricoperta da pascoli e da boschi; al centro si trova la Champagne pouilleuse (povera), vasta zona secca dal suolo poco fertile, tradizionalmente utilizzata per l'allevamento ovino; ad ovest infine si allunga una regione collinare, la Côte de l'Île-de-France, costituita da terreni calcarei particolarmente adatti alla viticoltura.

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Abitata dai Galli, fu divisa dai Romani in Belgica secunda e Senonia. Dopo l'invasione e la conquista da parte dei Franchi, venne a far parte sia della Neustria sia dell'Austrasia. Sotto i Merovingi si costituì un ducato di Champagne

La Champagne-Ardenne regione che ha per capoluogo Châlons-en-Champagne, ha assorbito nel corso dei secoli le influenze più diverse. Teatro di importanti eventi regligiosi, militari, politici e culturali, ha segnato profondamente la storia francese.

 

I centri principali della regione sono situati o ai piedi di una côte, come Reims, o nelle maggiori valli, come Troyes ed Epernay.

 

La cittadina di Reims, situata nel dipartimento della Marna, è una delle più famose di Francia, sia per la produzione dello champagne, sia per l’importanza storica ed artistica.

Nel 57 a.C. fu fatta capitale della Gallia conquistata dai romani di Cesare; fu sede vescovile e i suoi arcivescovi esercitarono funzioni importanti nella storia dello stato. La cittadina si ricorda per fatti illustri a cominciare dal battesimo di re Clodeoveo, per passare alle incoronazioni di tutti i re dall’anno 987, nonchè alla cattura e condanna di Giovanna d’Arco nel luglio del 1429. Le guerre mondiali hanno largamente distrutto la città subito ricostruita. Nel 1945 vi fu firmata la resa della Germania agli alleati.

La zona, è economicamente attiva, non solo nel campo della vinificazione, con la produzione del famoso champagne, ma anche grazie alle industrie tessili.

A livello storico e culturale è molto famosa la cattedrale di Notre Dame, uno dei più alti esempi di arte gotica europea. In essa si svolsero le incoronazioni di tutti i re di Francia, da quella del conte parigino Ugo Capeto, iniziatore della dinastia capetingia, nel 987, fino a quella del 1825 di Carlo X, ultimo re di Francia.

 

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Notre Dame de Reims

 

La prima fu costruita nel IV secolo d.C. sui resti di una chiesa protocristiana e fu consacrata da san Nicasio; in essa avvenne il famoso battesimo di Clodoveo, primo re cattolico dei Franchi.

Nell’852 fu ampiamente restaurata e ristrutturata, ma completamente distrutta da un incendio nel 1210. L’anno successivo si diede il via ai lavori di costruzione dell’attuale che si completarono in gran parte entro 65 anni; si aspettò il 1475 per portare a termine le torri. Nel periodo della Rivoluzione Francese fu trasformata in Tempio della Dea Ragione e gran parte degli arredi furono trafugati o distrutti. Ancora una volta, nel 1914, durante la Prima Guerra Mondiale, il fuoco d’artiglieria tedesco distrusse gran parte del soffitto, molti elementi decorativi e le vetrate. Grazie alle sovvenzioni della famiglia Rockefeller, al disastro seguì un’importante opera di restauro e ricostruzione.

 

Accanto alla cattedrale, altro patrimonio dell’Unesco, troviamo  il Palazzo di Tau, antica sede arcivescovile.

Nel VI e VII secolo il sito era ancora occupato da un'antica villa romana, che più tardi venne trasformata in un palazzo carolingio. Il primo uso documentato del nome Palazzo di Tau risale al 1131 e deriva dalla pianta dell'edificio, a forma della lettera greca tau.

La maggior parte dell'edificio originale è scomparsa: la parte più antica conservatasi fino ai giorni nostri è la cappella, del 1207. L'edificio venne infatti quasi completamente ricostruito in stile gotico fra il 1498 e il 1509, poi ulteriormente modificato fra il 1671 ed il 1710  quando assunse l'aspetto barocco quotidiano.

Dal 1972 ospita il Musée de l'Œuvre, che contiene statue ed arazzi provenienti dalla Cattedrale oltre a numerosi oggetti che testimoniano le incoronazioni dei regali. Nel tesoro proveniente dalla Cattedrale vi è anche dell'oreficeria sacra e il pendente che viene ritenuto il talismano di Carlo Magno (sec. IX) nonché il calice di S. Remi (sec. XIII).

 

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Palazzo di Tau

Nell’arrondissement di Reims merita di essere citato il comune di Verzenay, famoso per il suo faro, una sorta di baluardo a protezione della storia dello Champagne, sede del museo della vigna e del vino.

 

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In questo faro del primo Novecento, in posizione panoramica sulla campagna circostante, è ricostruita la storia dello champagne, dalla coltura della vite e la lavorazione delle uve fino alle feste e alle tradizioni contadine, senza tralasciare i racconti e le leggende locali.

 

La cittadina di Troyes si distingue in primo luogo per il profilo della città vecchia, che riprende esattamente la forma di un tappo... di champagne!

