INNO ALLA VITA
La straordinaria testimonianza di Massimiliano Tresoldi, che dopo dieci anni si è ripreso dallo stato vegetativo persistente.
Dallo stato vegetativo si può uscire, anche a distanza di molti anni dall’evento traumatico che lo ha causato. Lo dimostrano i diversi casi, verificatisi anche nel nostro Paese. Questo è un dato di fatto che impegna le istituzioni ma anche ciascuno di noi, secondo le possibilità. E’ indispensabile stare al fianco delle famiglie, affinché le persone che sono vittime di questa grave disabilità recuperino non solo la coscienza, ma riescano a riacquistare il più elevato grado di autonomia e la migliore qualità della vita.
Con queste considerazioni desidero iniziare il mio contributo alla rubrica, come un inno alla vita e alla speranza. Ma anche un inno alla solidarietà vincente, sull’indifferenza e la rassegnazione, o peggio, su quella che oserei definire la “cultura della morte”.
Il paziente c.d. “in stato vegetativo” “Non è un malato, ma una persona in condizione di grave disabilità” (1). Questi nostri fratelli, oltre all’assistenza quotidiana per la nutrizione e la cura della persona, hanno bisogno di essere continuamente stimolati mediante fisioterapia, perché il corpo – apparentemente insensibile all’esterno – non perda il tono muscolare a causa dell’immobilità a cui è costretto e perché la stimolazione, con l’ausilio delle terapie più avanzate della scienza medica, aiuta in molti casi l’organismo a recuperare le funzioni psicomotorie.
Ho inteso, al di là delle opinioni personali, portare la testimonianza di chi con la forza di un amore grande, vero, autentico, lotta per la vita e vince.
E’ la testimonianza della Signora Lucrezia Povia, madre di Massimiliano Tresoldi, (Carugate - MI). Suo figlio restò vittima di un terribile incidente alla soglia dei vent’anni, il 15 agosto 1991, che lo ridusse in fin di vita. I medici non le davano alcuna speranza, in quanto il ragazzo, entrato in stato vegetativo persistente, non dava alcun segno di coscienza, come comunemente la intendiamo, cioè come capacità di rapportarsi con l’esterno.
Ma la madre non si arrende. Dopo otto mesi di ospedale decide di riportarlo a casa, dove inizia a curarlo con quella tenacia ed amore che è solo di una mamma. In questo compito ella è assistita da numerosi giovani dell’oratorio parrocchiale, assieme ai loro genitori, e alcuni pensionati, che si alternano in una gara di solidarietà. Purtroppo però, dopo anni di impegno assiduo, i familiari e gli amici di Massimiliano avvertono solo lenti, piccolissimi miglioramenti.
La sera tra il 28 e il 29 dicembre del 2000 si verifica un evento straordinario.
Mamma Lucrezia quella sera è triste. È stanca e comprensibilmente scoraggiata. Dopo tanti anni non vede i progressi che sognava, un segno, qualcosa che le desse la speranza del recupero di una vita autonoma per il figlio. In questi momenti, anche il Cielo sembra lontano. Rivolgendosi a Massimiliano gli dice: - “Stasera se vuoi fare il segno della Croce, se vuoi pregare,… alza il braccio da solo, fai quello che vuoi… io non ce la faccio più!” (2). Massimiliano, da solo, alza il braccio e fa il segno della Croce, e dopo un po’ su richiesta della madre, incredula e sorpresa, ripete il gesto e l’abbraccia…
Massimiliano da quel giorno continua ad “allenarsi”. Recupera gradualmente la scrittura, e le sue prime parole che ha scritto sono state, come ci riferisce Lucrezia: “Grazie. È un dono la vita. Io voglio vivere”.
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(1) Lo ha chiarito il Dr. GIOVANNI BATTISTA GUIZZETTI nella rubrica televisiva Terzo Tempo Tv2000 del 9/02/2011. Medico chirurgo, da dieci anni si occupa dello stato vegetativo prolungato. È responsabile di un reparto che accoglie soggetti in stato vegetativo presso il Centro don Orione di Bergamo. Nel 2005 è stato membro di una commissione tecnico-scientifica istituita presso il Ministero della Salute per definire le linee guida del trattamento e della diagnosi di questa condizione.
(2) Fonte Pagina web di Mentre - Rubrica di attualità di Tv2000. Il link dove è possibile ascoltare in video la testimonianza integrale della Signora Lucrezia Povia è: http://s2ew.tv2000.glauco.it/pls/tv2000/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=2508
Il video è anche su: http://www.youtube.com/watch?v=z2KGlBbwjXc