Quando la vita diviene un “Caso”...
“Gesù soffre e muore in croce per amore. In questo modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che molti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenità profonda anche nell’amarezza di dure prove fisiche e morali. E proprio “la forza della vita nella sofferenza” è il tema che i Vescovi italiani hanno scelto per il consueto Messaggio in occasione dell’odierna Giornata per la Vita. Mi unisco di cuore alle loro parole, nelle quali si avverte l’amore dei Pastori per la gente, e il coraggio di annunciare la verità, il coraggio di dire con chiarezza, ad esempio, che l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza, una soluzione non degna dell’uomo. La vera risposta non può essere infatti dare la morte, per quanto “dolce”, ma testimoniare l’amore che aiuta ad affrontare il dolore e l’agonia in modo umano. Siamone certi: nessuna lacrima, né di chi soffre, né di chi gli sta vicino, va perduta davanti a Dio.
La Vergine Maria ha custodito nel suo cuore di madre il segreto del suo Figlio, ne ha condiviso l’ora dolorosa della passione e della crocifissione, sorretta dalla speranza della risurrezione. A Lei affidiamo le persone che sono nella sofferenza e chi si impegna ogni giorno al loro sostegno, servendo la vita in ogni sua fase: genitori, operatori sanitari, sacerdoti, religiosi, ricercatori, volontari, e molti altri. Per tutti preghiamo.”
S.S. Benedetto XVI Angelus domini del 1 febbraio 2009
Tante parole sono state dette e scritte in questi mesi su Eluana Englaro. E il “caso”, come tutti lo chiamano, (dimenticando che Eluana è una donna!) è diventato da etico-morale a politico. Le parole di Sua Santità sembrano invece riportarci alla realtà dei fatti: “testimoniare l’amore che aiuta a sopportare il dolore”!! Questo è il dovere di tutti, non solo dei cattolici, ma di tutti gli uomini. Il diritto alla vita è il primo valore che deve accompagnare la vita di ogni uomo e donna che vive sulla Terra, e tutti abbiamo il dovere di impegnarci a custodire e accompagnare la vita. Il diritto alla vita non è un'ideologia politica o religiosa, è la base affinché la vita sulla Terra diventi migliore!
Per capire tutto questo dobbiamo guardare a chi, a fronte di alcuni che non hanno la forza di sopportare la loro croce, o meglio che non hanno saputo dare un senso alla propria sofferenza, è la testimonianza che la vita è vita, qualsivoglia siano disperate le condizioni. Purtroppo però, fa più scoop la notizia del rifiuto della vita e la ricerca della fine delle proprie sofferenze e di quelle dei propri cari, piuttosto che l’accettazione della propria esistenza terrena, perchè considerata comunque un dono del SIGNORE di cui non poter disporre a proprio piacimento.
Colpisce, a questo proposito, la testimonianza di Mario Melazzini: la scoperta di essere affetto da S.L.A. (Sclerosi laterale amiotrofica), proprio lui, un medico... trovarsi dall’altra parte della barricata... fare la trafila come un paziente qualsiasi... la disperazione... il pensiero del suicidio….poi la mano misericordiosa di Dio, che lo solleva dalla disperazione e lo conduce all’accettazione del male e ad una nuova forza interiore. Da quel momento la sua personale Via Crucis l’ha condotto in televisione, ha voluto così testimoniare la sua nuova nascita alla vita andando in varie trasmissioni televisive, l’ultima in ordine di tempo, "A sua immagine" in onda tutte le domeniche mattina su Rai 1. Alla domanda: “Cosa le ha tolto la S.L.A?”, ha risposto: “Nulla, a parte la motricità. Anzi mi ha dato tantissimo, posso dire che la consapevolezza della mia fragilità è una sorta di valore aggiunto, e capire di avere bisogno degli altri in ogni momento della propria vita aumenta la voglia di vivere e di essere a mia volta di aiuto agli altri”.
Salmo 121
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno,
il custode d’Israele.
Il Signore è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre,
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male,
egli proteggerà la tua vita.
Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.