MAR ROSSO
Una vacanza in una località sul Mar Rosso vuol dire, per noi italiani, recarci a Sharm El Sheik oppure ad Hurghada, due siti balneari egiziani tra i più turistici della zona.
Sharm El Sheik si trova all’estremità meridionale della penisola del Sinai: si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di fauna e flora marine. La barriera corallina è tra le più viste e fotografate al mondo. Il clima è sempre caldo, in inverno la minima è difficilmente sotto i 15° e la massima raggiunge quasi sempre i 35°. D’estate la temperatura massima si aggira intorno ai 45° gradi, probabilmente un po’ troppo per i nostri abituali standard, pur essendo un clima molto secco.
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Cartina geografica dell’Egitto
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Sharm El Sheik – Panorama Sharm El Sheik Sharm El Sheik – Penisola del Sinai
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Fondale marino
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Fondale marino
La città è circondata dal vasto ed arido deserto del Sinai, che si presta a diverse escursioni (soprattutto notturne), ovviamente in compagnia di una guida esperta dei luoghi. Difatti, a circa tre ore da Sharm è la vetta del Monte Sinai (2.286 metri), dove Mosè ricevette le Tavole dei Dieci Comandamenti. Si arriva in pullman a Santa Caterina e da qui inizia la salita al Monte Sinai, percorrendo una delle due strade: quella chiamata "il cammino di Mosè", rappresentata da una scalata di ben 3.700 gradini, e quella, meno faticosa, che consiste nel percorrere il primo tratto in dorso a un cammello e a piedi solo gli ultimi 700 gradini. Si parte di notte, in modo da non soffrire il caldo ed essere in vetta per godersi l’alba. Con la discesa, si può visitare il Monastero di Santa Caterina, splendido esempio di architettura bizantina, fatto erigere dall’imperatore Giustiniano nel VI secolo (all’epoca della costruzione il monastero fu dedicato all’episodio della Trasfigurazione). Al suo interno le spoglie della Santa, custodite dai monaci greco-ortodossi ed una biblioteca costituita da migliaia di manoscritti antichi in greco, arabo e più di 2000 icone di epoca paleocristiana, bizantina e post-bizantina.
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Il Monastero di Santa Caterina custodisce, fra altri ricordi, quello del "Roveto ardente" che, da tempo immemorabile, i Cristiani hanno interpretato come immagine e simbolo della Maternità Divina di Maria.
Il roveto
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Monastero di Santa Caterina, patrimonio dell’Umanità dal 2002
Hurghada estende il proprio territorio per circa 40 km lungo la costa, senza mai inoltrarsi all’interno, verso la zona desertica. Solo fino agli anni ’80 era ancora un villaggio di pescatori, ora è una delle mete preferite dai turisti europei, essendo diventata un centro internazionale per gli sport acquatici, quali lo snorkeling, il windsurf, la pesca d’altura ed, ovviamente, la subacquea.
Hurghada vista dall’alto
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Hurghada vista dall’alto
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Hurghada - Spiaggia di Al- Mahmya, situata nell’area protetta dell’isola di Giftun
Sia da Sharm (in aereo) sia da Hurghada (in pullmino) è possibile raggiungere Luxor, la leggendaria Tebe, capitale dell’antico Egitto, e la mitica Valle dei re per ammirare la tomba di Tutankhamon, i templi di Luxor e Karnak, i colossi di Memnon. Si può, quindi, godere di tanto sole e mare e nello stesso tempo tuffarsi nel cuore della civiltà egizia, ammirando le opere architettoniche più visitate al mondo.
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Tutankhamon e Ankhesenamon (statua usurpata da Ramses II)
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Interno della tomba di Tutankhamon
Il tempio di Luxor, per la sua struttura ordinata, potrebbe essere visitato in pochissimo tempo. In realtà, vi si impiegano ore per visitarlo tutto, grazie alla ricchezza dei bassorilievi ivi presenti. Fu edificato in onore di Amon, Mut e Khonsun da Amenhotep III sulle rive del Nilo, è ora circondato dalla città moderna. Lo stesso faraone costruì, sulla riva occidentale del Nilo, un monumento di dimensioni maggiori, di cui rimangono oggi i cosiddetti colossi di Memnon.
Il complesso di Karnak, invece, si trova a circa 3 km. dal centro della moderna Luxor; è, probabilmente, il più esteso complesso monumentale mai costruito, narrante 1500 anni di storia e di architettura delle dinastie che si sono susseguite nell’antico Egitto. Anche questo complesso fu edificato in onore della triade tebana Amon, Mut e Khonsun, la visita può durare anche mezza giornata, tenendo conto della grandezza del complesso.
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Luxor – Il tempio
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I colossi di Memnon Complesso di Karnak
Alla vista di questo mare e di queste meraviglie architettoniche, è forte il desiderio di lasciare il freddo alle spalle e raggiungere al più presto questi luoghi.
Non dimentichiamo le creme solari, però!!