Cosa significa "bioetica"...
E' una parola
composta da due termini greci: "biòs" ed "ethikè". Già dall'etimologia possiamo
comprendere che le sfere di pertinenza sono due, la vita biologica e la vita
morale, e di conseguenza i punti nevralgici attraverso i quali queste due
coincidono e si intersecano tra di loro.
Non è possibile dare una definizione completa ed ultima di questa materia, che
si situa per antonomasia tra più discipline diverse tra loro: mediche,
biologiche, e discipline che non sono esattamente scienze, come l'etica, il
diritto, la filosofia e la teologia. Ci troviamo dunque di fronte ad un sapere
interstiziale, capace di dare voce a dubbi, riflessioni, interrogazioni e
proposte varie. In particolare esso si sviluppa a partire da più linguaggi e più
visioni della vita : la sua natura è proprio nello scambio tra posizioni spesso
molto diverse tra loro.
Recita così la definizione di "bioetica" che si trova nell'
Encyclopedia of bioethics,
edizione del 1995:
"Essa può essere definita come lo
studio sistematico delle dimensioni morali delle scienze della vita e della cura
della salute, usando diverse metodologie etiche in un quanto disciplinare".
In questo panorama
così variegato fondamentale è l'importanza dei comitati etici e bioetici, sorti
in molti paesi del mondo; i comitati sono strutture costituite da specialisti di
diversa provenienza professionale e diversa sensibilità culturale ed etica, ed
hanno il compito di valutare le conseguenze delle varie pratiche scientifiche e
dare pareri vincolanti per l'applicazione dei risultati delle nuove conoscenze
raggiunte nel campo scientifico di volta in volta. In Italia sulle tematiche
bioetiche vi è una storica divaricazione tra la cultura di ispirazione cattolica
e quella laica, possiamo individuare la linea di demarcazione tra le due diverse
posizioni in due principi ispiratori che si oppongono: l'uno è il cosiddetto
principio di "sacralità della vita", mentre l'altro è meglio conosciuto come il
principio di "qualità della vita".
Secondo il principio di "sacralità della vita", la vita umana è valore in sé,
sicché obbligo vincolante è la difesa di essa sempre ed in ogni caso. In altre
parole, l'uomo non dispone di questo bene supremo, che è dono di Dio e va
pertanto custodito e rispettato a tutti i livelli.
Il principio della " qualità della vita" afferma invece che non la vita in sé,
ma la personale idea di bene che ne ha l'uomo, è il criterio di valutazione
della vita stessa, pertanto l'uomo ha la capacità di decidere della sua propria
vita e del valore da attribuirle.
Fissati questi punti fondamentali sarà anche più semplice comprendere in che
modo si dividano le questioni relative a temi di fortissima attualità, come
eutanasia, aborto, clonazione e quant'altro possa arricchire queste nostre
riflessioni.
Cosa studia la bioetica?
La Bioetica si occupa di diverse problematiche. Tra le più importanti ricordiamo:
Fecondazione assistita;
Embrione umano;
Aborto;
Questioni bioetiche relative all'inizio della vita umana;
Trapianti d'organi;
Eugenetica;
Sperimentazione clinica;
Questioni relative alla conservazione della vita umana;
Dibattito etico sul progetto genoma umana;
Bioetecnologie;
Ingegneria genetica;
Clonazione;
Questioni relative alla manipolazione genetica;
Eutanasia;
Accanimento terapeutico;
Cure palliative;
Questioni di Bioetica relativa alla fine della vita umana.