Praga
Si può dire che Praga è nata con la vocazione da capitale. Centro principale del regno di Boemia prima, capitale del Sacro Romano Impero poi, Praga ha continuato a guidare il paese anche dopo la divisione con la Slovacchia. La posizione strategica l'ha collocata da sempre al centro di una rete di scambi mercantili e di idee che l’ha arricchita creando una cultura particolare, insolito mix tra differenti correnti filosofiche ed artistiche, ma anche diverse religioni. Praga è unica ma multisfaccettata e dal carattere deciso: lo dimostrano i suoi quartieri (Hradcany, Mala Strana, Stare Mesto, Nove Mesto) che si adagiano intorno alla Moldava e che fino alla fine del Settecento erano città indipendenti. Praga è culla di artisti e scenario di opere tra le più importanti: si pensi al Don Giovanni di Mozart o al Faust di Goethe o ancora alle trame di Franz Kafka.
Le prime notizie riguardanti un piccolo
centro che sorgeva alla sinistra della Moldava, sul rilievo collinare
occupato oggi dal Castello, risalgono al IX secolo. Fondata dal casato dei
Přemyslidi, la città diventa dal XII secolo la residenza dei sovrani di
Boemia. Con l'incoronazione di Carlo IV al vertice supremo del Sacro Romano
Impero, Praga raggiunge il massimo splendore, grazie agli interventi
artistici e culturali operati da questo sovrano.
Dal 1526 Praga è sotto la corona asburgica, dominio che durerà fino al 1918.
Dopo un periodo relativamente tranquillo la città viene turbata dalle
vicende della Guerra dei trent'anni; l'episodio che segna l'inizio del
conflitto avviene proprio in città ed è la "defenestrazione di Praga"
(1618). Il paese si libera dal dominio imperiale nel 1918 quando nasce la
Repubblica Cecoslovacca, di cui diviene capitale. Il 1993 è l'anno della
pacifica divisione tra le due regioni dell'ex repubblica e Praga mentiene il
titolo di capitale della Repubblica Ceca (Czech Republic).
I sette colli su cui Praga si adagia e che circondano le rive della Moldava sono il polmone verde di una città che regala ad abitanti ed ospiti luoghi affascinanti per passeggiate rilassanti. Il parco più bello è quello che si trova sulla collina di Petrin, situata nella zona di Mala Strana. Vale la pena salire sulla torre del Belvedere, alta 60 metri, risalente al 1891, costruita su modello della Torre Eiffel parigina.
_file/image002.jpg)
Torre del Belvedere - Collina di Petrin
Simbolo della città, il Castello (Prazsky Hrad) sorge su un'altura sulla riva sinistra della Moldava. La maestosa fortezza, fondata intorno all'880 dal principe Bořivoj della dinastia dei Přemyslidi e rimodernata da Maria Teresa d'Austria alla fine del Settecento, è praticamente una città nella città. A partire dal X secolo, il Castello di Praga divenne prima la sede dei principi di Boemia e piú tardi dei re. Fu inoltre sede vescovile. Il Castello ha attraversato uno dei suoi momenti di massimo splendore durante il regno di Carlo IV (1346-1378) quando divenne sede del Sacro Romano Impero.
_file/image004.gif)
Cattedrale di San Vito
Suddiviso in tre cortili, comprende numerosi
edifici, tra cui il Palazzo Reale, residenza de
i sovrani della città, e la
maestosa Cattedrale di San Vito, costruita in stile gotico a partire dal
Trecento, che custodisce le spoglie di molti regnanti, la cui costruzione fu
terminata solo nel 1929.
Della residenza reale, ora dimora del presidente della repubblica, merita di essere menzionata l'enorme Sala Vladisao, una delle prime dimostrazioni di stile rinascimentale nelle terre ceche. Suggestiva la passeggiata nel Vicolo d'Oro, graziosa sequenza di case piccole e colorate e dimora prediletta degli artisti ed un tempo, si dice, degli alchimisti.
