Carissimi lettori,

c’è ormai aria di primavera, e per quanto il clima possa ancora mostrarsi
inclemente, mi domando col sorriso sulle labbra: "Quanto ancora può durare? La
natura fa già fatica a trattenere l’esplosione di gemme che tra poco ci
avvolgerà".
Quale tempo più propizio dunque per parlare d’amore?
...La sola cosa di cui ci sia una sete mai sazia nel mondo e nel cuore di
ognuno. Ma per mettere in parole l’amore, per comunicarlo, per goderne, per
contemplarlo c’è una sola cosa, una sola parola: poesia…
la poesia non ha materia, è come un fluido misterioso che si lascia prendere per
un attimo dallo spiraglio lasciato aperto da un cuore sul far della sera,
davanti agli occhi di un tramonto, di notte allo sfavillare delle stelle o nella
fragranza di un’alba.
La poesia rende tutto vivo, fa parlare ogni cosa, anche quella più lontana.
La poesia è una cosa antica, bella, vera.
Non ci sono scelte scontate quando si parla di poesia, non ci sono cose nuove,
perché i sentimenti dell’uomo restano uguali, ciò che cambia è il genio che, una
volta nato, riesce a farci convincere che quelle stesse sensazioni da noi
vissute hanno lo stesso gusto anche attraverso le parole…
"Poesia..."
"Io non ho bisogno di denaro;
ho bisogno di sentimenti,
di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni
e dà loro colori nuovi...
Le parole scelgono combinazioni inattese
e ci procurano l’ebbrezza e la gioia
trasportandoci in luoghi dimenticati dagli uomini...”