 

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  Antica cartina di Troyes

 
Dovunque in questi vecchi quartieri, i piaceri si declinano al ritmo della tradizione: nei musei ricchi di un patrimonio sorprendente, nelle chiese che custodiscono il tesoro delle più belle vetrate d'Europa, sulla terrazza ombrosa di caffè accoglienti o alla tavola di ristoranti che celebrano l'andouillette di Troyes, la famosa salsiccia di trippa, specialità da secoli e ancora celebratissima dai gastronomi locali.
Antica città medievale, designata città d'arte e di storia, conserva un patrimonio notevole.

È considerata il più bell'insediamento medievale di Francia. Le case medievali di Troyes sono "quasi tutte in stile rinascimentale", il che le rende notevoli da un punto di vista architettonico.

Promossa centro economico dell'Occidente nel XII secolo, Troyes da subito fa concorrenza a Parigi. E' in grado di accogliere mercanti da tutta Europa, drappieri e cambiavalute, e di predisporre le strutture finanziarie necessarie a un commercio su scala europea. Il quartiere Saint Jean era, nel Medioevo, il centro delle grandi Fiere della Champagne .

Nel 1524 un grande incendio devasta tutto il centro della città. Paradossalmente, Troyes ha conservato le sue case a graticcio grazie a questo disastro. Il grande sviluppo economico permette agli abitanti di ricostruire le loro case identiche a quelle bruciate. La casa tipica di Troyes ripropone l'antico modello condizionato dall'esiguità degli spazi: una facciata alta e stretta sormontata da un pignone verso la strada, in aggetto, e dei cortili interni che danno accesso a una dimora privata. La case a graticcio (en pans de bois)  venivano sistematicamente coperte con un rivestimento grigiastro che serviva a proteggerle.

Passeggiando nel centro storico, ci si rende conto che Troyes , scampata alle demolizioni, rimane la più importante città francese che propone un insieme davvero completo di città «medievale» in legno.  

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Case a graticcio
 

Diventati maestri nell'arte del restauro, gli artigiani novecenteschi che si occupano di riportare agli antichi splendori la cittadina, scoprono che nel Medioevo, i graticci erano dipinti in verde, in blu, in rosso o in giallo. Sono stati ripristinati i colori sulle facciate, le decorazioni dipinte e le finestre a crociera lavorate, e le case  hanno ritrovato finalmente tutto lo splendore di un tempo, dopo quattro secoli di grigiore.

Troyes non ha perso nulla del suo dinamismo commerciale proclamato fin dal XII secolo. Erede di una lunga tradizione tessile, culla della maglieria, ha rinnovato la sua tradizione di città d'affari e oggi si impone come la capitale europea degli outlet.

 

Epernay è un piccolo comune conosciuto in tutto il mondo per la produzione di vino Champagne. Immerso tra le verdeggianti colline della Vigna e tra i fantastici scorci delle Marne, il centro abitato si presta ad essere “letto” dai visitatori, appassionati o meno al prezioso nettare ivi prodotto.

Sotto le strade di questa cittadina “scorrono” 110 km di cantine scavate nel gesso, di una profondità variabile dai 10 ai 40 metri. Queste cantine, servite anche da rifugio durante le varie guerre, sono ovviamente utilizzate per immagazzinare grandi quantità di Champagne.

La storia dell’abitato di Epernay è lunga e pregna di eventi, molti dei quali purtroppo legati alle tante distruzioni alle quali il centro è andato in contro a partire dal V secolo, quando venne fondato. Da quel momento ad oggi sono state ben venticinque le ricostruzioni più e meno ingenti alla quali è stato sottoposto Épernay, che comunque presenta ancora qualche elemento riconducibile ad ognuna di queste, risultando perciò una sorta di libro aperto sul passato artistico e culturale della Francia centro-settentrionale. A partire dalla seconda metà del Settecento, il villaggio ha legato la propria fama a quella dello champagne, vero e proprio motore economico di tutta la regione.
Proprio ai proventi garantiti dalla vendita del vino si deve la realizzazione di alcune magnifiche architetture del centro di Épernay dove, soprattutto lungo Avenue de Champagne, si susseguono magnifiche palazzine signorili ottocentesche, divenute con il passare degli anni le sedi delle aziende vinicole più prestigiose del paese. All’incirca allo stesso periodo risalgono molti altri edifici importanti, come ad esempio il teatro Gabrielle Dorziat, il Palazzo Gallice, la Villa Rosa, il Castello Perrier ed il Municipio, strutture perfettamente inserite in un tessuto urbanistico armonioso e ordinato, nonostante le tante vicissitudini storiche.
 

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La maggior parte delle attrattive di Epernay sono legate allo champagne. Passeggiando a piedi per il piccolo centro storico si possono visitare musei, allestimenti e cantine tutte strettamente collegate alla produzione, alla degustazione ed alla valorizzazione del prodotto più pregiato di queste colline.

 Tra le poche visite di carattere non enologico spicca quella alla biblioteca municipale, all’interno della quale è conservato il codice miniato dei Vangeli di Ebbone, risalenti all’incirca al IX secolo.

 

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                               San Matteo                                                      San Marco

 

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                                                     San Luca                                     San Giovanni             

 

 

 

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