Vicolo d'oro - Castello di Praga
Sala Vladislao - Castello di Praga
La Defenestrazione di Praga del 1618 diede inizio ad un lungo periodo di guerre durante il quale il Castello venne danneggiato e saccheggiato, fungendo raramente da sede del potere. L'ultima grande ricostruzione si ebbe nella seconda metá del XVIII secolo quando il complesso assunse uno stile residenziale. Con la caduta dell'Impero Austro-Ungarico nel 1918 il Castello di Praga accolse il primo presidente della Cecoslovacchia indipendente, Tomáš Garrigue Masaryk e si resero necessarie opportune modifiche.
Dopo il 1989, molte aree del Castello, Giardino Reale, Sala della Palla Corda, giardini meridionali e Stalle Imperiale incluse, furono rese accessibili al pubblico per la prima volta nella storia.
_file/image010.gif)
Castello di Praga
Altro emblema di Praga è il Ponte Carlo (Karluv Most), voluto dall'omonimo imperatore nel XIV secolo. Lungo 516 metri, abbellito da una trentina di statue e dalle possenti torri che si innalzano alle estremità; ritrovo di artisti girovaghi e venditori ambulanti, è sempre affollato di turisti.
_file/image012.gif)
Ponte Carlo - Praga
Le numerose strutture espositive di Praga
presentano un ricco patrimonio artistico nazionale ed internazionale,
collezioni di mineralogia, zoologia, paleontologia e preistoria (Museo
Nazionale), mobili, arazzi, cristalli, porcellane (Museo delle Arti
Decorative), una collezione permanente di arte ceca dell'Ottocento (Galleria
d’Arte),
il plastico della città, realizzazione ottocentesca in legno e cartone, che
offre la bella visione di una Praga barocca (Museo della Città), le
marionette provenienti da tutto il mondo, dalla più tradizionale alla più
moderna (Museo delle Marionette).
Luoghi di ritrovo e di commercio ma anche splendide cornici di avvenimenti
fondamentali, le piazze di Praga sono gioielli artistici e architettonici.
La più famosa è Piazza Venceslao, vivacissimo centro della Città Nuova (Nove Mesto); la lunga via che la costituisce comprende la statua equestre del Santo e il Museo Nazionale.
_file/image013.jpg)
Piazza Venceslao - Praga
La piazza più suggestiva è Piazza della Città Vecchia, meglio nota come la Piazza dell'Orologio. Intorno al monumento centrale del riformatore religioso Jan Hus si susseguono chiese barocche e gotiche; il simbolo della piazza è indubbiamente l'Orologio astronomico che spicca sulla torre del Municipio; a stupire da quattro secoli i turisti è la processione di Apostoli che esce ad ogni ora dai quadranti blu e oro, paralizzando la piazza fino ad allora vivace e caotica.
_file/image017.gif)
Piazza della Città Vecchia – Orologio astronomico
Curiosità: nella piazza del
Gran Priorato, nel quartiere di Mala Strana, si trova un muro,
universalmente conosciuto come Muro di Lennon.
Originariamente era un semplice muro della città, ma improvvisamente a
partire dagli anni ‘80 divenne un simbolo di pace e libertà per la
popolazione, soprattutto i giovani che iniziarono a riempirlo di graffiti e
disegni inspirati a John Lennon nonché alle canzoni dei Beatles. Il muro
deve il suo nome al fatto che dopo la sua morte, John Lennon divenne un eroe
pacifista per i giovani cechi. Il regime comunista allora al potere nel
paese, ovviamente non gradiva la presenza del muro e nel 1988 il regime
tentò di screditarne il significato, ridipingendolo numerose volte,
provvedimento che si rivelò del tutto inutile poiché ogni volta che il muro
veniva imbiancato, esso veniva prontamente ricoperto da nuove scritte e
nuovi disegni. Oggi il muro rappresenta un simbolo universalmente
riconosciuto di pace, amore e fratellanza.
Oggi i Cavalieri di Malta, che ne sono proprietari, lo tutelano permettendo
l’inserimento di sempre nuovi dipinti.
_file/image019.jpg)
Muro di Lennon
Arrivederci al prossimo mese!!!
E seguite sempre la freccia della Comunità… baci baci